Luchino Visconti in rassegna

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dal 5 al 26 gennaio

LUCHINO VISCONTI

Per i 150 dell’Unità d’Italia

Cineteca italiana, Milano

 

Nell’anno in cui si celebra il 150. anniversario dell’Unità d’Italia, riproponiamo, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e grazie al sostegno di Provincia di Milano – Settore cultura, una rassegna completa di tutti i lungometraggi realizzati da Luchino Visconti, fra i quali spiccano alcuni capolavori (Il Gattopardo, Senso, ma anche Rocco e i suoi fratelli) che con il tormentato percorso di unificazione del nostro paese molto hanno saputo dire. Nato nella Milano mitteleuropea di inizio ‘900 in una famiglia aristocratica, Visconti è stato, insieme a De Sica e Rossellini, uno dei tre “rifondatori” del cinema italiano postbellico (Fellini e Antonioni sareberro arrivati dopo), ma distanziandosi da subito dai primi due maestri. All’attenzione neorealista per la cronaca, sostenuta da uno sguardo fondato sull’immediatezza e la rinuncia, almeno apparente, a qualunque filtro estetico, Visconti contrappone infatti la dialettica fra realtà e finzione, spesso al servizio di una disillusione di fondo frutto della sua cultura nutrita di decadentismo e melodramma.
I suoi film costituiscono un formidabile affresco storico del nostro paese, un’opera-mosaico in cui sono presenti apporti culturali, ideologici, estetici e figurativi diversi fra loro, spesso fusi in un’amalgama perfetta, ricchissimo di sfumature e di riferimenti agli esempi più alti di teatro, letteratura, musica e pittura del secolo scorso.
Questa rassegna è la prima tappa di un percorso sui 150 anni dell’Unità d’Italia che sarà ripreso nel corso del 2011.

Me. 12 gen. (h 18)
Bellissima
R.: L. Visconti. Sc.: Suso Cecchi D’Amico, Francesco Rosi, L. Visconti. Int.: Anna Magnani, Walter Chiari, Tina Apicella, Gastone Renzelli, Tecla Scarano, Lola Braccini. Italia, 1951, b/n, 115’.
Blasetti cerca una bambina per un film. Una popolana romana le prova tutte pur di assicurare alla figlia un futuro da star. Spietato ritratto del sottobosco che gravita attorno a Cinecittà, fabbrica di sogni e illusioni. Da uno spunto neorealista di Zavattini, dal quale Visconti si discosta mettendo a nudo i limiti dei metodi del neorealismo.

Do. 16 gen. (h 17.30)
La caduta degli dei
R.: L. Visconti. Sc.: Nicola Badalucco, Enrico Medioli, L. Visconti. Int.: Dirk Bogarde, Ingrid Thulin, Helmut Griem, Helmut Berger, Renaud Verley, Umberto Orsini. Italia/Germnia, 1969, col., 156’.
La saga dei von Essenbeck, una famiglia di industriali, negli anni dell’ascesa del nazismo. Crolla l’ordine familiare e la ferocia dei forti si scatena sui deboli. La lotta spietata per il dominio si carica di violenza fisica e morale (su tutti la sequenza della notte dei lunghi coltelli), ma anche di forti suggestioni autobiografiche e culturali (Wagner, Thomas Mann, Macbeth).

Gio. 6 gen. (h 17.30)
Do. 23 gen. (h 17.30)

Il Gattopardo
R.: L. Visconti. Sc.: Suso Cecchi D’Amico, Pasquale Festa Campanile, Enrico Medioli, Massimo Franciosa, L. Visconti, dal romanzo omonimo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Int.: Burt Lancaster, Claudia Cardinale, Alain Delon, Paolo Stoppa, Rina Morelli, Romolo Valli. Italia/Fr., 1963, col., 187’.
Splendida rappresentazione del passaggio della Sicilia dai borboni ai sabaudi. Il senso e il fascino del capolavoro di Tomasi di Lampedusa nobilitato dal decadentismo viscontiano, abile nel cogliere «le sfumature quasi proustiane della […] personalità mondana e familiare» (Moravia) del principe di
Salina. Palma d’oro al Festival di Cannes.

Sa. 15 gen. (h 18.30)
Gruppo di famiglia in un interno
R.: L. Visconti. Sc.: Suso Cecchi D’Amico, Enrico Medioli, L. Visconti. Int.: Burt Lancaster, Helmut Berger, Silvana Mangano, Claudia Marsani, Stefano Patrizi, Elvira Cortese. Italia/Fr., 1974. col., 121’.
La vita appartata di un anziano professore è sconvolta dall’arrivo di una famiglia della borghesia rampante, alla quale ha affittato l’appartamento al piano di sopra. Visconti si confronta con la brutale realtà degli anni Settanta, innestando i temi a lui cari (la fine di un’epoca, la memoria, il senso dell’isolamento, l’amore per la letteratura e l’arte) nel vortice degli scontri politici dell’epoca.

Me. 19 gen. (h 18)
L’innocente
R.: L. Visconti. Sc.: Suso Cecchi D’Amico, Enrico Medioli, L. Visconti, dal romanzo omonimo di Gabriele D’Annunzio. Int.: Giancarlo Giannini, Laura Antonelli, Rina Morelli, Massimo Girotti, Marc Porel, Jennifer O’Neill. Italia/Fr., 1976, col., 129’.
Tullio Hermil tradisce la moglie, ma quando scopre che lei ha una relazione con uno scrittore, ne è di nuovo attratto. Dal realismo di Verga al decadentismo di D’Annunzio si completa la parabola viscontiana. Come ricorda Pasqualino De Santis, «la mano che sfoglia il libro è quella di Visconti», il quale «ci teneva moltissimo a essere lui a sfogliare il libro».

Sa. 22 gen. (h 14.30)
Ludwig
R.: L. Visconti. Sc.: L. Visconti, Enrico Medioli con la collaborazione di Suso Cecchi D’Amico. Int.: Helmut Berger, Romy Schneider, Trevor Howard, Silvana Mangano, Helmut Griem, Umberto Orsini. Italia/Fr./Ger., 1972, col., 237’.
L’ascesa e la caduta del re di Baviera dal 1864 al 1886 in un’estasi di passioni, follie e colpi di genio. Un materiale smisurato proposto sotto forma di inchiesta, ma in realtà lugubre testimonianza di un mito avvolto nel suo stesso mistero: «Voglio rimanere un enigma. E non soltanto per gli altri, ma anche per me».
Fra la prima e la seconda parte del film è prevista una pausa di 15’ circa.

Me. 26 gen. (h 21)
Morte a Venezia
R.: L. Visconti. sogg.: dal racconto omonimo di Thomas Mann. Sc.: L. Visconti, Nicola Badalucco. Int.: Dirk Bogarde, Romolo Valli, Nora Ricci, Silvano Mangano. Italia/Fr., 1971, col., 133’.
Il musicista Gustav von Aschenbach si reca al Lido di Venezia per una vacanza e nell’albergo dove soggiorna incontra il giovane Tadzio, del quale si invaghisce. Raffinato film avvolto in un’atmosfera lugubre e decadente, dove si compie il declino della società cosmopolita riunita all’Hôtel des Bains,
minacciata dalla peste che ha colpito Venezia e dai sintomi del primo conflitto mondiale.

Gio. 6 gen. (h 21.15)
Le notti bianche
R.: L. Visconti. Sc.: Suso Cecchi D’Amico, L. Visconti dal racconto omonimo di Fedor Dostoevskij. Int.: Maria Schell, Marcello Mastroianni, Jean Marais, Clara Calamai. Italia/Fr., 1957, b/n, 102’.
Sospeso nella notte, il fuggevole idillio fra un impiegato e una misteriosa ragazza. Gli scenografi Chiari e Garbuglia ricostruiscono il quartiere Venezia di Livorno a Cinecittà creando una città nebbiosa e surreale. Leone d’argento a Venezia, fra le polemiche (è rimasta famosa la battuta di Visconti rivolta a René Clair, presidente della Giuria, «se il Leone è d’argento, il silenzio è d’oro»).

Me. 5 gen. (h 18)
Ve. 7 gen. (h 18)

Ossessione
R.: L. Visconti. Sc. e dialoghi: L. Visconti, Mario Alicata, Giuseppe De Santis, Gianni Puccini, liberamente ispirato al romanzo Il postino suona sempre due volte di James Cain. Int.: Clara Calamai, Massimo Girotti, Vittorio Duse, Juan De Landa. Italia, 1943, b/n, 135’.
L’amore maledetto fra un vagabondo e la moglie dell’anziano proprietario di uno spaccio lungo il Po. Primo film “neo-realistico”, come lo definì, con felice intuizione, il montatore Mario Serandrei in un biglietto inviato a Visconti: irrompe il nuovo nel cinema italiano dei telefoni bianchi e della retorica fascista.

Me. 5 gen. (h 21)
Sa. 8 gen. (h 17.30)

Rocco e i suoi fratelli
R.: L. Visconti. Sc.: Suso Cecchi D’Amico, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, Enrico Medioli, L. Visconti. Int.: Alain Delon, Renato Salvatori, Annie Girardot, Katina Paxinou, Alessandra Panaro, Spiros Focas. Italia/Fr., 1960, b/n, 177’.
Il romanzo popolare della famiglia lucana Parondi dall’arrivo a Milano alla tragedia finale, passando attraverso passioni e delusioni. Visconti raggiunge una sintesi perfetta fra dramma sociale ed epica (dei sentimenti), fra aspirazione al Bene e ineluttabilità del Male. L’altra faccia del boom economico.

Ve. 14 gen. (h 21.15)
Ve. 21 gen. (h 21.15)

Senso
R.: L. Visconti. Sc.: Suso Cecchi D’Amico, L. Visconti (con la collaborazione di Carlo Alianello, Giorgio Bassani, Giorgio Prosperi e la collaborazione ai dialoghi di Tennessee Williams e Paul Bowles), dal racconto omonimo di Camillo Boito. Int.: Farley Granger, Alida Valli, Massimo Girotti, Heinz Moog, Rina Morelli, Christian Marquand. Italia, 1954, col., 121’.
L’amore contrastato fra una contessa veneta e un ufficiale austriaco sullo sfondo della guerra d’indipendenza del 1866. Un’opera di citazioni e omaggi (Stendhal, Foscolo, Heine) e di precisi riferimenti pittorici (Fattori, Lega, Hayez) in cui Visconti riversa tutto il suo amore per il melodramma e per Verdi, senza rinunciare a una visione critica della società del tempo.

Ve. 21 gen. (h 18)
Lo straniero
R.: L. Visconti. Sc.: Suso Cecchi D’Amico, Georges Conchon, L. Visconti, dal romanzo omonimo di Albert Camus. Int.: Marcello Mastroianni, Anna Karina, Bernard Blier, Alfred Adam, Bruno Cremer. Italia/Fr./Algeria, 1967, b/n, 108’.
Mersault, un impiegato francese che vive ad Algeri, uccide un arabo e durante il processo rinuncia a difendersi. Una serie di rinvii e i veti imposti dalla vedova di Camus impedirono a Visconti di adattare il romanzo agli avvenimenti più recenti della guerra di liberazione algerina.

Gio. 20 gen. (h 17.30)
La terra trema. Episodio del mare
R.: L. Visconti. Sc.: L. Visconti, Antonio Pietrangeli, da I Malavoglia di Giovanni Verga. Int.: Antonio Arcidiacono, Giuseppe Arcidiacono, Giovanni Greco, Nelluccia Giammona, Agnese Giammona, Rosario Galvagno. Italia, 1948, b/n, 161’.
La lotta dei pescatori di Aci Trezza, guidati da N’Toni, per sottrarsi ai soprusi dei grossisti. «Sintesi paradossale di realismo ed estetismo» (A. Bazin su «Esprit»), conseguita da Visconti attraverso l’uso del siciliano, lingua misteriosa e arcaica, e l’interpretazione degli abitanti di Aci Trezza. Primo
atto di una trilogia mai realizzata.

Gio. 6 gen. (h 15)
Vaghe stelle dell’Orsa
R.: L. Visconti. Sc.: Suso Cecchi D’Amico, Enrico Medioli, L. Visconti. Int.: Claudia Cardinale, Jean Sorel, Michael Craig, Renzo Ricci, Fred Williams, Amalia Troiani. Italia, 1965, b/n, 100’.
«Piccoli vizi prudenti, sporchi; storie della vita di provincia, con le sue passioni esasperate», come recita uno dei protagonisti. Dramma intimista e decadente, ambientato a Volterra, che affronta «l’ultimo tabù» (Visconti), l’incesto, scavando nella memoria di una famiglia di origini ebree. Leone d’oro a Venezia.

Fonte: http://www.cinetecamilano.it/2010/Oberdan%202011/Gen11/visconti.html

 

dal 5 al 26 gennaio

LUCHINO VISCONTI

Per i 150 dell’Unità d’Italia

Cineteca italiana, Milano

 

Proiezioni:
Spazio Oberdan – Viale Vittorio Veneto 2, Milano
Area Metropolis 2.0 – Via Oslavia 8, Paderno Dugnano

Info: tel 02.87242114; 02.77406316

 

 

 

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