Massimo Donà | Abitare la soglia

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Abitare la soglia

Cinema e filosofia


di Massimo Donà

 

Mimesis Edizioni, 2011

222 pagine

Prezzo di copertina: 18 €

Compra online (spedizione gratuita)

Isbn: 9788857504063

 

Un libro che vuole parlare a tutti; ossia, a tutti coloro che, almeno una volta nella vita, abbiano avuto modo di frequentare una sala cinematografica, ma anche a tutti coloro che abbiano un interesse in qualche modo (sia pur vagamente) filosofico. Che siano cioè incuriositi dalle domande che si dice esser state sempre formulate dai filosofi; domande ossessive che sembrano non aver mai trovato una risposta definitiva… allo stesso modo in cui sembra non riuscire a trovare un appagamento definitivo e per ciò stesso risolutivo neppure il desiderio che ci spinge ogni volta a comprare il biglietto e assistere alla proiezione dell’ultimo film in cartellone (che abbia magari appena vinto il leone d’oro alla Biennale del Cinema). Il fatto è che, forse, solo il cinema riesce a disegnare – di sicuro agli occhi della disposizione pratico-utilitaristica che ci guida nella quotidianità – una disposizione esperienziale davvero eccezionale… anzi realmente ‘unica’. Unica anche nel suo riuscire a farci sostare su quella soglia di là dalla quale vi sarebbe per noi sicuro naufragio. Insomma, il cinema come possibilità di un’esperienza straordinariamente simile a quella che la filosofia ha sempre definito – in modo magari un po’ roboante – ‘esperienza di verità’.
Un volume, dunque, in cui ci si interroga sul cinema innanzitutto in relazione alla possibilità di concepirlo come figura unica ed irripetibile di quella epoché che non
dice mai semplice ‘intervallo’ atto ad interrompere solo temporaneamente i nostri percorsi conoscitivi, ma sempre e solamente felice occasione di toccare con mano (ma anche con gli occhi e con l’udito) quella che l’intelletto ha sempre
riconosciuto come sua irraggiungbile meta, continuando a riconoscerla come originaria espressione dell’intrascendibile paradosso della ‘verità’.

Massimo Donà è docente ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute, San Raffaele di Milano, dove insegna Metafisica e Ontologia Fondamentale. Da diversi anni è curatore, con Romano Gasparotti, dell’opera postuma di Andrea Emo. Tra le sue numerose pubblicazioni, segnaliamo: Sulla negazione, Milano 2004; Filosofia della musica, Milano 2006; Arte e filosofia, Milano 2007; L’anima del vino. Ahmbè, Milano
2008; I ritmi della creazione. Big Bum, Milano 2009. Con Mimesis ha pubblicato: Il mistero dell’esistere. Arte, verità e insignificanza nella riflessione teorica di René Magritte, Milano 2006; L’aporia del fondamento, Milano 2008; La “Resurrezione” di Piero della Francesca, Milano 2009.
 

Fonte: www.mimesisedizioni.it

 

 

 

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