Venezia 68 // Orizzonti

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“I’m Carolyn parker: The Good, the Mad and the Beautiful”, Jonathan Demme

I film della sezione Orizzonti
il programma di Orizzonti 2011 si (ri)presenta come esplorazione dei modi del cinema contemporaneo

Dopo il successo di pubblico e stampa della selezione 2010 (e la sua successiva, vasta diffusione internazionale), il programma di Orizzonti 2011 si (ri)presenta come esplorazione dei modi del cinema contemporaneo, all’incrocio con gli altri linguaggi espressivi. E questo, proprio nell’anno in cui la Biennale Arti Visive ha voluto dedicare uno spazio particolare ad opere di artisti che lavorano con le immagini in movimento.

Vogliamo proporre agli spettatori della 68. Mostra un viaggio in compagnia di corti medi e lungometraggi, per affrontare la questione del racconto cinematografico senza negarne la dimensione emotiva e sensuale.
Seguendo questa premessa, l’arco delle selezioni spazia dal film-saggio all’animazione, dalla meditazione dolorosa alla commedia, dalle commistioni tra gesto cinematografico e arti visive a una rinnovata fiducia nella forza della sintassi fondamentale del cinema (non necessariamente griffithiana…).
È un programma fatto di maestri conosciuti e di scoperte e riscoperte…
In dialogo costante con i film del concorso principale, Orizzonti interroga la realtà, le forme e le rappresentazioni. Cerca di turbare (sbilanciare) lo statuto delle immagini, apre squarci nella percezione e nel senso (nei significati) che lasciano intravedere nuove direzioni.

Evidenziare temi o tendenze può di certo risultare un poco artificiale. Ma vale la pena di provare a tracciare alcuni percorsi ipotetici:

– la convergenza tra arti visive e cinema è una realtà ormai così diffusa da abbattere le frontiere tra i linguaggi, come scoprirete nei nuovi lavori di Mark Lewis, Yuri Ancarani, Rirkrit Tiravanija, Devin Horan, Nicolas Provost, Flatform o Eija-Liisa Ahtila.

– il potere dell’inquadratura e la sovversione del montaggio sono gli strumenti espressivi forti che contraddistinguono i film di Yves Caumon, Amir Naderi, Shinya Tsukamoto, Kim Kyungmook, Gurvinder Singh, Teresa Villaverde, Amiel Courtin-Wilson;

– le nuove manifestazioni del rapporto con il reale trovano forme diverse in Tusi Tamasese, Clarissa Campolina e Helvécio Marins Jr., Mattias Gustafsson, José Luis Torres Leiva, Mati Diop: tutti, partono dagli elementi di fiction che permeano il mondo che ci circonda; mentre Ross McElwee, Pippo Delbono, Jonathan Demme e Andrew Kötting mettono in scena la dimensione intima del diario (proprio o altrui);

– la scommessa di fare cinema con i documenti, le figure o le tracce della storia è il punto di partenza di progetti come quelli di Yervant Gianikian e Angela Ricci – Lucchi, James Franco, Heinz Emigholz, Oscar Perez e Maria Del Mar De Ribot, Felice D’Agostino e Arturo Lavorato, Norbert Pfaffenbichler, Yuri Leiderman/Andrey Silvestrov e Müller/Girardet;

– la caratteristica di lavori come quelli di Xu Haofeng (arti marziali), Wim Vandekeybus (backstage immaginario di una messa in scena teatrale) Marina de Van (fiaba dell’orrore), Charles Yi Yong Lim (thriller metafisico) o di Mirai Mizue, Isamu Hirabayashi e Yves Netzhammer (animazione e 3 D non-allineati) è di proporre incarnazioni contemporanee del cinema di genere;

– la reinvenzione del rapporto tra cinema e racconto letterario (comico o drammatico), al di là delle forme convenzionali, è al centro delle ricerche di Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt, Mauro Andrizzi, Joseph Dabernig, Edgardo Cozarinsky, Wattanapume Laisuwanchai, Amit Dutta;

– il cinema documentario pensato come visione di universi interiori e territori nascosti, oppure come modo di rendere “visibile” il mondo, è la chiave giusta per apprezzare i lavori di Romuald Karmakar, Yolande Zauberman, Simon Pummell, Michael Glawogger, Ben Russell e Ben Rivers.

Non importa quale sia l’itinerario che sceglierete. Attraversando il paesaggio di Orizzonti incontrerete, who knows, un cavaliere medievale, dei maniaci di videogame, alcuni robot intelligentissimi, almeno due anziane signore indegne, assieme alla buona-matta-meravigliosa Carolyn Parker, uomini celebri e personaggi storici più o meno noti (l’uomo che rubò la Ferrari di Saddam Hussein!), scienziati insoliti e villeggianti malinconici, e tantissimi animali ben disposti o inquietanti….

“Sal”, James Franco (foto dal set)

GABRIEL ABRANTES, DANIEL SCHMIDT
PALÁCIOS DE PENA, Portogallo, 59′

EIJA-LIISA AHTILA
THE ANNUNCIATION [EVENTI], Finlandia, 36′

AMMAR AL-BEIK
HADINAT AL SHAMS (THE SUN’S INCUBATOR), Siria, 12′

YURI ANCARANI
PIATTAFORMA LUNA, Italia, 25′, (film di ricerca)

MAURO ANDRIZZI, MARCUS LINDEEN
ACCIDENTES GLORIOSOS, Svezia, Danimarca, Argentina, 58′

YVES CAUMON
L’OISEAU, Francia, 93′

AMIEL COURTIN-WILSON
HAIL, Australia, 104′

EDGARDO COZARINSKY
NOCTURNOS, Argentina, 63′

JOSEF DABERNIG
HYPERCRISIS, Austria, 17′

FELICE D’AGOSTINO, ARTURO LAVORATO
IN ATTESA DELL’AVVENTO, Italia, 20′ (documentario)

PIPPO DELBONO
AMORE CARNE, Italia, Svizzera, 75′

JONATHAN DEMME
I’M CAROLYN PARKER: THE GOOD, THE MAD AND THE BEAUTIFUL, Usa, 91′ (documentario)

LAV DIAZ
SIGLO NG PAGLULUWAL (CENTURY OF BIRTHING) [EVENTI], Filippine, 355′

MATI DIOP
SNOW CANON, Francia, 33′

AMIT DUTTA
SONCHIDI, India, 55′

HEINZ EMIGHOLZ
PARABETON. PIER LUIGI NERVI AND ROMAN CONCRETE [WORK-IN-PROGRESS], Germania, 25′ (documentario)

FLATFORM
MOVIMENTI DI UN TEMPO IMPOSSIBILE, Italia, 8′ (film di ricerca)

JAMES FRANCO
SAL, Usa, 103′

ALEKSEJ GERMAN JR
IZ TOKIO (FROM TOKYO), Russia, 10′

YERVANT GIANIKIAN, ANGELA RICCI-LUCCHI
NOTES SUR NOS VOYAGES EN RUSSIE 1989-1990, Italia, 15′ (film di ricerca)

CHRISTOPH GIRARDET, MATTHIAS MÜLLER
METEOR, Germania, 15′ (film di ricerca)

MICHAEL GLAWOGGER
WHORES’ GLORY, Austria, Germania, 119′ (documentario)

MATTIAS GUSTAFSSON
START, Svezia, 23′

ISAMU HIRABAYASHI
663114, Giappone, 7′ (animazione)

DEVIN HORAN
LATE AND DEEP, Norvegia, 14′ (film di ricerca)

KONGDEJ JATURANRASMEE
TAE PEANG PHU DEAW (P-047) [FUORI CONCORSO], Thailandia, 96′

ROMUALD KARMAKAR
DIE HERDE DES HERRN, Germania, 90′ (documentario)

KYUNGMOOK KIM
JULTAK DONGSHI (STATELESS THINGS), Corea del Sud, 115′

ANDREW KÖTTING
LOUYRE – THIS OUR STILL LIFE, Gran Bretagna, 57′ (film di ricerca)

WATTANAPUME LAISUWANCHAI
PASSING THROUGH THE NIGHT, Thailandia, 13′

MARK LEWIS
BLACK MIRROR AT THE NATIONAL GALLERY, Canada, 6′ (film di ricerca)

CHARLES LIM YI YONG
ALL THE LINES FLOW OUT, Singapore, 21′ (film di ricerca)

PIETRO MARCELLO
IL SILENZIO DI PELEŠJAN [EVENTI], Italia, 52′ (documentario)

HELVÉCIO MARINS JR., CLARISSA CAMPOLINA
GIRIMUNHO (SWIRL), Brasile, Spagna, Germania, 90′

ROSS MCELWEE
PHOTOGRAPHIC MEMORY, Usa, Francia, 84′ (documentario)

MIRAI MIZUE
MODERN NO.2, Giappone, 7′ (animazione)

AMIR NADERI
CUT [FILM D’APERTURA], Giappone, 131′

YVES NETZHAMMER
DIALOGISCHER ABRIEB (DIALOGICAL ABRASION), Svizzera, 18′ (animazione)

ARTAVAZD PELEŠJAN
VREMENA GODA / T’ARVA YEGHANAKNERE (SEASONS) [EVENTI], Russia, Armenia, 30′ (documentario)

ARTAVAZD PELEŠJAN
ŽIZN’ / KYANQ (LIFE) [EVENTI], Russia, Armenia, 7′ (documentario)

OSCAR PEREZ, MARIA DEL MAR DE RIBOT
HOLLYWOOD TALKIES, Spagna, 52′ (documentario)

ALEX PETERSEN
THE TRACKS OF MY TEARS 2, Svezia, 12′ (film di ricerca)

NORBERT PFAFFENBICHLER
CONFERENCE, Austria, 8′ (film di ricerca)

NICOLAS PROVOST
MOVING STORIES, Belgio, 7′ (film di ricerca)

NICOLAS PROVOST
THE INVADER, Belgio, 95′

SIMON PUMMEL
SHOCK HEAD SOUL, Paesi Bassi, Gran Bretagna, 95′

BEN RIVERS
TWO YEARS AT SEA, Gran Breatagna, 88′

BEN RUSSELL
RIVER RITES, Usa, 10′, (film di ricerca)

FABIO SCACCHIOLI, VINCENZO CORE
MISS CANDACE HILLIGOSS’ FLICKERING HALO, Italia, 13′ (film di ricerca)

ANDREY SILVESTROV, YURI LEIDERMAN
BIRMINGHAM ORNAMENT [EVENTI], Russia, 68′

GURVINDER SINGH
ANHEY GHORHEY DA DAAN (ALMS OF THE BLIND HORSE), India, 112′

TUSI TAMASESE
O LE TULAFALE (THE ORATOR), Nuova Zelanda, Samoa, 110′

RIRKRIT TIRAVANJIA
LUNG NEAW VISITS HIS NEIGHBOURS, Thailandia, Messico, 149′

JOSÉ LUIS TORRES LEIVA
VERANO, Cile, 93′

SHINYA TSUKAMOTO
KOTOKO, Giappone, 91′

MARINA DE VAN
LE PETIT POUCET, Francia, 82′

WIM VANDEKEYBUS
MONKEY SANDWICH [EVENTI], Belgio, 84′

TERESA VILLAVERDE
CISNE (SWAN), Portogallo, 104′

HAOFENG XU
WOKOU DE ZONGJI (THE SWORD IDENTITY), Cina, 108′

YOLANDE ZAUBERMAN
WOULD YOU HAVE SEX WITH AN ARAB?, Francia, 85′ (documentario)

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