Venezia 68 // Premio Persol 3-D 2011 a Zapruder Filmmakersgroup

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Il Premio Persol 3-D della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2011 è stato assegnato a Zapruder (David Zamagni, Nadia Ranocchi, Monaldo Moretti) con la seguente motivazione:

Il Premio Persol 3-D ha inteso premiare quest’anno Zapruder, gruppo di cineasti italiani la cui produzione si distingue per originalità e metodo ed è volta alla contaminazione tra arti visive, performative e cinematografiche. La pionieristica riscoperta e applicazione delle tecniche stereoscopiche unita ad una ricerca coerente e radicale rendono l’uso del 3D in Zapruder scelta linguistica necessaria mai accessoria, fino ad incidere sulla dimensione temporale dell’immagine. L’approccio indipendente e artigianale di Zapruder combinato con la ricerca e l’uso creativo del 3-D danno luogo a progetti di cinema espanso in cui lo spettatore è invitato ad immergersi in perturbanti abissi tattili, visivi e sonori

Il Premio sarà consegnato al Lido durante una cerimonia nei giorni della 68. Mostra (31 agosto – 10 settembre 2011) diretta da Marco Müller e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.


In occasione della premiazione, saranno presentati Spell. The Hypnotist Dog (2011) primo episodio del nuovo progetto stereoscopico SPELL, firmato David Zamagni e Nadia Ranocchi, autori e registi di Zapruder, e Joule (2010), alter ego del film All Inclusive programmato in anteprima alla scorsa edizione della Mostra del Cinema.
 

Spell. The Hypnotist Dog

(20 min., HD stereoscopic, Col., 2001)

Oscar, un cane dai poteri paranormali e il suo master, Werner Hirsch, si raccontano attraverso una troupe televisiva.

Il progetto SPELL nasce come componimento misto, a ricalcare la natura sfaccettata dello stesso lemma da cui muove. “Spell” infatti corrisponde ad incantesimo, formula magica, malia, ma è anche un lasso temporale, un momento, ciò che in meteorologia viene indicata come ondata; ed è il compitare una dietro l’altra le lettere che compongono una parola. Denominatore comune a tutti i progetti Spell è la dualità, il doppio, inteso come compartecipazione ad un’economia unitaria; la combinazione di elementi Spell tende a dar luogo ad accadimenti criptici e solenni dalla manifestazione incerta o quanto meno sospetta. Del progetto fanno parte 2 film brevi, 2 installazioni audiovisive ed un concerto/performance.



Joule
(22 min., HD stereoscopic, Col/B&W, 2010)
Il Joule è l’unità di misura del lavoro, dell’energia, del calore e viene qui assunto alla stregua di preghiera, esercizio di devozione ed abbandono. Nei quadri che si succedono in Joule ciò che è una pratica quotidiana si manifesta in forma di culto, liturgia, espressione di economie e tensioni in bilico tra politico e sacro.

Joule fa parte di Chiavi in Mano un progetto bifronte, composto da due nuclei complementari ed autonomi, Joule e All Inclusive. Entrambi indagano la certa e contraddittoria relazione fra lavoro, dono e sacrificio. Il pesce è l’effige del progetto, esempio eccellente di essere vivente che può mangiare i suoi congeneri a condizione che siano più piccoli.

 

 

* * *

 

Zapruder Filmakersgroup
Zapruder nasce dal sodalizio tra David Zamagni e Nadia Ranocchi; a loro si unisce nel 2001 Monaldo Moretti e risale al 2006 l’inizio della collaborazione con il musicista Francesco “Fuzz” Brasini. Dal 2005 il gruppo esplora ed applica i principi delle tecniche stereoscopiche per la produzione di film e installazioni che recuperano le tecniche del cinema 3-D, progettando e costruendo sia i dispositivi di ripresa stereoscopica sia quelli di visione realizzando ciò che il gruppo definisce “Cinema da Camera”, sorta di cinema incarnato e tattile ma anche forma di teatro incorporeo. Nel gennaio 2011 ha inaugurato zapruderie.com, galleria on line completamente anaglifa con estratti della produzione stereoscopica di Zapruder.
Oltre a una costante presenza in autorevoli festival e sedi espositive internazionali (fra cui Centre Pompidou di Parigi, Museo Reina Sofia Madrid, Triennale di Milano, Rencontres Internationales Paris/Berlin/Madrid, StadtKino Wien, Biennale de l’image en mouvement Ginevra, Milanesiana, Steirischer Herbst Graz, Kunsten Festival des Arts Brussel) contributi significativi del lavoro di Zapruder sono legati alla collaborazione con compagnie di spicco del teatro di ricerca italiano quali Motus Fanny&Alexander Romeo Castellucci/Societas Raffaello Sanzio. Tra i riconoscimenti: Werkleitz Award al 48° Oberhausen Short Film Festival 2002, Premio Iceberg 2002, Premio Riccione TTV Performing Arts on Screen 2006, nel 2010 Zapruder ha ricevuto il Premio “Lo Straniero” 2010, riconoscimento attribuito dall’omonimo mensile fondato e diretto da Goffredo Fofi, per “la natura ibrida e anti-commerciale del suo ‘cinema da camera’ che rende questa esperienza un importante esempio di resistenza e radicalità nel panorama nazionale ed internazionale”.
Zapruder ha base a Roncofreddo (FC); collaboratori assidui ai progetti del gruppo sono il sound designer Mattia Dallara, Andrea ‘Mario’ Marini, web e digital effects, ed Elena Biserna.
Dopo aver presentato alla 66. Mostra i film sperimentali e tridimensionali Cock-Crow e Daimon, Zamagni e Ranocchi sono stati presenti anche alla 67. Mostra, Fuori Concorso, con il loro primo lungometraggio in 3D, All Inclusive (Italia/Austria).

www.zapruderie.com

 

 

Zapruder Filmakersgroup su Rapporto Confidenziale

All inclusive, recensione a cura di AG, in RC29

Zapruder Filmakersgroup / Image, in RC32

 

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+