Andrea G. Pinketts | Depilando Pilar

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Depilando Pilar

 

di Andrea G. Pinketts

 

Mondadori, aprile 2011

collezione Strade blu narrativa italiana
408 pagine

formato: 15,0 x 21,0 cm
legatura: brossura con alette
Prezzo di copertina: 18€
Compra online
Isbn: 978880460862

 

 

Lazzaro Santandrea non è un detective, tantomeno un poliziotto. È una calamita per le calamità, l’uomo giusto nel posto sbagliato. E il posto sbagliato è Milano, improvvisamente sconvolta da un’assurda ondata di delitti che hanno solo una cosa in comune: gli assassini sono tutti taxisti.
Lazzaro ha già i suoi problemi: è l’immacolato portatore di un’affezione che si contrae con l’unica pratica sessuale cui non si è mai dedicato. E oltretutto ha appena conosciuto suo figlio, peccato che sia quasi suo coetaneo.
Nel momento in cui decide di aiutare una taxista ricercata per omicidio e innocente nella propria colpevolezza, Lazzaro precipita in un’infernale sarabanda tra nani esperti di arti marziali, giganti freak, sicari in doppiopetto e avvoltoi internazionali: uno zoo di vetro popolato da uccelli dalle piume di cristallo. Affiancato dagli immancabili amici Pogo il Dritto e De Sade, dai giornalisti Alice Marradi e Montoya, e dall’infallibile marsigliese Gilles Regard, Lazzaro si lancia in una crociata per salvare il mondo e, possibilmente, la pelle, vivendo l’avventura più rischiosa e surreale della sua già pericolosa carriera.
Sì, d’accordo, ma Pilar? Eh, sì, a un certo punto arriva Pilar… Pinketts non ha mai frequentato la Virgen del Pilar, ma è uno scrittore dalla pellaccia durissima, con il pelo sullo stomaco. Questo romanzo è un’epifania di pelle e di pelo, senza sconti a una città che, secondo un’antica profezia maya, ha perso i peli ma non i vizi.

 

Andrea G. Pinketts è nato a Milano nel 1961. Giornalista e narratore prevalentemente di romanzi noir, tra un guaio e l’altro ha pubblicato: Lazzaro vieni fuori (Metropolis 1991), Il vizio dell’agnello (Feltrinelli 1994), Il senso della frase (Feltrinelli 1995), Io, non io, neanche lui (Feltrinelli 1996), Il conto dell’ultima cena (Mondadori 1998), L’assenza dell’assenzio (Mondadori 1999), Il dente del pregiudizio (Mondadori 2000), Fuggevole Turchese (Mondadori 2001), Sangue di yogurt (Mondadori 2002), Nonostante Clizia (Mondadori 2003), L’ultimo dei Meuroni (Mondadori 2005), L’assenza dell’assenzio (Mondadori 2006)

 

 

 

 

 

fonte: www.librimondadori.it

 

 

 

 

 

 

 

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