Artefiera al cinema. 27-30 gennaio

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Artefiera al cinema
dal 27 al 30 gennaio 2011
@
CINETECA DEL COMUNE DI BOLOGNA
CINEMA LUMIÈRE

VIA AZZO GARDINO, 65
PH: +39 0512195311
WEB: www.cinetecadibologna.it

 

 

Cinema e arte moderna in continuo dialogo. Anche quest’anno la Cineteca di Bologna onora l’appuntamento internazionale con l’arte (Artefiera | Art First | Festival internazionale d’arte contemporanea | 28/31 gennaio 2011) proponendo sugli schermi del suo cinema Lumière un programma dalla forza visiva straordinaria: due appuntamenti con Cinico TV, la serie più sconvolgente della nostra televisione; il cinema sperimentale italiano di fine anni Sessanta con un focus su Franco Brocani e la bodyart di Marina Abramovic; un omaggio a Godfrey Reggio e la sua Qatsi Trilogy.

 

fonte: cinetecadibologna.it/artefiera2011
SCARICA IL PROGRAMMA (pdf)

 

 

GIOVEDÌ 27 GENNAIO, ORE 20
(REPLICA VENERDÌ 28 GENNAIO, ORE 20)

Artefiera. Cinico cinema
CINICO TV VOL. 1, 1989-1992.
DALLE ORIGINI ALL’APOTEOSI

Una selezione della serie più estrema e corrosiva, cupa ed esilarante, disfatta e disfattista, oltraggiosa e rigorosa della televisione italiana. Il ritorno dell’indimenticata Cinico Tv, che fu sguardo ‘abissale’ (Enrico Ghezzi) sull’Italia degli anni Novanta, decennio chiave di un mutamento culturale. In occasione dell’uscita del DVD prodotto dalle Edizioni Cineteca di Bologna, che raccoglie tutte le 49 puntate della serie.
Introduce Franco Maresco

 

VENERDÌ 28 GENNAIO, ORE 18

Artefiera. Cinema sperimentale italiano
UN DITTICO E UN INTERVENTO (Italia/1968) di Massimo Bacigalupo (32’) / AGONIA O IL FICO INFRUTTUOSO (Italia/1968) di Bernardo Bertolucci (20’, episodio di AMORE E RABBIA) / LSD (Italia/1968-1970) di Romano Scavolini (11’) / LIVING & GLORIOUS (Italia/1965) di Alfredo Leonardi (19’) / TRASFERIMENTO DI MODULAZIONE (Italia/1969) di Piero Bargellini (8’) / ORGANUM MULTIPLUM (Italia/1967) di Alfredo Leonardi (17’) / HERMITAGE (Italia/1968) di Carmelo Bene (25’)
Nonostante gli sporadici tentativi di recupero, il cinema underground italiano degli anni Sessanta e Settanta resta un territorio largamente inesplorato, a dispetto della sua rabbiosa e talvolta gioiosa vitalità. Come per ogni cinema sperimentale che si rispetti, tentarne una descrizione è oltremodo frustrante (rubando il titolo a un’opera collettiva del 1969, potremmo vanamente sintetizzarlo nel motto: “Tutto, tutto nello stesso istante”). Non resta allora che invitare a rinnovarne l’esperienza.
Copie provenienti da CSC – Cineteca Nazionale

 

VENERDÌ 28 GENNAIO, ORE 22.15

Artefiera. Le immagini straordinarie di Godfrey Reggio
KOYAANISQATSI (USA/1983) di Godfrey Reggio (80’)
Al suo film d’esordio, primo della trilogia ‘Qatsi’, Reggio mette in scena un’apocalittica rappresentazione della collisione fra due mondi opposti: la vita urbana e tecnologica e la natura. Immagini senza commento esaltate dalla colonna sonora jazz-rock-sinfonico-corale firmata da Philip Glass.
A seguire
ANIMA MUNDI (USA/1991) di Godfrey Reggio (29’)
L’antica idea platonica di una natura assimilata a un unico e armonico organismo vivente è qui riproposta attraverso una combinazione poetica di immagini – in parte tratte dal meglio del cinema naturalista, in parte originali – e musica, ancora una volta composta da Philip Glass rielaborando sonorità etniche e tribali.
Copia restaurata in digitale da Cineteca di Bologna

 

SABATO 29 GENNAIO, ORE 18

Artefiera. Cinema sperimentale italiano: Franco Brocani
A PROPOSITO DI S.W. HAYTER – GRAFICA E CINEMA (Italia/1968) / È ORMAI SICURO IL MIO RITORNO A KNOSSOS (Italia/1967) / LO SPECCHIO A FORMA DI GABBIA (Italia/1970) / LA MASCHERA DEL MINOTAURO (Italia/1971) / SEGNALE DA UN PIANETA IN VIA DI ESTINZIONE (Italia/1972) / L’IPPOGRIFO (Italia/1974) / SULLA POESIA (Italia/1984)
Franco Brocani, uno dei grandi anarchici del cinema italiano, dopo il Centro Sperimentale esordisce con una serie di densissimi e spiazzanti cortometraggi prodotti dalla Corona Cinematografica, oggi praticamente invisibili. Film che rifiutano la classificazione, portando alla deriva arte, letteratura, specchi, visioni, scimmie, labirinti, pianeti al collasso, rivoluzioni, pure provocazioni e tutto il resto che ciascuno si sente autorizzato a sognarvi dentro.
Al termine, incontro con Franco Brocani

 

SABATO 29 GENNAIO, ORE 20
(REPLICA DOMENICA 30 GENNAIO, ORE 14)

Artefiera. Marina Abramovic
SEVEN EASY PIECES (USA/2007) di Babette Mangolte (95’)
Proiettato per la prima volta in Italia, documenta sette performances realizzate da Marina Abramovic, esponente di spicco nella scena artistica internazionale, tra il 9 e il 15 novembre 2005 al Guggenheim Museum di New York. L’artista reinterpreta cinque performances storiche degli anni Sessanta e Settanta (di Vito Acconci, Joseph Beuys, Valie Export, Gina Pane, Bruce Nauman), più due della stessa Abramovic. Premiato in Israele, Australia, Canada, Giappone e al Festival del cinema di Berlino nel 2007.
Evento promosso da Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, in collaborazione con Artefiera, Galleria Lia Rumma, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Illy. Introduce Renato Barilli
Ingresso libero

 

SABATO 29 GENNAIO, ORE 22.15

Artefiera. Le immagini straordinarie di Godfrey Reggio
POWAQQATSI (USA/1988) di Godfrey Reggio (99’)
Nel secondo capitolo della trilogia documentario ‘Qatsi’ protagonisti sono i popoli nativi del terzo mondo, legati alla terra e in equilibrio spirituale con la natura. Registrazione della diversità e delle trasformazioni delle culture viste come le note di un’umana sinfonia globale, cui la colonna sonora di Glass, un mix di ritmi e strumenti classici, elettronici e tribali, fornisce il magistrale contrappunto.

 

DOMENICA 30 GENNAIO, ORE 20.15

Artefiera. Le immagini straordinarie di Godfrey Reggio
NAQOYAQATSI (USA/2002) di Godfrey Reggio (89’)
EVIDENCE (USA/1995) di Godfrey Reggio (8’)
Utilizzando immagini di repertorio, in parte modificate digitalmente, nell’atto conclusivo del suo poema audiovisivo Reggio si concentra sul più significativo evento degli ultimi cinquemila anni: la transizione dal mondo naturale alla dittatura della tecnologia, non più mezzo ma fine di un’esistenza sempre più virtualizzata. L’ipnotica colonna sonora è ancora di Philip Glass.

 

 

+

VENERDÌ 28, ORE 19.30


Apocalisse Tropicale – OPERE DI DIM SAMPAIO
A cura di Pietro Bellasi e Chiara Gatti
Vernissage e presentazione del catalogo pubblicato da Mazzotta.
Cineteca di Bologna / Biblioteca Renzo Renzi / via Azzo Gardino, 65
Dal 28 Gennaio al 6 Febbraio:
Lunedì: 14 – 18.30 / Martedì: 11 – 18.30 / Mercoledì, Giovedì, Venerdì: 10 – 18.30

 

 

 

Artefiera al cinema
dal 27 al 30 gennaio 2011
@
CINETECA DEL COMUNE DI BOLOGNA
CINEMA LUMIÈRE

VIA AZZO GARDINO, 65
PH: +39 0512195311
WEB: www.cinetecadibologna.it

 

 

 

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