Ninni Bruschetta | Sul mestiere dell’attore

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Ninni Bruschetta (penultimo da sinistra) con il cast della terza serie di "Boris"

Sul mestiere dell’attore

di Ninni Bruschetta

Bompiani, 2010

collana Tascabili saggi

144 pagine

Prezzo di copertina: 9.50 €

Isbn: 45266362

Ninni Bruschetta è un noto attore, di cinema e televisione, e anche regista, nel panorama teatrale italiano. In questo libro ci offre le sue riflessioni ben documentate su quello che è il ruolo dell’interprete rispetto al testo e rispetto al contesto in cui esercita il mestiere. Il saggio diventa così una sorta di messale del regista, parafrasando il linguaggio liturgico che si cela dietro l’atto teatrale, scritto da chi si è sporcato le mani con la polvere del palcoscenico, quella medesima polvere – diceva Eduardo De Filippo – che una volta che respiri non dimentichi più. Quasi come una polvere magica e come magica è la parola dell’officiante, che nel trasporre i significati ai segni crea un mondo, dà vita a personaggi, sostiene le stelle sotto cui dorme un popolo e una nazione.

Ninni Bruschetta, nato Antonino Bruschetta (Messina, 6 gennaio 1962), è un regista teatrale, attore cinematografico e sceneggiatore italiano.
Nel 1983 fonda una sua compagnia teatrale, la Nutrimenti Terrestri e si dedica a soggetti di valenza sociale. Tra le altre sue regie, I Carabinieri di Beniamino Joppolo (1993), Giulio Cesare di William Shakespeare (1998). Corruzione al palazzo di giustizia di Ugo Betti (1999), Antonio e Cleopatra di William Shakespeare (2001), Medea di Franz Grillparzer con Anna Maria Guarnieri (2001), L’istruttoria – atti del processo in morte di Giuseppe Fava di Claudio Fava con Donatella Finocchiaro (2006).
Al cinema ha interpretazioni in film come La vita che vorrei di Giuseppe Piccioni, Il giudice ragazzino di Alessandro Di Robilant, L’uomo in più di Paolo Sorrentino, Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti, I cento passi di Marco Tullio Giordana e Perduto Amor di Franco Battiato, mentre in televisione ha recitato nelle fiction Paolo Borsellino di Gianluca Maria Tavarelli, Il generale Dalla Chiesa di Giorgio Capitani e Aldo Moro – Il presidente. Dal 2007 interpreta il personaggio di Duccio, un direttore della fotografia cocainomane, per il telefilm Boris trasmesso dalla tv satellitare Fox. Nel 2010 interpreta il Commissario Cavaterra, un ruolo di rilievo nella fiction Rai Lo scandalo della Banca Romana a fianco di Beppe Fiorello e Vincent Perez.
Dal 1996 al 1999 è stato direttore artistico del Teatro di Messina

(Fonte: Wikipedia)

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