The Kids Are All Right > Lisa Cholodenko

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Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale, numero29 (novembre 2010), pagg. 10-11

The Kids Are All Right
(Lisa Cholodenko |USA | 2010 | 35mm | colore | 106′

LA SITUAZIONE

I due figli di una coppia lesbica vogliono incontrare l’uomo che ha donato lo sperma alle loro madri.

DISCUSSIONE

Da Luisa Cholodenko, regista di “High Art” e “Laurel Canyon”, giunge questa delicata commedia (sorprendentemente adatta anche al grande pubblico) che narra le vicende di una coppia lesbica i cui figli vogliono conoscere il loro vero padre, soffermandosi sulle conseguenze che porta tale scoperta.
Il film inizia con Josh Hutcherson, che interpreta l’adolescente Laser, mentre si va a schiantare sullo skateboard, accompagnato dal suo amico in bicicletta, contro alcuni bidoni della spazzatura. Successivamente vediamo Mia Wasikowska, alias Joni, nella sua stanza mentre usa Facebook con degli amici. Ben presto le due mamme, Julianne Moore (Jules) e Annette Bening (Nic), tornano a casa. Le due sono insieme da più di dieci anni e infatti già si nota come la coppia sia ormai precipitata in una routine fatta di vicendevoli moine a carattere passivo-aggressivo, mostrandosi mega-protettiva e mega-sensibile nei confronti dei figli. Per esempio, a nessuna delle due piace l’amico di Laser ma nonostante ciò si approcciano a lui, pur essendo evidente la loro antipatia nei suoi confronti, con un atteggiamento del tipo: “Parliamo apertamente e in maniera onesta, con fiducia e rispetto reciproco”. Jules chiede a Laser cosa ricavi dall’amicizia e se pensa che un amico lo possa aiutare a crescere. In seguito scopriamo che Joni ha appena compiuto 18 anni e che presto se ne andrà al college (ed è per questo Nic si mette a canticchiare “Big girl!, Biiig girl!”).
Laser vuole che Joni si metta in contatto con l’uomo che ha donato lo sperma alle loro mamme, in quanto lui è troppo giovane per poterlo fare (anche se nel film sembra che lui in tutto e per tutto dimostri la stessa età della sorella). Trovano così Mark Ruffalo (Paul) che possiede un ristorante biologico e che al momento intrattiene una relazione con una sorta di modella afro-americana dall’interessante fondoschiena. Paul incontra i due ragazzi, riesce a conquistare Joni, che inizialmente non era entusiasta all’idea, ma non fa altrettanto con Laser, troppo introverso. Presto, Però, entrambi si ritroveranno nel loro tempo libero a bighellonare in giro con Paul.
Ritornando a casa, assistiamo alla scena in cui Nic e Jules iniziano a scherzare e in un attimo ne capiamo la ragione: Le due infatti stanno guardando un film porno gay e Jules si rifugia sotto le coperte da dove si può sentire il dolce ronzio di un vibratore. Lo fanno soprattutto per divertirsi, col rischio però di essere beccate dai loro ragazzi. Poco dopo l’amico di Laser rovista nella camera delle mamme e si imbatte nel video, pensando si tratti un porno lesbico. Laser e l’amico vengono scoperti mentre lo stanno guardando e questo per entrambe le madri è una prova della sospettata omosessualità del figlio, che avrebbe quindi una relazione con il suo coetaneo. In questo momento però, Laser rivela l’incontro con Paul, sapendo che ciò non sarebbe stato gradito né da Nic né da Jules. Ma naturalmente, tutti sono rispettosi e comprensivi (tranne per un alone di aggressività passiva che aleggia tutt’intorno) e le madri decidono dunque di invitare Paul a cena.
Prima di cena, Jules consiglia a Nic di andarci piano con il vino e Nic a sua volta le consiglia di andarci piano con l’organizzazione di ogni minimo dettaglio. La cena è a tratti imbarazzante, ma tutto sommato va bene, con Nic cerca di essere cordiale e serena, quando invece si trova profondamente a disagio di fronte a Paul. Jules sta avviando un’impresa di progettazione di giardini (precisamente una delle tante imprese che vuole avviare) e Paul diventa il suo primo cliente assumendola per progettare il suo giardino. Jules accetta, cosa che fa sentire Nic ancora più a disagio. Da ora in poi tutti i personaggi trascorrono molto tempo con Paul, tutti tranne Nic.

SPOILER >>>

Così non passa molto tempo prima che Jules baci Paul in maniera impulsiva. Quella notte Nic le chiede com’è andata con Paul quel giorno e le risponde: “Cosa vuoi dire?”. Presto Jules e Paul fanno sesso, ritrovandosi anche in situazioni imbarazzanti, come l’esilarante sequenza con l’appaltatore che segue i lavori a casa di Paul e che piomba in camera da letto solo per dire a Jules che se ne sta andando. Si prosegue con piccoli avvenimenti, comprendenti Nic che si incavola con Paul per aver fatto fare un giro a Joni sulla sua moto e Nic che si ubriaca e che crolla in un ristorante davanti ad amici. Alla fine Nic si rende conto che è necessario dare una chance a Paul e si decide di fare una cena tutti insieme a casa di lui.
Qui Nic entra in sintonia con Paul (forse anche troppo) ma tutto finisce bruscamente quando Nic trova in bagno i capelli di Jules (ma Paul non poteva pulire prima dell’arrivo degli ospiti?). Ben presto anche i ragazzi scoprono la relazione. Così Jules dorme sul divano, Nic non le parla e tutti odiano Paul che si sente molto abbattuto. Quest’ultimo prova a ristabilire un dialogo coi ragazzi, ma Nic lo blocca e gli dice di “farsi la sua famiglia”, sbattendogli la porta in faccia. Il film termina con la riconciliazione delle due donne e con la partenza di Joni per il college.

<<< FNE SPOILER

É stato bello vedere quanto il film fosse di buona qualità. È molto spensierato e divertente e niente di ciò che viene detto riguardo la famiglia o le altre relazioni appare retorico o falso. Il film risulta in grado di catturare l’ipersensibilità e la scottante passività/aggressività comune in molte coppie lesbiche, giocando molto però sullo humour in modo da evitare di esprimere giudizi o colpe. Ho visto questo film insieme a persone gay/lesbiche prima della sua uscita e ho notato che tutti ridevano serenamente durante la proiezione. È anche merito del film che nessuna delle permutazioni – sia la coppia lesbica, sia la relazione tra Paul e Jules o quando le donne guardano un porno con attori gay – sembri insolita. Inoltre tutte le interpretazioni sono praticamente perfette. Moore e Bening calzano i loro rispettivi ruoli senza mostrare nessun tipo di distacco dai loro personaggi, come a volte capita con attori che devono interpretare ruoli gay. Convincono altrettanto i due ragazzi, in particolare Mia Wasikowska, star dell’ “Alice in Wonderland” di Tim Burton. Nonostante in quest’ultimo film la giovane attrice non sembri aver mostrato grandi capacità, qui non non ne sbaglia una: è equilibrata e affascinante.

DI NUOVO SPOILER >>> PARLIAMO DEL FINALE >>>

L’unica cosa è che sembra quasi che alla fine tutto si spenga lentamente. La partenza di Joni per il college chiude la pellicola, anche se a ciò non viene dato abbastanza peso per far davvero capire che è come se si chiudesse un periodo importante della sua vita. La questione di Paul per esempio non è sviluppata fino alla fine: viene costruito qualcosa ma poi questo qualcosa viene messo in dubbio. Per Cholodenko il ritratto di quest’insolita famiglia e questa nuda e cruda esposizione dei personaggi sono già più che sufficienti e complessivamente danno una buona forma alla pellicola.
Quindi, tornando indietro, Paul dovrebbe apparire come una sorta di edonista immaturo che si lascia andare alla deriva. Lo vediamo crescere un po’ durante il film (c’è una scena importante in cui rompe con la sua ragazza perché vuole concentrarsi seriamente sulla formazione di una famiglia). Il fatto che alla fine Nic gli dica di “farsi la sua famiglia” sembra rappresentare l’obiettivo del personaggio. Paul è un irresponsabile e merita di essere allontanato perché guida una moto e non ha mai messo seriamente una casa e una famiglia. Nic e Jules, d’altra parte, sono mature perché hanno dei figli e hanno una casa e una famiglia. Non è poi così lontano dai valori tradizionali, no?. Infatti ultimamente si continua ad accusare gli omosessuali di essere immaturi e irresponsabili in quanto non sono in grado di prendersi cura dei propri figli. Qui le due lesbiche sostengono di essere superiori perché hanno dei bambini e quindi chi non ha figli viene cacciato fuori.
Ciò ci porta a chiederci se Paul meritasse davvero un simile trattamento. Lui ha sicuramente avuto un’influenza positiva sui ragazzi, che sono cresciuti più velocemente in presenza di qualcuno che non fosse poi così controllato e iper-sensibile a ogni piccola sottile emozione. Laser abbandona il suo amico imprudente e Joni è in grado di esprimere la sua attrazione per la sua amica e di aver una relazione con lei. Jules ha avuto successo in affari e ha acquisito maggiore fiducia nelle sue capacità. In questo modo l’espulsione di Paul dalle loro vite sembra ancor più crudele e ingiusta. Ok, forse secondo i canoni della famiglia non risulta abbastanza maturo, ma è sicuramente cresciuto rispetto all’inizio, è un buon amico ed è riuscito a portare un’influenza positiva nella famiglia. Per questo appare immotivato il suo allontanamento dagli altri personaggi che oltretutto lo incolpano di tutti i problemi emersi. Inoltre, nonostante tutto, la complicità della famiglia rimane intaccata.

<<< FINE SPOILER

Se inizialmente possiamo dire che il film è un’eccellente commedia e un opera con numerosi meriti e che merita molte lodi grazie per la rappresentazione di queste relazioni umane, una settimana dopo lascia un po’ l’amaro in bocca. Questo si può dire di “The kids are all right”

DOVETE VEDERLO?

Sì, nonostante alcune piccole imperfezioni, vale la pena vederlo.

Scott Telek

(traduzione di Marta Mischiatti)


The Kids Are All Right
regia: Lisa Cholodenko; sceneggiatura: Lisa Cholodenko, Stuart Blumberg; fotografia: Igor Jadue-Lillo; montaggio: Jeffrey M. Werner; musiche: Carter Burwell, Nathan Larson, Craig Wedren; interpreti principali: Annette Bening, Julianne Moore, Mark Ruffalo, Mia Wasikowska, Josh Hutcherson; paese: USA; durata: 106’

Scott Telek è il creatore e autore di Cinema de Merde (www.cinemademerde.com), blog in cui scandaglia le idee che stanno dietro anche ai film più sciocchi, lasciando ad altri il gossip sulle star. Vive a New York.

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