CHIAVI IN MANO by Zapruder filmmakersgroup

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Chiavi in mano
un progetto di ZAPRUDER filmmakersgroup

Venerdi 11 Marzo alle 19.00 e alle 22.00 presso lo Spazio Carbonesi, Xing presenta Chiavi in Mano di ZAPRUDER filmmakersgroup. Dopo l’anteprima alla scorsa Biennale Cinema di Venezia e il debutto al festival Sterischer Herbst a Graz, il progetto cinematografico installativo di Zapruder approda in anteprima per l’Italia a Bologna, con una presentazione speciale.

Il lavoro di Zapruder si colloca nella zona interstiziale fra arti visive, performative e cinematografiche ed è il risultato di una commistione tra tecnologia ed artigianato a partire dalla storia delle tecniche di visione, in un processo di continua messa in discussione di linguaggio, estetica e mezzo tecnico. Dal 2005 il gruppo esplora le possibilità della stereoscopia progettando e costruendo sia i dispositivi di ripresa sia quelli di visione, utilizzati anche per le due opere che compongono Chiavi in mano. ZAPRUDERfilmmakersgroup è stato recentemente insignito del premio Lo Straniero per "la natura ibrida e anti-commerciale del loro ‘cinema da camera’ che rende questa esperienza un importante esempio di resistenza e radicalità nel panorama nazionale ed internazionale".

Chiavi in mano è un progetto composto da due nuclei complementari ed autonomi, All Inclusive & Joule (un film stereoscopico ed un ambiente stereo audiovisivo), lavori indipendenti che intrattengono tuttavia una relazione di forte reciprocità condividendo il ritmo, il tempo, il luogo, la materia. Il pesce è l’effige del progetto, esempio eccellente di essere vivente che può mangiare i suoi congeneri a condizione che siano più piccoli, figura totemica che trova forte corrispondenza con la condizione umana nell’avidità economica.

spazio Carbonesi – Via De’ Carbonesi 11 Bologna

www.xing.it/event/300/chiavi_in_mano

E’ necessaria la prenotazione: tel 051.331099

Zapruder filmmakersgroup
Fondato nel 2000 da David Zamagni (Rimin, 1971), Nadia Ranocchi (Rimini, 1973) e Monaldo Moretti (Recanati, 1972), il gruppo Zapruder è stato recentemente insignito del premio “Lo Straniero” per “la natura ibrida e anti-commerciale del loro ‘cinema da camera’ che rende questa esperienza un importante esempio di resistenza e radicalità nel panorama nazionale ed internazionale”. Il lavoro di Zapruder si colloca nella zona interstiziale fra arti visive, performative e cinematografiche ed è il risultato di una commistione tra tecnologia ed artigianato a partire dalla storia delle tecniche di visione, in un processo di continua messa in discussione di linguaggio, estetica e mezzo tecnico. Dal 2005 il gruppo esplora le possibilità della stereoscopia progettando e costruendo sia i dispositivi di ripresa che quelli di visione. I lavori del gruppo sono stati presentati in autorevoli festival e sedi espositive tra cui Oberhausen kurzfilmtage (D), Biennale de l’image en mouvement (Ginevra, CH), Mostra del Cinema di Venezia (Lido di Venezia, I), Graz Biennal on Media and Architecture (A), Transmediale (Berlino, D), TTV Performing Arts on screen (Riccione, I), Netmage (Bologna, I), Rencontres Internationales Paris, Madrid, Berlin, Milanesiana (I), Santarcangelo Festival (I), Contemporanea Festival (Prato, I), Kunsten Festival des Arts (Brussel, B), Uovo Festival (Milano, I), Festival D’Avignon (F). Tra i riconoscimenti al lavoro di Zapruder: Premio “Lo Straniero” 2010, selezione Premio Furla 2010, Werkleitz Award al 48° Oberhausen Short Film Festival 2002, Premio Iceberg 2002, premio Riccione TTV Performing Arts on Screen, 2006.
www.zapruderie.com

 

leggi la recensione di ALL INCLUSIVE
a cura di Alessio Galbiati /// link
in Rapporto Confidenziale, numero29 (novembre 2010), pag.40-41

 

 

 

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