Clément Chéroux | Diplopia

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Diplopia

L’immagine fotografiaca nell’era

dei media globalizzati:

saggio sull’11 settembre 2001.

di Clément Chéroux


Piccola Biblioteca Einaudi Ns, novembre 2010

VIII – 134 pagine
Prezzo di copertina: 19 €

Isbn: 9788806205294

Indice: Prefazione | I. Ripetizioni | II. Déjà-vu | Bibliografia

Cosa abbiamo visto dell’11 settembre? L’attentato contro le torri gemelle è stato senza dubbio l’avvenimento più fotografato della storia dei media. Ma, paradossalmente, la stampa ha diffuso solo un piccolissimo numero di queste immagini. La copertura dell’avvenimento sulle prime pagine dei giornali americani dell’11 e del 12 settembre è avvenuta principalmente attraverso sei immagini-tipo suddivise in sole trenta differenti fotografie. Controllata da un numero esiguo di distributori, l’immagine si uniforma, il contenuto documentario si impoverisce. L’11 settembre permette di cogliere gli effetti prodotti dalla globalizzazione sulle rappresentazioni fotografiche dell’attualità.

Le immagini si ripetono, ma sembrano anche ripetere qualcosa. La fotografia dei tre pompieri che issano la bandiera americana tra le macerie del World Trade Center, scattata da Thomas Franklin, appare come una citazione diretta dell’icona di Joe Rosenthal: i sei marines che innalzano la Stars and Stripes sull’isola di Iwo Jima nel febbraio 1945. Allo stesso modo, la nuvola di fumo nel cielo di Manhattan dopo gli attentati è stata largamente comparata a quella che sessant’anni prima si era alzata sopra Pearl Harbor, dopo l’attacco giapponese. Gli avvenimenti di oggi, nelle loro rappresentazioni mediatiche, somigliano sempre piú a quelli di ieri. Insomma, l’11 settembre è il segno di una differente forma di globalizzazione che agisce in tutto il pianeta, non piú solo orizzontalmente, ma anche verticalmente, lungo la linea della storia.

Clément Chéroux è conservatore del fondo fotografico del Centre Pompidou (Mnam-CCI). Storico della fotografia, ha insegnato all’università di Paris I, Paris VIII e all’École nationale supérieure de la photographie di Arles. Caporedattore della rivista «Études photographiques», è consigliere scientifico del Musée Nicéphore-Niépce di Châlon-sur-Saone e membro del consiglio d’amministrazione della Société française de photographie. Tra i suoi libri segnaliamo: “L’expérience photographique d’August Strindberg” (Actes Sud, 1994), “Instants anonymes” (Musées de Strasbourg, 2008). Ha curato “Mémoires des camps. Photographies des camps de concentration et d’extermination nazi”s (Marval, 2001), “Le Troisième ¿il. La photographie et l’occulte” (Gallimard, 2004). In Italia è stato pubblicato il suo “Henri-Cartier Bresson. Lo sguardo del secolo” (Contrasto Due, 2008). Per Einaudi ha pubblicato “L’errore fotografico. Una breve storia” (2009) e “Diplopia. L’immagine fotografica nell’èra dei media globalizzati: saggio sull’11 settembre 2001″ (2010).

Fonte: http://www.einaudi.it/libri/libro/cl-ment-ch-roux/diplopia/978880620529

Diplopia. L’immagine fotografica nell’era dei media globalizzati: saggio sull’11 settembre 2001 (Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie)

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