Ombre da Albione. Il cinema di Robert Morgan

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Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale, numero30 (dic/gen 2011), pag. 25

Ombre da Albione.
Il cinema di Robert Morgan

di Luigi Castellitto

Robert Morgan è un’artista britannico (classe 1974) dedito alla regia di cortometraggi horror, per i quali è pure soggettista, regista, montatore ed animatore; tutti i suoi corti presentano una fortissima componente di stop-motion. Nato a Yateley, nell’Hampshire, ma ora residente a Londra, ha subito il battesimo spirituale all’età di tre anni, quando lo zio gli permise di guardare "Fiend Without a Face", un fanta-horror del 1958, diretto da Arthur Crabtree ed inedito in Italia, che riprende gli stilemi classici di quel decennio. Da allora il germe del macabro ha germogliato nella sua mente, figliando un’ossessione per mostri e creature di ogni sorta. Le sue opere, vincitrici di diversi premi cinematografici, sono brevi ma intense, difficilmente vi rientra qualcosa di leggero, e il clima che si respira in esse è spesso truce e disperato. Contengono spesso una rappresentazione in celluloide di esperienze personali vissute in famiglia.

Il primo titolo è del 1999, "The Man in the Lower-Left Hand Corner of the Photograph", un corto tredici minuti completamente in passo uno. Una storia di solitudine, di degenerazione fisica e mentale, di squallore, ma pervasa da una punta di speranza, seppur inquietante… Come grandi maestri ci hanno insegnato, vedi ad esempio Jan Švankmajer o Jiří Trnka, cui i lavori di Morgan paiono rimandare, l’uso di tale tecnica non pregiudica la resa drammatica, e infatti, in questa pellicola, troviamo una componente espressiva molto forte, che riesce addirittura a superare molte interpretazioni di presenze in carne ed ossa. In termini fotografici sussistono riprese che pongono l’accento sul primo piano e il dettaglio, con sfumature di zoom ottico. C’è anche un’interessante campo con la tecnica dell’iride associata ad un leggero flou.

Passiamo a "The Cat with Hands" (2001), classico incubo da leggenda, con un demoniaco gatto, dotato di arti umani, che porta via parti del corpo alle sue vittime, fino a prenderne le sembianze. La tecnica è mista, animazione e scene con attori umani; l’amalgama funziona alla grande. Ambientazione vittoriana, resa anche dai titoli di apertura e chiusura in stile retro. È forse l’unica opera ad avere una vena grottesca.

C’è poi lo scioccante "The Separation" (2003), vincitore di un premio BAFTA come miglior short film. Il plot narra di due gemelli siamesi e del trauma della loro separazione, mai superato completamente perché sentito come una mancanza, una castrazione emotiva. È come se ci fosse una sindrome dell’arto fantasma estesa all’intera altra persona, ma con una connotazione più di cuore che di cervello. Il tutto culminerà con una regressione allo stato embrionale. L’atmosfera è malsana, ma anche molto triste, con parallelismi sonori di musica cupa e da carillon. Curioso come i primissimi piani, anche che si parla sempre di pupazzi, hanno una discreta potenza espressiva, cara alle teorie di Carl Theodor Dreyer su questo tipo di inquadratura. Ottima anche la scenografia, con evidenti richiami e metafore sparse qua e là.

L’ultimo film prodotto è "Monsters", del 2004, unico a non far uso di animazione. Probabilmente il più debole dei quattro, per via di una non rilevantissima originalità. Discreta fotografia, ad opera di Marcus Waterloo, già collaboratore di Morgan in precedenza, découpage classico ma ottimo uso delle luci. Nonostante la breve durata riesce a trasmettere discreta tensione ed è plausibile un fattore empatico dello spettatore verso il protagonista. La natura dei mostri del titolo è ambigua, possono essere quelli terreni, carnali, oppure quelli partoriti dalla mente umana, sadici e crudeli, ma nati in difesa di animi più sensibili e disagiati. Il finale spingerà ad una propria interpretazione.

Luigi Castellitto

Robert Morgan /// filmografia
> The Man in the Lower-Left Hand Corner of the Photograph (UK/1999)
> The Cat with Hands (UK/2001)
> The Separation (UK/2003)
> Monsters (UK/2004)

 

The Man in the Lower-Left Hand Corner of the Photograph (UK/1999)

 

The Cat with Hands (UK/2001)

 

The Separation (UK/2003)

 

Monsters (UK/2004)

 

 

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