Tutti gli articoli di Cristina Beretta

Hail, Caesar! > Ethan & Joel Coen

Hail, Caesar! > Ethan & Joel Coen

Siamo negli studios della Hollywood degli anni cinquanta, e questo consente ai Coen di poterci prendere e sballottare tra diverse produzioni di film, ognuna capitanata da una star. C’è il set di un colossal biblico con Clooney, ci sono gli psichedelici balli acquatici con Scarlett Johansson; c’è il film sentimentale con Ralph Fiennes, il film western con Alden Ehrenreich, il

The Diary of a Teenage Girl > Marielle Heller

The Diary of a Teenage Girl > Marielle Heller

La prima volta. Quando se ne parla nei film, non è insolito veder colare un po’ di melassa, levarsi una patina di poesia e romanticismo, mentre l’occhio si fa acquoso e lo sguardo nostalgico. Questo film, il primo di Marielle Heller, si apre con la voce della protagonista, Minnie, che non riesce a celare l’emozione: «I had sex today, hoooly

Plemya (The Tribe) > Myroslav Slaboshpytskiy

Plemya (The Tribe) > Myroslav Slaboshpytskiy

Il film, girato nel 2013 a Kiev, usa solo il linguaggio dei segni ucraino. Niente voice over, niente traduzione, niente sottotitoli, niente musica. Niente aiutini, insomma; solo i rumori di sottofondo. Tutta la nostra attenzione è concentrata sui movimenti degli attori, sul loro corpo, ma mai sul loro viso. I movimenti sono credibili, forti, forse un po’ esagerati, visto che

Ciało (Body) > Małgorzata Szumowska

Ciało (Body) > Małgorzata Szumowska

Berlinale 65 | Concorso   I primi secondi potrebbero essere quelli di un poliziesco svedese. Siamo sulla scena di un delitto. La zona è stata chiusa, alcuni agenti di polizia sono in piedi davanti al corpo di un impiccato. Ma poi succede qualcosa: la corda viene tagliata; il corpo cade a terra come un sacco di patate, si alza, e

Le stereotipate regine di Herzog e Coixet alla Berlinale 2015

Le stereotipate regine di Herzog e Coixet alla Berlinale 2015

Berlinale 65 | Concorso   Il lungometraggio Nadie quiere la noche (Nobody Wants the Night) di Isabel Coixet ha aperto la sessantacinquesima Berlinale; a qualche ora di distanza l’ha seguito Queen of the Desert di Werner Herzog. Entrambi i film sono ispirati a due biografie complesse di due avventuriere coraggiose che all’inizio del secolo partono: una segue tra i ghiacci

Queen of Earth > Alex Ross Perry

Queen of Earth > Alex Ross Perry

Berlinale 65 | Panorama   Catherine (Elisabeth Moss, sì, proprio la Peggy Olson della serie tv Mad Man) e Virginia (Katherine Waterston) si definiscono best friend. ((io le chiamerei carissime amiche, o amiche strette perché nei film americani il label di best friend secondo me non coincide con quello che nel nostro immaginario rappresenta la migliore amica, è una sorta

Flotel Europa > Vladimir Tomić

Flotel Europa > Vladimir Tomić

Berlinale 65 | Forum   Quando nel 1992 Vladimir Tomić ha scoperto che avrebbe vissuto su una barca era “il ragazzo più felice al mondo” A quel tempo era poco più di un bambino, aveva lasciato Sarajevo assieme alla madre e al fratello ed era arrivato a Copenaghen assieme ad altri profughi dalla Ex Jugoslavia che sono stati sistemati in

Patardzlebi (Brides) > Tinatin Kajrishvili

Patardzlebi (Brides) > Tinatin Kajrishvili

In un’intervista la regista georgiana Tinatin Kajrishvili spiega di aver raccontato in questo suo primo film una storia in parte autobiografica. Il marito doveva scontare in carcere una pena severa per un delitto minore. Per lei questa esperienza è stata dura e dolorosa; tanto che per sfogarsi ha deciso di raccontarla in film. Dice inoltre di aver passato tre, quattro

Praia do Futuro > Karim Aïnouz

Praia do Futuro > Karim Aïnouz

Che non sarebbe stata una visione come le altre, l’avevo intuito ancora prima che cominciasse il film. Sono entrata in sala con largo anticipo, ma era già quasi tutta piena di un pubblico quasi completamente arcobaleno. Ho trovato posto tra una coppia di signore sui quarantacinque e una coppia di ragazzi più giovani e già mi sono stupita dei sorrisi