Monthly Archives: agosto 2012

Joshua Burge (2012 Interview)

I have never been to Los Angeles Interview with actor and musician Joshua Burge by Alessio Galbiati e Roberto Rippa from Rapporto Confidenziale numero38   Rapporto Confidenziale: First of all, are you a musician turned actor or are you an actor who turned musician and then went back to acting? Or were you always both? Joshua Burge: It’s hard to

Joshua Burge (Intervista 2012)

NON SONO MAI STATO A LOS ANGELES Intervista all’attore e musicista Joshua Burge a cura di Alessio Galbiati e Roberto Rippa da Rapporto Confidenziale numero38   Joshua Burge è un attore incredibile. Eppure ha al suo attivo solamente due titoli, Ape e Coyote, entrambi diretti dal medesimo regista, Joel Potrykus, che rendono evidente la forza della sua recitazione, il carisma

Roberto De Gaetano | La potenza delle immagini

La potenza delle immagini Il cinema, la forma e le forze di Roberto De Gaetano Edizioni ETS, 2012 collana: Vertigo. Percorsi nel cinema Pagine: 198 prezzo: € 18,00. compra online (-15%) ISBN: 9788846732927     La potenza delle immagini è la loro capacità di andare oltre gli stati di cose, per indicare o toccare quel limite a partire dal quale

Transformers > Michael Bay

Transformers regia di Michael Bay (USA/2007) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Nel cinema rollercoster di Michael Bay la rivisitazione dello ‘spazio reale’ e la trasformazione dello ‘spazio virtuale’ trovano il loro anello di congiunzione nelle geometrie del luogo/set teatro immaginifico dell’azione. L’architettura dei campi e dei contro-campi si oppone plasticamente alla fragilità degli uomini/eroi. Quello del regista californiano è

Smultronstället (Il posto delle fragole) > Ingmar Bergman

Block e Borg, nomi che evocano l’isolamento il primo, la fortezza il secondo. Il cavaliere Antonius Block de Il settimo sigillo, tornando dalle Crociate con la sensazione di aver sprecato l’esistenza, incontrava, letteralmente, la Morte, che l’uomo sfidava a scacchi per ritardare la fine e dare nel frattempo un senso alla sua vita giunta ormai al termine. Ne Il posto

Vacancy > Nimród Antal

Vacancy regia di Nimród Antal (USA/2007) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Vacancy è un viaggio lisergico all’interno della vertigine, che sin dai titoli di testa, labirintici e di vaga ispirazione hitchcockiana (vedi alla voce Saul Bass), sprofonda lo spettatore in un baratro oscuro e allucinante dove niente è come sembra e dove le certezze si sgretolano lentamente. La crisi

Bambi > David Dodd Hand, James Algar, Bill Roberts, Norman Wright, Sam Armstrong, Paul Satterfield, Graham Heid

Settanta anni di Bambi, distribuito nelle sale americane a partire dal 13 agosto 1942. Più di un classico: è il film che terrorizzò il piccolo Quentin Tarantino e quello su cui, adulto, pianse il rude Enzo de La bocca del lupo, fiaba moderna di Pietro Marcello, immessa nella trasfigurazione di un paesaggio esteriore e interiore. La lezione di vita animata

DobiaArtEventi 2012

DobiaArtEventi Manifestazione artistica multimediale XI edizione Dobialab – via Vittorio Veneto 32 – Dobbia / Staranzano (Gorizia) 18 agosto – 6 settembre 2012 inizio eventi ore 21:30 dobialab.net | myspace.com/dobialab     GIOVEDÌ 23 AGOSTO Presentazione di ANIMAZIONI 2 Cortometraggi italiani contemporanei | a cura di Paola Bristot e Andrea Martignoni in collaborazione con Rapporto Confidenziale Animazioni 1 e 2.

The Brave One (Il buio nell’anima) > Neil Jordan

The Brave One (Il buio nell’anima) regia di Neil Jordan (USA-Australia/2007) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Se l’elaborazione del trauma non avviene, a causa dei tempi contratti del reinserimento nel quotidiano, il lato oscuro dell’essere umano travalica i confini della ragione e porta all’emersione dell’“altro”. Un essere con braccia, gambe e occhi uguali al quelli del suo “contenitore” (come

Deliverance (Un tranquillo week-end di paura) > John Boorman

Deliverance regia di John Boorman (USA/1972) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Ciò che colpì più di ogni altra cosa l’immaginazione del dottor Sanders, quando guardò per la prima volta verso la grande distesa dell’estuario del Matarre, fu l’oscurità del fiume. Dopo molti ritardi, il piccolo battello passeggeri si stava finalmente avvicinando alla fila delle banchine, ma sebbene fossero le