Monthly Archives: febbraio 2015

Laura Amelia Guzmán

Laura Amelia Guzmán

Laura Amelia Guzmán Conde è nata a Santo Domingo, Repubblica Dominicana il 7 maggio del 1980. Si è laureata presso Altos de Chavon – The School of Design, dove ha studiato belle arti e fotografia. Dopo aver esposto in mostre fotografiche, ha frequentato la Scuola di Cinema e Televisione internazionale a Cuba, specializzandosi in fotografia. Durante questo periodo ha fotografato

Bergamo // 33. Bergamo Film Meeting

Bergamo // 33. Bergamo Film Meeting

Theatre of Blood, Douglas Hickox, 1973 BERGAMO FILM MEETING 33a edizione / 7-15 marzo 2015   Si terrà dal 7 al 15 marzo 2015 la 33a edizione di Bergamo Film Meeting, un festival internazionale da sempre attento alla riscoperta dei grandi classici del passato, con omaggi e retrospettive di ampio respiro, ma anche a quel cinema indipendente e d’autore, capace

Svetoslav Draganov | Life Is Wonderful, Isn’t It?

Svetoslav Draganov | Life Is Wonderful, Isn’t It?

Животът е прекрасен, нали? (titolo internazionale: Life Is Wonderful, Isn’t It? Bulgaria/2001) Regia e produzione: Svetoslav Draganov Musiche: Kebap4eta I Rozi Camera: Plamen Bakardjiev Montaggio: Evgeni Bogdanov Produzione: Cineaste Maudit 68′ LEGGI la recensione di Life Is Wonderful, Isn’t It?     Svetoslav Draganov nasce nel 1976 a Sofia, Bulgaria, dove si laureerà in regia televisiva e cinamtografica presso la New

Life Is Wonderful, Isn’t It? > Svetoslav Draganov

Life Is Wonderful, Isn’t It? > Svetoslav Draganov

Alexander Ivanchev sembra vivere per le competizioni tra parrucchieri, cui partecipa con acconciature molto più elaborate di quelle studiate per i suoi modelli. Non è ben accetto e non solo perché si abbandona a inattesi spettacolini di danza sul palco ma soprattutto perché contesta ogni verdetto che non preveda la sua presenza sul podio, ossia tutti. Il suo egocentrismo non

Ciało (Body) > Małgorzata Szumowska

Ciało (Body) > Małgorzata Szumowska

Berlinale 65 | Concorso   I primi secondi potrebbero essere quelli di un poliziesco svedese. Siamo sulla scena di un delitto. La zona è stata chiusa, alcuni agenti di polizia sono in piedi davanti al corpo di un impiccato. Ma poi succede qualcosa: la corda viene tagliata; il corpo cade a terra come un sacco di patate, si alza, e

Alice Rohrwacher | De Djess

Alice Rohrwacher | De Djess

Alice Rohrwacher torna dietro alla macchina da presa, dopo il Grand Prix di Cannes, con un cortometraggio surreale commissionato da Miu Miu. Nono elemento di una serie tutta al femminile – Women’s Tales – inaugurata da Zoe Cassavetes e proseguita con i corti di Lucrecia Martel, Giada Colagrande, Massy Tadjedin, Ava DuVernay, Hiam Abbas, So Yong Kim, Miranda July. Il

Guillaume Panariello | Unconditional Rebel

Guillaume Panariello | Unconditional Rebel

C’è del genio in questo videoclip realizzato da Guillaume Panariello. Non ci si lasci ingannare dalla durata di 3 minuti e 30 seconde perché, in slow motion a 1000 fotogrammi al secondo, trattasi di un carrello realizzato con una Phantom Flex4K a bordo di un automobile alla velocità di 50Km/h. Durata dello shooting? 5 secondi. Mi spiego meglio. Circa 80

L’arte della ripetizione. Il sovrabbondante e il comico in ‘Die Austernprinzessin’ di Ernst Lubitsch

L’arte della ripetizione. Il sovrabbondante e il comico in ‘Die Austernprinzessin’ di Ernst Lubitsch

La risata si produce con l’accumulo, questa è la verità. L’eccesso del grottesco umoristico spesso viene raggiunto nel momento in cui si ripete e si moltiplica qualcosa, quando si straborda insomma, quando si esagera. Il cinema dell’Ernst Lubitsch “americano” non è mai stato eccessivo quanto quello del suo periodo tedesco. Lo slapstick all’americana – che in un certo modo insidiava

Le mani di Netflix e Amazon sul Sundance 2015

Le mani di Netflix e Amazon sul Sundance 2015

A più di trent’anni di vita anche il Sundance non può certo sottrarsi al naturale e ingannevole gioco dello sguardo volto all’indietro mentre la storia procede (solo) in avanti. Vieppiù in un paese dove i festival, dispetto agli europei, non sono monumenti indissolubili consegnati al “nei secoli dei secoli”. È la funzione stessa della propria esistenza a deciderne le sorti.

Le stereotipate regine di Herzog e Coixet alla Berlinale 2015

Le stereotipate regine di Herzog e Coixet alla Berlinale 2015

Berlinale 65 | Concorso   Il lungometraggio Nadie quiere la noche (Nobody Wants the Night) di Isabel Coixet ha aperto la sessantacinquesima Berlinale; a qualche ora di distanza l’ha seguito Queen of the Desert di Werner Herzog. Entrambi i film sono ispirati a due biografie complesse di due avventuriere coraggiose che all’inizio del secolo partono: una segue tra i ghiacci