CINETECA

Rishi Kaneria | Radiohead: The Secrets Of Daydreaming

Rishi Kaneria | Radiohead: The Secrets Of Daydreaming

Radiohead: The Secrets Of Daydreaming è lo “spiegone” del videoclip diretto da Paul Thomas Anderson per i Radiohead e realizzato, con gusto e abilità, dal filmmaker statunitense Rishi Kaneria. Video essay, video saggi, Critofilm direbbe Adriano Aprà, ovvero viaggi dentro a testi video-cinematografici realizzati essi stessi con suoni e immagini (in movimento). La critica del nuovo millennio, o almeno così

Sarah Clift | La madre buena (The Good Mother)

Sarah Clift | La madre buena (The Good Mother)

Messico, oggi. Una madre riceve una strana richiesta dal figlio per la sua festa di compleanno; il piccolo vorrebbe una piñata con le fattezze di Donald Trump. Per la madre The Donald è il diavolo e tutto vorrebbe tranne che averne una copia in casa propria. Fino a dove può giungere l’amore di una madre? Sarah Clift, al suo esordio,

Kim Chapiron | Behind the scenes from Jamie XX and Romain Gavras “Gosh”

Kim Chapiron | Behind the scenes from Jamie XX and Romain Gavras “Gosh”

L’idea di base è quella dell’appropriazione culturale. Rubare qualcosa, taroccarlo, e farlo vivere dentro a un contesto differente per sentire quale sapore abbia il mondo prossimo venturo. Parigi, per esempio, gli Champs-Élysées e la tour Eiffel ricostruiti in Cina, nel sobborgo lisergico di Tianducheng, periferia della megalopoli da dieci milioni di abitanti di Hangzhou – a 200 Km sud-ovest di

Monte Gourougou | Bruno Rocchi [CinemaZero#002]

Monte Gourougou | Bruno Rocchi [CinemaZero#002]

In occasione della IX edizione del Festival CinemaZERO – 16-18 novembre 2016, Teatro Sanbapolis, Trento –, Rapporto Confidenziale pubblica una retrospettiva di opere selezionate, a partire dal 2007, per il concorso del festival del cinema a zero e basso budget ideato e organizzato da il Funambolo, con la direzione artistica di Guido Laino. CinemaZERO#002 Monte Gourougou di Bruno Rocchi Premio del pubblico edizione 2015  

Amelia | Chiara Idrusa Scrimieri [CinemaZero#001]

Amelia | Chiara Idrusa Scrimieri [CinemaZero#001]

In occasione della IX edizione del Festival CinemaZERO – 16-18 novembre 2016, Teatro Sanbapolis, Trento –, Rapporto Confidenziale pubblica una retrospettiva di opere selezionate, a partire dal 2007, per il concorso del festival del cinema a zero e basso budget ideato e organizzato da il Funambolo, con la direzione artistica di Guido Laino.   CinemaZERO#001 Amelia di Chiara Idrusa Scrimieri Premio del pubblico edizione

The Smiths – The Queen Is Dead | Derek Jarman

The Smiths – The Queen Is Dead | Derek Jarman

The Queen Is Dead è un cortometraggio in Super 8 realizzato da Darek Jarman nel 1986 – lo stesso anno di Caravaggio – su/con tre canzoni dei The Smiths: The Queen Is Dead, There Is a Light That Never Goes Out e Panic. Il primo dei tre, che dà il titolo all’operazione, uscì pure come singolo. Cosa c’è in questo

Café Paraíso | Alonso Ruizpalacios

Café Paraíso | Alonso Ruizpalacios

C’è un passaggio dell’intervista a cura di Veronica Raimo ad Alonso Ruizpalacios che più volte mi è tornata alla mente, ed è il seguente: «Io non credo si possa parlare di una “new wave messicana”, ma sicuramente esiste un trend. Film crudi, che parlano di violenza, crimine organizzato, stupri, dove per rendere tutto più realistico si usano attori non professionisti.

Domenico Agostinelli – Il custode del tempo | Antonio Macaluso

Domenico Agostinelli – Il custode del tempo | Antonio Macaluso

Domenico Agostinelli, praticamente un Mito! Da più di cinquantanni, Domenico Agostinelli raccoglie oggetti; opere del passato dell’uomo spaziando in ogni categoria del possibile. Nato a Campli, in Abruzzo, si trasferisce nei pressi di Roma nel 1959 portando con sé gli oggetti della cultura artigiana e contadina, successivamente, nel quartiere Dragona di Acilia, riempie negli anni migliaia di metri quadrati di

Saggio sull’intelligenza umana | Daniele Ciprì e Franco Maresco

Saggio sull’intelligenza umana | Daniele Ciprì e Franco Maresco

«Chi tenti oggi l’impresa di parlare della stupidità corre il rischio di rimetterci le penne in tanti sensi. La cosa potrebbe interpretarsi come arroganza o addirittura come strappo al progresso contemporaneo. Anni fa io stesso scrissi: “Se la stupidità non assomigliasse tanto al progresso, al talento, alla speranza o al miglioramento, nessuno vorrebbe essere stupido”. Correva l’anno 1931 e nessuno