UFFA! Il Teatrino delle Storie di Casa

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Alessandro Pultrone in «UFFA!», Rai 1 – 1979

Ne avevo sentito parlare, vedendolo moltissimi anni fa. Sia del programma sia di uno degli autori: Alessandro Pultrone. Un personaggio unico, poliedrico, che conosce la TV per bambini meglio di altri essendosi formato con la semplicità di una volta. Il suo curriculum è talmente vasto che è impossibile riassumerlo in poche righe: regista, pittore, ideatore di programmi televisivi, attore teatrale e cinematografico, musicista e cantante, docente di recitazione e… con un figlio recentemente ordinato sacerdote!
L’anno scorso sono andato a trovarlo a casa: e si è aggiunta una sorpresa nella sorpresa: un tipo giovanile e moderno ma con la semplicità neanche di troppo tempo fa, diciamo degli anni ’70, ma che oggi per chi non ama questi ritmi frenetici e usa e getta forse rimpiange…
Quelle due ore di visita, assieme alla mia inseparabile ragazza Awa, sono state intensissime di ricordi aneddotici che Pultrone descriveva di continuo, immersi noi in tele enormi (incredibile un dipinto gigante sul tema della pace con Papa Wojtyla, Madre Teresa di Calcutta, Gandhi e altri) o quadri particolarissimi di soggetti surreali fra i più disparati nei quali si autoraffigura, corroborando la sua attività attraverso iniziative culturali fra comune e provincia con libri e diversi laboratori da lui diretti, il tutto fra odori di colori a olio e fiele di bue, adornati dai suoi enormi pupazzi in cartapesta delle vecchie trasmissioni Rai Anni ’70 che fanno da cornice: un’atmosfera quasi “magica”, da prestigiatore intento ad inventare di tutto con semplicità e fantasia…
Ma passiamo appunto alla TV Ragazzi di un trentennio addietro.
Ricorderete che nella stagione televisiva autunnale del 1979, Rai 1 mandò in onda nello spazio pomeridiano, subito dopo il nuovo successo di Remi, un programma a carattere quasi d’inchiesta didattica, come un po’ accadeva in quegli anni, intitolato «UFFA! Il Teatrino delle Storie di Casa», creato dagli autori Ezio Pecora, di cui era anche regista, Maria Luisa De Rita, e Paolo Ruspoli.
Rallegrava in studio con scenette e giochi il gruppo «La scatola magica» composto dall’autore-artista Alessandro Pultrone, assieme agli attori Rossella Postorino, Franco Concilio, Claudio Rovagna.
La formula del Teatrino delle Storie di Casa, fra inchieste dei diritti umani per l’infanzia e la ludicità di giochi dove, per divertire il pubblico dei più piccini e non, occorreva un po’ di creatività, un po’ di carta colorata, una chitarra e… molta fantasia (ricordando la semplicità degli Anni ’70 ancora vagamente hippy), pare andò bene visto che a Pecora toccò pochi mesi dopo dirigere un programma che rivoluzionò la TV per ragazzi dai primi Anni ’80 in poi, con Pultrone co-autore e conduttore, cantante ed interprete del nuovo contenitore pomeridiano della 1° rete Rai, «3,2,1…Contatto. Game!».

«Le avventure di Prezzemolino» – 1980

A metà del 1980, fra l’altro, lo stesso gruppo de «La scatola magica» capitanata da Pultrone & Co. si affacciò anche sulle neonate emittenti private come Telelazio riscuotendo molto successo con la trasmissione pomeridiana per bambini «Le avventure di Prezzemolino», programma col simpatico protagonista il quale, nonostante in onda sulle TV locali, divenne bene presto il nuovo idolo dei bambini tanto che andò in onda fino ai primi Anni’80…
Ma tornando in Rai. Nel frattempo, chiusa l’intera stagione televisiva del ’70, agganciato alla formula per la TV ragazzi Anni ’70 de «Il Trenino», programma con la mitica canzone di Christian De Sica con la sigla animata di Sergio Minuti, uscì il nuovissimo «3,2,1…Contatto!» che aprì una nuova era Rai che proseguì negli Anni ’90 con «Solletico» fino a «La banda dello Zecchino».
Merito di Pultrone.
Coi protagonisti principali, i giovanissimi Marina Morra, Sandro Fedele e Paolo Bonolis allora agli esordi i quali rivedremo l’anno dopo sulla neonata Italia 1 in «Bim Bum Bam». Del seguito della carriera di Bonolis lo sappiamo tutti ma forse non tutti ricordano che Paolo Bonolis iniziò proprio, prima ancora delle reti Fininvest oggi Mediaset, col programma per bambini di Rai 1 «3,2,1…Contatto!».
Nella sigla compaiono per la prima volta i personaggi di «Ty e Uan», i due piccoli fauni ideati dai figli di Nino, Marco e Gi Pagot, e all’interno del programma, la serie de «Le avventure dell’ispettore Nasy», sketch a puntate che seguono lo schema del giallo.

«L'ispettore Nasy» – 1980

Alessandro Pultrone, all’interno del fortunato programma, lo vediamo come cantante che inframmezzava cartoni e sketch, mentre, qualche anno dopo, lo troviamo nientemeno che come programmista-regista de «Il Sabato dello Zecchino» nella stagione Rai 1983/’84, uno dei programmi relativi all’Antoniano di Bologna, non più solo in versione natalizia, ma settimanale, tappa che segnò gli inizi di una TV più industriale verso il mondo odierno…
Sempre Pultrone fu autore ed interprete del mediometraggio video-cartoon «MARCO E SETHRA, ovvero 2000 anni fa gli etruschi» sempre per regia di Ezio Pecora, un piccolo capolavoro di raffinatezza con le animazioni dirette dal grande Giuliano Cenci, anch’esso destinato all’infanzia attraverso un pacchetto multimediale comprensivo di: fascicolo, gioco e video-cartoon didattici/conoscitivi (Ed. Assessorato Cultura della Regione Lazio e Coop. A. Rossini) – 1985.

«MARCO E SETHRA»

Mario Verger

Sito di Alessandro Pultrone

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  • lu

    non mi ricordavo il nome del ragazzo che insieme a bonolis presentava 321 contatto .mi ricordavo pero’ il suo viso.Ma che fine ha fatto?Ricordo che io insieme ai miei fratelli alle ore 17 guardavamo tale trasmissione era molto bella

  • lello

    Non vorrei sbagliare ma di chiamava sandro fedele,e forse c’era una ragazza,marina morra.