Il profumo della signora in nero > Francesco Barilli

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Il profumo della signora in nero01

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale – numero8, ottobre 2008 (pag.31).

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TRAMA

La chimica Silvia Hacherman (Mimsy Farmer), traumatizzata da piccola per aver assistito ad un amplesso tra sua madre e l’amante, e dal successivo suicidio della propria genitrice, è ormai incapace di vivere spensieratamente la sua vita e la propria sessualità. La situazione precipita con l’accadimento di alcuni fatti strani a cui la giovane non riesce a dare una spiegazione e dopo l’incontro di Silvia con un uomo di origine africana che le racconta di alcuni macabri e antichi riti praticati ancora oggi dalla gente della sua tribù d’origine. A seguito di una seduta con una medium capace di vedere i fantasmi del suo passato e dopo aver subito una ennesima violenza da Nicola (Orazio Orlando), il vecchio amante della madre, Silvia si convince sempre di più che tutte le persone intorno a lei stanno complottando per distruggerla e perciò tenta di reagire cercando di eliminare uno ad uno tutti i presunti assassini.

RECENSIONE

Elegante e alienante horror con cui Francesco Barilli ha brillantemente esordito alla regia dopo essersi fatto le ossa scrivendo con Massimo D’Avak Il paese del sesso selvaggio, un film che può essere considerato il capostipite del genere Cannibal. Con questa opera il regista resta parzialmente in tema ma stavolta a farla da padrone sono le atmosfere polanskiane di Repulsion e Rosemary’s Baby e gli elementi psicanalitici più o meno celati dentro la favola di Alice nel paese delle meraviglie. Il risultato va ben oltre le aspettative della produzione e se è vero che Barilli si è rivelato molto abile nel padroneggiare temi e situazioni tipiche del celebrato maestro francese, è anche indiscutibile che, guardando Il profumo della signora in nero, il primo film che ci può tornare in mente è proprio L’inquilino del terzo piano, un autentico concentrato di paranoie radicate tra le pieghe del quotidiano che Polanski ha messo in scena solo due anni più tardi rispetto alla produzione decisamente più “gore” del regista di casa nostra.
Più che plagio si può parlare in questo caso di una fertile contaminazione che ci piace pensare possa aver giovato ad entrambi gli autori.
Arricchito dalla raffinata fotografia di Mario Masini (ma senza dimenticare che Barilli nasce pittore), in alcune scene del film ci si può soffermare a riflettere quanta cura sia stata necessaria per raggiungere il perfetto equilibrio cromatico-spaziale che è senza dubbio uno dei punti di forza della pellicola. Altro ingrediente che conferisce all’opera il suo inconfondibile “aroma”, è l’insinuante colonna sonora composta dall’allora giovane ma già bravo Nicola Piovani.
Mimsy Farmer, pur dubbiosa sulla qualità del soggetto, non ci nega nulla della sua bellezza (sarà un caso se ricorda Mia Farrow?) e Barilli la gratifica immortalandola in quadri che difficilmente sbiadiranno nella mente dei fan dell’attrice.
Purtroppo non possiamo dire lo stesso di Maurizio Bonuglia, l’occasionale partner della protagonista che, come ha rivelato in seguito il regista nel documentario del DVD, gli è stato imposto dai finanziatori del film. Proprio per giustificare la sua presenza, il regista pare abbia dovuto aggiungere delle scene di sesso che inizialmente non erano previste nel copione.
Fortunatamente, va meglio con gli attori dei ruoli secondari in cui spiccano per feroce incisività l’invadente e sinistro vicino di casa Mario Scaccia e il luciferino amante Orazio Orlando.

Il profumo della signora in nero (Italia/1974)

Regia: Francesco Barilli; Sceneggiatura: Francesco Barilli (soggetto e sceneggiatura), Massimo D’Avack (soggetto e sceneggiatura); Fotografia: Mario Masini; Musiche: Nicola Piovani; Interpreti: Mimsy Farmer, Maurizio Banuglia, Mario Scaccia, Orazio Orlando, Donna Jordan, Jho Jhenkins, Carla Mancini, Daniela Barnes; Produzione: Euro International Film; Censura: Vietato ai minori di 18 anni; Anno:1974; Durata: 101’.

IL DVD

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Produzione: Minerva, Rarovideo; Distribuzione: Sony; CodiceArea: 2; Visto Censura: Vietato ai minori di 18 anni: Tipo DVD: 9 – Singolo lato, doppio strato; Audio: Italiano, Inglese; Sottotitoli: Inglese; Formato Video: 16/9 – 1.85:1.
Extra: Documentario Ritratto in Nero – Biografia e filmografia del regista

Note: Un dvd che lascia del tutto soddisfatti, soprattutto per un riversamento che fa risaltare tutta la brillantezza della sofisticata fotografia. Curiosamente non viene rivelato il formato dell’audio presente comunque nelle due tracce in italiano e in inglese.
Non molto nutrita la sezione extra ma può comunque bastare la divertente intervista in cui il regista racconta senza troppi peli sulla lingua ogni particolare sull’ideazione e la realizzazione del film.

Francesco Moriconi

Ascoltate la puntata del Podcast di Tre Rose dedicata a Il profumo della signora in nero curata da Francesco Moriconi con la partecipazione del critico Francesco Troiano.

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