Sweeney Todd: The Demon Barber of Fleet Street > Tim Burton

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Trama

Il barbiere Benjamin Barker, imprigionato e deportato in Australia per allontanarlo da sua moglie, concupita dal laido giudice che l’ha condannato, e da sua figlia, fa ritorno a Londra sotto le mentite spoglie di Sweeney Todd per attuare la sua vendetta. Trasferitosi nella bottega sopra il negozio di tortine di carne della giovane vedova Lovett, inizia una discesa verso la follia.

Commento

Prima della versione di Tim Burton, la storia di Sweeney Todd era stata portata sullo schermo da George King nel 1936 prima di giungere come musical sui palchi di Broadway nel 1979 con il libretto di Hugh Weeler e le musiche di Stephen Sondheim – in una versione premiata con ben nove Tony Awards – che fanno da ossatura per il film.
Storia di amore negato, separazione e soprattutto di vendetta, vendetta lavata con il sangue, ettolitri di sangue, Sweeney Todd: The Demon Barber of Fleet Street è una tragedia gotica dalle musiche dissonanti e impegnative, capaci di mettere a dura prova le corde vocali più esperte.
Nella povera, sporca, buia, Londra di metà Ottocento, il barbiere Sweeney Todd giunge a cercare vendetta dopo quindici anni di carcere in Australia in cui è stato mandato dallo spregevole giudice Turpin, che gli ha rapito moglie e figlia (la prima morta suicida e la seconda ancora segregata dal giudice che spera di poter fare di lei la sua compagna di vita).
Il suo ritorno ha come scopo quella di lavare il torto subito con il sangue, sgozzando con il suo rasoio chiunque, apparentemente, abbia la sventura di sedersi sulla sua poltrona. Sua complice è la vedova Mrs. Lovett, innamorata di lui da tempo e responsabile delle peggiori – fino a quel momento – torte di carne dell’intera città. A completare la scena, il giovanissimo, ignaro, assistente Toby (il quindicenne Ed Sanders, che riesce a tratti a rubare la scena al protagonista). La vendetta rende cieco Sweeney Todd, che non riesce a vedere, o ad accogliere, l’amore della donna, che sogna per loro una vita diversa, sprofondando infine nella follia.
Tim Burton, nel portare sullo schermo il più sanguinolento musical della storia, sovverte più di una regola del genere: niente balletti, niente magnificenza (se non quella delle scene e delle musiche), niente inni, solo canzoni di difficile interpretazione che narrano la storia cui assistiamo, sogni e incubi dei protagonisti e psicologia dei personaggi.
La Londra del film è buia, sporca, invasa da topi e scarafaggi, il suo cielo è costantemente plumbeo e i palazzi ricoperti di uno spesso strato di fuliggine.
I personaggi che incontriamo non sono meno oscuri: dal laido giudice (un perfetto Alan Rickman) al suo fido compare Beadle Bamford (un viscido, quasi inguardabile, bravissimo Timothy Spall) fino al barbiere finto italiano Adolfo Pirelli (un bravissimo quanto irriconoscibile Sacha Baron Cohen).
I dialoghi sono ridotti all’osso (tanto che appare assurda la scelta di doppiarli anziché sottotitolarli come è stato fatto per le canzoni), la narrazione della storia avviene attraverso le parti cantate, la Londra di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo (premiati per questo con l’Oscar) è perfetta così come la fotografia di Dariusz Wolski (già direttore della fotografia per la trilogia dedicata ai Pirati dei Caraibi), tutta in scala di grigi a contrastare le immagini a colori dei ricordi o dei sogni, e i protagonisti sono bravi come mai prima con Johnny Depp che canta con voce dolente parti musicali complesse e crea con la maschera di Sweeney Todd un nuovo personaggio da storia del cinema e una bravissima Helena Bohnam-Carter, che qui offre forse la migliore di una serie di ottime interpretazioni.
Un film che riempie le orecchie e gli occhi e ha il potere di sorprendere, sbigottire, soddisfare anche chi non amasse il musical.
Capolavoro.

Roberto Rippa

Curiosità

Questa rappresenta la sesta collaborazione tra Tim Burton e Johnny Depp. Le precedenti sono: Edward Scissorhands (1990), Ed Wood (1994), Sleepy Hollow (1999), Charlie and the Chocolate Factory (2005), Corpse Bride (2005).

Nella versione teatrale, i ruoli dei protagonisti, più anziani rispetto a quelli del film, erano affidati a Len Cariou e Angela Lansbury.

Alcune canzoni del musical sono state eliminate dal film e molte altre accorciate.

Il compositore Stephen Sondheim era molto restio a concedere i diritti del musical per una versione cinematografica. È stato Tim Burton a convincerlo dopo avergli illustrato il suo progetto. Il compositore ha comunque posto come condizione quella di poter avere l’ultima parola sulla scelta degli interpreti. Perplesso sulla scelta di Johnny Depp – temeva che non avesse una voce adatta – si è convinto dopo un provino cantato. Helen Bonham Carter gli ha inviato ben dodici provini che lo hanno lasciato molto positivamente impressionato.

Al momento della lavorazione Helena Bonham Carter era incinta del secondo figlio del regista.

Non è provato che il personaggio di Sweeney Todd, oggetto di molti racconti fin dal 1846, sia realmente esisitito.

Sweeney Todd: The Demon Barber of Fleet Street
(Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street, USA-UK, 2007)
Regia: Tim Burton
Soggetto: Stephen Sondheim, Hugh Wheeler (dalla pièce di Christopher Bond)
Sceneggiatura: John Logan
Musiche: Stephen Sondheim
Fotografia:Dariusz Wolski
Montaggio: Chris Lebenzon
Direzione artistica e scenografie: Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo
Interpreti principali: Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Alan Rickman, Timothy Spall, Sacha Baron Cohen, Jamie Campbell Bower, Laura Michelle Kelly, Jayne Wisener, Ed Sanders
117′

Collegamenti

Sito ufficiale del film (Dreamworks)

Adattamenti della storia (Wikipedia)

Storia di Sweeney Todd (Wikipedia)

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