Álex de la Iglesia

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Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale, numero29 (novembre 2010), pagg. 8-9
all’interno dello speciale Mr.Arkadin goes to Venezia 67

Alejandro de la Iglesia Mendoza (Bilbao, 4 dicembre 1965) si laurea in filosofia nella sua città presso la Universidad de Deusto.
Appassionato sin da bambino di fumetti, inizia a lavorare come scenografo per Pablo Berger (“Mamá”, 1988) e come direttore artistico per “Todo por la pasta” (1991) di Enrique Urbizu.
Nello stesso anno, scrive con José Guerricaechevarria il suo primo cortometraggio, “Mirindas asesinas”. È l’inizio di un sodalizio ad oggi indissolubile.
Il cortometraggio lo pone all’attenzione di Pedro Almodóvar, che sceglie di produrre il suo primo lungometraggio “Accion mutante” del 1993, premiato con tre Goya.
Il film successivo, “El día de la Bestia”, produzione italo-spagnola, lo consacra portandogli anche sei premi Goya, tra cui quello come migliore regista.
Nel 1993, poco prima di lavorare al videogioco “Marbella antivicio”, gira “Perdida Durango”, dopo che Bigas Luna abbandona il progetto. Il film, tratto dal romanzo “59 Degrees and Raining” di Barry Gifford, si basa sul personaggio interpretato da Isabella Rossellini in “Wild at Heart” di David Lynch, anch’esso tratto da un romanzo di Gifford. Il film non ottiene il successo sperato, che tornerà però ad arridergli nel 1999, grazie a “Muertos de risa” cui segue nel 2000 “La comunidad”. “800 balas” del 2002, omaggio al western girato in Europa negli anni ‘60 e ‘70, non riesce a convincere il pubblico, contrariamente al successivo “Crimen ferpecto” del 2004.
Nel 2006 realizza un episodio dal titolo “ La habitación del niño” per la serie televisiva “Películas para no dormir”. Torna alla televisione due anni dopo, quando inizia a scrivere e dirigere (24 episodi su 26) la serie televisiva a metà strada tra commedia e fantascienza “Plutón B.R.B. Nero”.
Il suo primo film in lingua inglese, “The Oxford Murders”, è del 2008.
“Balada triste de trompeta” del 2010, presentato in concorso alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia e titolo favorito per il Leone d’oro, ottiene il Leone d’Argento per la migliore regia.
De la Iglesia pare stia lavorando alla pre-produzione di “Think About Disney”, un progetto da tempo rimandato.

Roberto Rippa

Filmografia

Mirindas asesinas

(Cortometraggio, Spagna, 1991)

Un uomo entra in un bar in cui è presente un solo altro cliente. Ordinata una mirinda, si rifiuta di pagarla. Quando il proprietario prende ad insistere, il cliente estrae un fucile e inizia a fare fuoco.

Inizio di un lungo sodalizio con lo sceneggiatore Jorge Guerricaechevarría, Mirindas Asesinas il film viene notato da Pedro Almodóvar che sceglie di produrre, attraverso la sua El deseo, il successivo film di De la Iglesia “Acción mutante”.
L’avventore omicida è Álex Angulo.

Acción mutante

(“Azione mutante”, Spagna-Francia, 1993)

In un futuro dominato da persone di bell’aspetto, un gruppo terroristico composto da brutti e storpi condotto da Ramon Yarritu rapisce la figlia di un ricco uomo d’affari per rivendicare i loro diritti.

Scritto con Jorge Guerricaechevarría. Prima candidatura ai premi Goya.

El día de la bestia

(“Il giorno della bestia”, Spagna-Italia, 1995)

Articolo in Rapporto Confidenziale (html)

Perdita Durango

(Spagna-USA-Messico, 1997)

Perdita Durango è una donna dura e senza scrupoli. Quando incontra l’abominevole Romeo, criminale psicotico, si forma una coppia esplosiva. Dapprima rapiscono una coppia di adolescenti benestanti e poi si ritrovano a lavorare per un boss della mafia.

Basato sul personaggio omonimo che appare in “Wild at Heart” (1990) di David Lynch, tratto da un romanzo di Barry Gifford, autore anche del romanzo da cui è tratto questo film, “Perdita Durango” avrebbe dovuto essere diretto da Bigas Luna, che però abbandona il progetto. De la Iglesia co-sceneggia con il consueto Jorge Guerricaechevarría e con David Trueba e l’autore della storia Barry Gifford.

Muertos de risa

(Spagna, 1999)

Nino e Bruno sono due comici che raggiungono l’apice del successo in coppia. Al conseguimento della fama televisiva, cresce anche l’odio tra loro.

Santiago Segura (già in “El dia de la bestia”) e El Gran Wyoming sono protagonisti.

La comunidad

(“La comunidad – Intrigo all’ultimo piano”, Spagna, 2000)

Julia, agente immobiliare, trova 300 milioni di Pesetas nell’appartamento di un uomo morto. Si ritrova presto a dover fronteggiare gli abitanti del palazzo e la loro oscura trama per recuperare il denaro.

Scritto come sempre con Jorge Guerricaechevarría.

800 balas

(Spagna, 2002)

Julián Torralba è un ex cascatore. Lui e alcuni suoi colleghi, un tempo occupatissimi nei western americani girati in Almeria, sono ora impegnati nel dare spettacolo per pubblici esigui sui decadenti set abbandonati.

Ampiamente sottovalutato, da recuperare.

Crimen ferpecto

(“Crimen perfecto – Finché la morte non li separi”, Spagna-Italia, 2004)

Rafael è il miglior venditore di un grande magazzino di Madrid. Uomo affascinante – non si è fatto scappare nessuna tra le colleghe – aspira a una vita agiata e alla promozione a capo del suo reparto. Rafael è disposto a tutto perché la sua aspirazione diventi realtà, ma è accidentalmente che uccide il suo odioso superiore. La collega Lourdes è testimone del delitto e inizia a perseguitarlo.

Il film di De la Iglesia di maggiore successo in Italia.

Películas para no dormir: La habitación del niño

(film per la TV, Spagna, 2006)

Juan e Sonia hanno appena avuto un bambino e si sono trasferiti in una vecchia casa in un bel quartiere. La notte, grazie a un interfono per bambini di ultima generazione che permette anche di vedere la stanza, sorvegliano il sonno del figlio. Grazie allo strumento, non tarderanno ad accorgersi che un uomo si avvicina alla culla…

Parte della serie di film televisivi “Películas para no dormir” (altri autori sono Jaume Balagueró, Paco Plaza – insieme autori poi di “[Rec]”, Narciso Ibáñez Serrador, Mateo Gil e Enrique Urbizu) di cui è il capitolo più riuscito.

The Oxford Murders

(“The Oxford Murders – Teorema di un delitto”, Spagna-UK-Francia, 2008)

All’università di Oxford, un professore e uno studente sono uniti nel tentare di porre fine a una serie di delitti il cui denominatore comune pare essere una formula matematica.

Tratto dal romanzo di Guillermo Martinez e sceneggiato come sempre con Jorge Guerricaechevarría, il poco apprezzato “The Oxford Murders” è il primo film di De la Iglesia girato interamente in lingua inglese.

Balada triste de trompeta

(“Ballata dell’odio e dell’amore”, Spagna-Francia, 2010)

Articolo da Rapporto Confidenziale (html)

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