Firenze // Identità virtuali, 20.05-17.07

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Identità Virtuali
20 maggio – 17 luglio 2011
Centro di Cultura Contemporanea Strozzina
Fondazione Palazzo Strozzi, Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi, 50123 – Firenze

Identità virtuali indaga come la cultura digitale stia ridefinendo caratteri e confini della nostra identità, sia personale che collettiva. Essere costantemente reperibili e interagire con i telefoni cellulari, condividere pensieri ed esperienze della propria vita tramite i social network sono elementi comuni alla vita della maggior parte delle persone. Nell’odierna società della comunicazione, una persona sembra esistere solo se rintracciabile online e nel costante flusso di informazioni.
Opere e installazioni di artisti internazionali riflettono sul nuovo rapporto tra uomo e tecnologia nel segno delle “identità virtuali” con cui sempre più spesso affrontiamo la realtà, anche senza accorgercene.

Partendo dall’assunto che la continua relazione con i nuovi media implica per l’individuo un nuovo approccio verso computer e rete internet, le opere in mostra intendono affrontare, sia per un pubblico vasto che per esperti della cultura digitale, caratteristiche e contraddizioni di questa nuova relazione privata e personale dei singoli con il mondo virtuale, in una ricerca di identità, di autoaffermazione e di riconoscimento pubblico.

Michael Wolf (Germania), nella serie fotografica Paris Street View, porta all’estremo il paradosso del rapporto tra arte e tecnologia digitale, realizzando le immagini non per le strade della città francese, ma attingendo dal materiale disponibile su Google Street View. Il fotografo Evan Baden (USA) coglie volti di adolescenti immersi nella comunicazione digitale. I visi assorti, quasi assenti, sono illuminati unicamente dalla luce degli schermi dei diversi supporti tecnologici che li connettono a una realtá virtuale apparentemente più reale di quella del mondo fisico.
Nell’opera video Immersion, Robbie Cooper (Gran Bretagna) affronta il tema del feedback visivo ed emotivo tra individuo e mondo digitale, soffermandosi sulle reazioni a videogiochi di bambini, i cui volti divengono specchi degli accadimenti sullo schermo.
Analizzando il tema della tracciabilità e del controllo che le nuove tecnologie permettono, il video The Catalogue di Chris Oakley (Gran Bretagna) mette in scena un sistema di videosorveglianza di un grande magazzino in cui le persone riprese, visualizzate e indicate attraverso i loro dati personali rintracciabili, diventano entità/identità trasparenti e, in un certo senso, vulnerabili.
Tracciabilità e visualizzazione di dati personali sono anche al centro del lavoro del designer Nicholas Felton (USA), il quale crea diagrammi e tabelle per documentare meticolosamente tutte le azioni e i dati, dai più banali ai più significativi, che caratterizzano la sua vita quotidiana.
Il collettivo etoy.CORPORATION (Svizzera) propone TAMATAR, un’installazione del progetto Mission Eternity, con cui si affronta il tema dell’identità e della sua memoria a partire dalle diverse tracce lasciate nell’interazione con la rete, riflettendo su ciò che rimane della persona dopo la morte.
Il gruppo Les Liens Invisibles (Italia) si caratterizza per progetti online che, con ironia ma sempre puntando su un forte senso di attivismo politico, riflettono su distorsioni e paradossi nel rapporto con i social network. Il loro progetto Seppukoo permetteva di riprendere possesso della propria identità e del proprio anonimato commettendo il "suicidio" del proprio profilo su Facebook, che ha bloccato questa applicazione intraprendendo un’azione legale contro gli artisti.
Il Sociable Media Group (USA) propone Metropath(ologies), un’installazione multimediale che, tramite il semplice inserimento del proprio nome, permette la visualizzazione spaziale di frammenti di informazioni disponibili online di ogni persona, dimostrando la trasparenza e la visibilità dell’individuo sulla rete.
Sul tema della comunicazione partecipativa online, la videoinstallazione Hello World! di Christopher Baker (USA) mette in scena un monumentale puzzle di video provenienti da YouTube, in cui, dall’intimità della loro sfera privata, singoli individui lanciano il loro videomessaggio al pubblico anonimo e globale della rete, creando un’accumulazione in cui centinaia di voci si uniscono in un indistinto rumore di fondo.
Approfondendo ulteriormente i temi della dissolvenza del singolo e dell’omologazione dell’individuo nella massa degli utenti online, l’opera Mass Ornament di Natalie Bookchin (USA) crea un’unica coreografia di movimenti unendo video tratti da YouTube, in cui singole persone ballano nella solitudine delle loro case private, davanti all’occhio della webcam.
La mostra ospita anche un progetto della fotografa iraniana Diana Djeddi (Iran/Germania) che ricostruisce il caso di Neda Agha-Soltan, la giovane studentessa uccisa a Teheran durante le manifestazioni del 2009, esempio delle potenzialità ma anche dei rischi legati alla diffusione di informazioni sulla rete. Questo episodio ha avuto infatti grande notorietà tramite i social network ma ha dato luogo a uno scambio di identità con un’omonima ragazza iraniana fisicamente molto simile, Neda Soltani, la cui fotografia del profilo Facebook è diventata icona della rivoluzione suo malgrado, costringendo la ragazza a lasciare il paese per paura di ritorsioni.

Identità virtuali è un progetto del CCC Strozzina, con la consulenza scientifica di Antonio Glessi (ISIA, Firenze), Roberto Simanowski (Institut for Media Studies, Università di Basilea), Christiane Feser (artista), Franziska Nori (direttore CCC Strozzina).

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EVENTI

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e si tengono nelle sale del CCC Strozzina.

Giovedì 26 maggio, ore 18.30
Les liens invisibles
Incontro con il gruppo di artisti italiani che sovverte le logiche legate all’utilizzo di web e social network, riappropriandosi creativamente dei nuovi media digitali utilizzati per la creazione di comunità virtuali.

Giovedì 9 giugno, ore 18.30
Donatella Della Ratta
Social media e mondo arabo
I recenti avvenimenti del vicino mondo arabo evidenziano l’importanza della rete come strumento di diffusione libera delle informazioni. L’intervento di Donatella Della Ratta analizza potenzialità e limiti dell’uso di blog e social media nel processo di democratizzazione globale.

Giovedì 16 giugno, ore 18.30
Paolo Ferri
Chi sono e come apprendono i nativi digitali?
Paolo Ferri introduce peculiarità e paradossi dei cosiddetti nativi digitali, la nuova generazione di individui segnati dal rapporto con internet fin dai primi anni di vita e che hanno sviluppato un nuovo modo di apprendere e relazionarsi col mondo.

Giovedì 23 giugno, ore 18.30
Domenico Quaranta
Why We Wear Masks. Arte e identità in rete
Nickname, avatar, profili nascosti: la rete ci spinge all’anonimato e allo stesso tempo conserva molte informazioni sulla nostra attività online (e offline). Tra questi estremi si muove la ricerca di molti artisti contemporanei che animano la nuova avanguardia della net art.

Giovedì 30 giugno, ore 18.30
Vito Campanelli
Flusso e processo nel Web
Contrapponendosi all’euforia collettiva che caratterizza la network society, Vito Campanelli, esperto in nuovi media, propone un’analisi delle conseguenze di natura estetica della sempre più massiccia presenza del web nelle nostre vite: è giunta l’ora di ripensare i concetti di interattività e creatività?
 

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IDENTITÀ VIRTUALI AL CINEMA ODEON
Ciclo di proiezioni presso il Cinema Odeon. Ingresso gratuito.

martedì 24 maggio, ore 20.30
The Virtual Revolution – The cost of free
presentato da Aleks Krotoski
di Dan Kendall (GB 2010, 60′)
versione originale con sottotitoli italiani
original sound with Italian subtitles

Martedì 31 maggio, ore 20.30
The Virtual Revolution – Homo interneticus?
presentato da Aleks Krotoski
di Molly Milton (GB 2010, 60′)
versione originale con sottotitoli italiani
original sound with Italian subtitles

Martedì 7 giugno, ore 20.30
The Social Network
di David Fincher (Usa 2010, 120′)
versione originale con sottotitoli italiani
original sound with Italian subtitles

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Con il sostegno di:
COMUNE DI FIRENZE
PROVINCIA DI FIRENZE
CAMERA DI COMMERCIO DI FIRENZE
ASSOCIAZIONE PARTNERS PALAZZO STROZZI

REGIONE TOSCANA

Coop-Unicoop Firenze
Moleskine
Ataf

Speciale ringraziamento: fondazione svizzera per la cultura | prohelvetia

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Identità Virtuali
20 maggio – 17 luglio 2011
Centro di Cultura Contemporanea Strozzina
Fondazione Palazzo Strozzi, Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi, 50123 – Firenze

Info: T. +39 055 2645155

ORARIO MOSTRA
martedì-domenica 10.00-20.00
giovedì gratuito 18.00-23.00
lunedì chiuso
Accesso in mostra consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura

www.strozzina.org

 

 

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