[Rec] > Jaume Balagueró, Paco Plaza

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Trama

Una giornalista e un cameraman sono impegnati nella realizzazione di un servizio testimoniante l’attività notturna di una squadra di pompieri. Chiamati a intervenire presso un palazzo di appartamenti, vi si trovano improvvisamente isolati in quarantena mentre all’interno una misteriosa epidemia trasforma gli inquilini in esseri assetati di sangue.

Commento

Capita, da qualche anno a questa parte, di pensare che il genere horror non abbia più nulla di nuovo da raccontare. Testimonianza di questo sarebbero anche le decine di rifacimenti di film degli anni ’70 e ’80 che da tempo occupano i nostri schermi, in cui gli effetti speciali, sempre più presenti, o l’aumento del grado di violenza tentanto di supplire alla mancanza di idee (e già di questo film è in uscita in agosto negli Stati Uniti il rifacimento dal titolo Quarantine ad opera di John Erick Dowdle).
Nemmeno [Rec] sfugge alla regola: la storia non presenta elementi originali (e i rimandi a The Blair Witch Project, a sua volta fortemente ispirato da Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato non sono affatto negati da Balagueró anche se, nella rivista francese Première del maggio 2008, chiarisce che l’intento in [Rec] è diverso). Anche qui, come lì, è il video a fungere da soggettiva e il tema dello spazio chiuso da cui è impossibile fuggire non è certo nuovo.
Balagueró e Plaza, però, scelgono di supplire alla mancanza di originalità con il ritmo: dopo un inizio lento, quanto basta per fare abbassare la guardia allo spettatore, la tensione cresce per rimanere a un alto livello fino all’ultima scena. Scelgono anche di usare lunghi piani sequenza, uno di addirittura 22 minuti, ad aumentare la sensazione di realismo, evitano soluzioni troppo esplicite, lasciando lo spettatore libero di intuire cosa sia accaduto nel palazzo e, cosa molto rara e rischiosa, tralasciano completamente la presenza di musica a sottolineare i momenti di tensione lasciando la responsabilità alle sole immagini.
È in questi elementi che [Rec] trova una sua originalità indiscutibile riuscendo a trasformare un soggetto non troppo originale in un film che riesce a fare sobbalzare lo spettatore in più occasioni equilibrando con sapienza i luoghi comuni del genere.

Roberto Rippa

I registi

Paco Plaza e Jaume Balagueró

Paco Plaza, 1973, ha diretto con Balaguero il film OT: la película, versione cinematografica del programma televisivo Operación triunfo.
Nel 2002 ha diretto El segundo nombre (titolo internazionale: Second Name), gran premio per il film fantasy europeo a Sitges. Dopo Romasanta (I delitti della luna piena, 2004), ha diretto il film per la TV Cuento de navidad, per la serie Películas para no dormir.

Dopo alcuni cortometraggi, Jaume Balagueró ha diretto il thriller/horror Los sin nombres (1999, titolo internazionale: The Nameless), premiato in numerosi festival. Nel 2002 ha diretto Darkness e quindi Frágiles, premiato con un Goya per i migliori effetti speciali.
Il film per la televisione Para entrar a vivir (2006), parte della serie Películas para no dormir precede di un anno la realizzazione di [Rec].

[Rec] (Spagna, 2008)
Regia: Jaume Balagueró, Paco Plaza
Sceneggiatura: Jaume Balagueró, Luiso Berdejo, Paco Plaza
Fotografia: Pablo Rosso
Montaggio: David Gallart
Interpreti principali: Manuela Velasco, Vicente Gil, Ferrán Terraza, Jorge Yamam, Carlos Vicente, Pablo Rosso, David Vert, Jorge Serrano
Durata: 80′

Sito Ufficiale (F)

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