Christophe Honoré

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Christophe Honoré nasce a Carhaix, in Bretagna, il 10 aprile 1970 e cresce a Rostrenen, nel dipartimento francese bretone della Côtes-d’Armor. Studia letteratura moderna e in seguito cinema a Rennes. Nel 1995 si trasferisce a Parigi,
dove scrive per diverse riviste, tra cui i “Cahiers du Cinéma”.
Si dedica anche alla scrittura per il teatro. La sua prima pièce ad esser pubblicata è “Les Débutantes”, creata nel 1998 al Festival Off di Avignone. Portata, in scena nel 2001, verrà anche trasmessa dal canale televisivo France-Culture nell’ottobre del 2003.
Farà a ritorno al Festival di Avignone nel 2005 anche come regista, con la pièce “Dionysos impuissant”, adattamento in chiave moderna de “Le Baccanti” di Euripide interpretato da Louis Garrel e Joana Preiss. Nel 2008, porta in scena “Angelo, tyran de Padoue” di Victor Hugo. La prima ha luogo ad Avignone e da lì lo spettacolo parte per una tournée.
Nel frattempo, Honoré si è dedicato alla letteratura per ragazzi, in cui affronta argomenti generalmente riservati alla letteratura per adulti. Il suo primo romanzo ad essere pubblicato, nel 1996, è “Tout contre Léo”, che tratta di un bambino che viene a sapere che suo fratello maggiore ha contratto l’AIDS. Il libro verrà adattato e diretto per la televisione da Honoré stesso nel 2004 per essere trasmesso dalla rete M6. Il suo rifiuto di eliminare una scena di amore tra due uomini fa decidere alla rete televisiva di non trasmetterlo. Pubblicato in DVD, verrà trasmesso due anni dopo dal canale Pink TV.
Nel 2000 firma con la regista Anne-Sophie Birot la sceneggiatura del film “Les filles ne savent pas nager” e nel 2002 quella di “Novo”, cofirmata con il regista Jean-Pierre Limosin.
Poco prima, nel 2001, ha diretto il suo primo cortometraggio “Nous deux” cui seguirà l’anno successivo il suo primo lungometraggio ”17 fois Cécile Cassard”, selezionato per partecipare al Festival di Cannes nella prestigiosa sezione Un Certain Regard.
Nel 2004, Honoré firma con Gaël Morel la sceneggiatura di “Le Clan” e nel 2007 quella di “Après lui”, entrambi diretti da quest’ultimo. Il primo narra le vicissitudini di tre fratelli francesi di origine magrebina, il secondo di una donna che, perso il figlio in un incidente automobilistico, si lega in modo ossessivo a un amico di lui.
Intanto, sempre nel 2004, realizza il suo secondo lungometraggio per il cinema, “Ma mère”. Il film, tratto da un romanzo incompiuto di Georges Bataille, viene accolto piuttosto malamente dalla critica e dal pubblico anche per il tema dell’incesto, che viene trattato in maniera esplicita.
È con “Dans Paris” (2006) e “Les chansons d’amour” (2007), che Honoré suscita attenzione a livello internazionale.
Realizzati entrambi a basso costo per il produttore Paulo Branco e scritti dallo stesso regista, i film rappresentano un omaggio al cinema della Nouvelle vague ma, lungi dall’essere citazionisti tout court, rivelano un autore originale e coraggioso. Nel 2008 si dedica nuovamente, dopo “Ma mère”, alla trasposizione di un classico della letteratura. “La belle personne”, da Madame de La Fayette, è prodotto dalla rete Arte e destinato alla televisione ma, dopo un passaggio sulla rete produttrice, verrà distribuito anche nelle sale. La sceneggiatura del film, firmata con Gilles Taurand, verrà premiata al Festival del cinema europe di Lecce.
Nel 2009, decide di scrivere un ruolo da protagonista per Chiara Mastroianni, con cui ha lavorato due volte in precedenza. Il risultato è “Non ma fille, tu n’iras pas danser”, che rappresenta un’ulteriore svolta nella sua carriera.
L’anno successivo, dirige “Homme au bain”, lungometraggio che viene presentato in prima mondiale al Festival del film di Locarno e viene in seguito distribuito nelle sale francesi.
Nel suo cinema, molti sono i nomi ricorrenti: da Louis Garrel, sorta di alter ego del regista e presente in grande parte dei suoi film, a Romain Duris (due film), Chiara Mastroianni, Clotilde Hesme. Lavora sin dal primo film con la stessa montatrice, Chantal Hymans, e con lo stesso compositore, Alex Beaupain.
Ha pubblicato anche tre romanzi destinati a lettori adulti: “L’infamille” (1997), “La douceur” (1999), “Le livre pour enfants” (2005). Quest’ultimo presenta molti aspetti autobiografici e riporta un mini diario della lavorazione di “Ma mère”.
Attualmente sta lavorando al suo nono lungometraggio, “Les bien-aimés”, con Catherine Deneuve e il regista Milos Forman e nel quale tornerà a dirigere Louis Garrel, Chiara Mastroianni e Ludivine Sagnier.

Roberto Rippa


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