Benedikt Eppenberger, Daniel Stapfer | Mädchen, Machos und Moneten

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Gefangene Frauen di Erwin C. Dietrich

Mädchen, Machos und Moneten

Die unglaubliche Geschichte der Schweizer Kinounternehmers Erwin C. Dietrich


di Benedikt Eppenberger e Daniel Stapfer

Prefazione di Jess Franco

Verlag Scharfe Stiefel / 2006

199 pagine / 144 immagini a colori
Prezzo di copertina: CHF 58.00

Isbn: 10: 3-033-00960-3

Ricostruire la vita e le opere di un personaggio prolifico come Erwin C. Dietrich, considerato il Roger Corman svizzero, produttore, distributore, regista attivo da cinquant’anni, non deve essere un’impresa facile.
Benedikt Eppenberger e Daniel Stapfer hanno accettato la sfida e il risultato è un libro documentatissimo (con una prefazione di Jesus Franco e alla cui stesura ha collaborato lo stesso Dietrich), di grande formato, con una ricchissima iconografia.
Erwin C. Dietrich è un personaggio curioso: attore diplomato, inizia a lavorare come produttore negli anni ’50 con alcuni film di stampo patriottico ambientati nella Svizzera rurale (Der König der Bernina, 1957), capaci di attrarre anche il pubblico tedesco, per poi passare a film musicali a bassissimo costo (Musik ist Trumpf, 1961, di F.J. Gottlieb), al giallo (Die Nylonschlinge, 1963, di Rudolf Zehetgruber), allo spionistico (Ein Sarg aus Hongkong, 1964, di Manfred R. Köhler), giusto per citare alcuni titoli tra i molti che fanno parte della sua filmografia.
Alla fine degli anni ’60 è uno tra i primi a intuire il potenziale del genere erotico sfidando la censura. Produce titoli come Champagne für Zimmer 17 con Tamara Baroni come protagonista (famosa in Italia per essere stata accusata di aver fatto uccidere negli anni ’60 il suo amante Bubi Bormioli. Con Dietrich lavorerà anche nel 1975 in Heißer Mund auf feuchten Lippen), diretto da lui stesso nel 1969, Mädchen, die nach Liebe schreien (1973, sempre diretto da lui) e moltissimi altri, per un totale di più di 100 film prodotti e distribuiti in tutta Europa.
Produce anche La salamandra del deserto (1970) di Freda, Cobra Mission (1985) di Fabrizio De Angelis, Geheimcode: Wildgänse (Arcobaleno selvaggio, 1984) di Antonio Margheriti, alias Anthony M. Dawson, con un cast che comprende Lee Van Cleef, Ernest Borgnine, Klaus Kinski e Mimsy Farmer), The Wild Geese (L’oca selvaggia, 1978) ,di Andrew V. McLaglen, con Richard Burton, Richard Harris, Stewart Granger e Hardy Krüger. È capace di passare nello stesso anno, il 1983, dalla produzione di Storia di Piera di Marco Ferreri a quella di 6 Schwedinnen auf der Alm (6 svedesi sulle Alpi) muovendosi con estrema disinvoltura tra tutti i generi del cinema.
Co-produce diversi film tra cui Porno notti nel mondo di Bruno Mattei (mondo-movie, finto reportage, le cui situazioni sono legate tra loro attraverso la presentazione di Laura Gemser, firmato dal regista con uno dei suoi pseudonimi: Jimmy Matheus).
Ma Erwin Dietrich lavora anche come regista, co-sceneggiatore (soprattutto con Jesus Franco, di cui produce numerosissimi film, tra cui Greta – Haus ohne Männer (Greta, la Donna Bestia, 1977) e Jack the Ripper (1976), e distributore nonché il distributore di commedie come Flotte Teens und die neue Schulmieze, ossia L’insegnante va in collegio di Mariano Laurenti, di Follie di notte, entrambi del 1978, di Arisitide Massaccessi (che si firma, come spesso faceva, come Joe D’Amato) e di alcuni film con Bruce Lee.
Come regista pare operare soprattutto nella commedia erotica, firmandosi spesso come Michael Thomas, con titoli come Die Sexabenteuer der drei Musketiere (1971), Heißer Sex in Bangkok (1973), Mädchen ohne Männer (1975), Sechs Schwedinnen im Pensionat (1979), Sechs Schwedinnen von der Tankstelle (1980), lavorando in diverse occasioni con la pioniera del porno europeo: la francese Brigitte Lahaie.
Oggi Dietrich è soprattutto un distributore, attraverso la sua Ascot-Elite (tra le principali distribuzioni svizzere) nonché il propritario di alcune sale a Zurigo (la cui prima multisala, il Cinemax, è stata aperta proprio da lui).
Nel libro di Benedikt Eppenberger e Daniel Stapfer, il racconto della vita di Erwin C. Dietrich, ricco di dettagli tecnici e di aneddoti, si trasforma nel racconto di un’epoca avventurosa, di un viaggio all’interno del cinema, di tutto il cinema, che dura da cinquant’anni.
Il volume comprende una filmografia estesa, divisa per competenze (regia, distribuzione, produzione, co-produzione), ricca di note.

[RR]

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+