Mysterious Skin > Gregg Araki

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Mysterious Skin01

A Hutchinson, Kansas, il diciottenne Neil si prostituisce a uomini più anziani mentre il suo coetaneo Brian soffre di incubi ed è convinto di essere stato rapito per qualche ora, dieci anni prima, dagli alieni. Il loro incontro svelerà a loro stessi che ad accomunarli è una realtà molto più drammatica.



Brian: The summer I was 8 years old, five hours disappeared from my life. Five hours. Lost. Gone without a trace.
Last thing I remember I was sitting on the bench at my Little League game. It started to rain. What happened after that remains a pitch black void.

Neil e Brian sono due diciottenni che più diversi tra loro non si potrebbe. Il primo è sfrontato, aggressivo nei confronti della vita, e al posto del cuore ha un buco nero capace di inghiottire chiunque gli si avvicini, per dirla con le parole del suo migliore amico. Il secondo è timido, introverso e impegnato ossessivamente nel tentare di ricostruire cosa gli sia successo in quel buco temporale di cinque ore risalente a dieci anni prima, quando si risvegliò in un armadio con il naso sanguinante e un’amnesia riguardante le poche ore precedenti, che lo ha convinto negli anni di essere stato vittima di un rapimento alieno.
A unire i due ragazzi, oltre all’assenza di un padre (Neil non ce l’ha, Brian si ma di quelli che sarebbe meglio non avere), un episodio drammatico: l’essere stati vittime, all’età di otto anni e anche insieme, dello stesso pedofilo, il loro allenatore di baseball. Neil ne è consapevole, Brian ha relegato l’evento nel suo inconscio.
Neil adulto vende il suo corpo agli uomini, gli stessi che in fondo disprezza malgrado sia gay, e sembra intendere il sesso unicamente come merce di scambio o mezzo di affermazione di un potere. Il secondo è timido, introverso e apparentemente disinteressato al sesso.
Gregg Araki narra per contrapposizione e facendo uso di flashback. L’accaduto è mostrato all’inizio e il raccontarlo non rovina certo la visione del film: il piccolo Neal si masturba guardando il nuovo compagno della, affettuosa e promiscua, madre. Quando inizia a giocare a baseball, dimostra sin dal primo incontro un’attrazione per l’allenatore.
L’ allenatore stesso, lo userà per circuire altre vittime continuando a ripetergli che è il suo preferito, approfittando così della sua attrazione e, probabilmente, della carenza di una figura paterna.
Il regista riesce perfettamente a dimostrare quanto i due bambini siano vittime di qualcosa di molto più grande di loro, non solo per Brian ma anche per l’apparentemente più sfrontato Neil, per il quale il sesso sarà poi solo un mezzo per la ricerca di conferme e per l’esercizio di un costante gioco di forza nei confronti di coloro che lo desiderano anche se solo per una sveltina, con l’eccezione di un, primo, moto di affetto (pur sempre prezzolato) nei confronti di un cliente malato di AIDS, che gli chiede solo carezze, quelle di cui lui stesso pare essere digiuno.
Le scene che illustrano i contatti sessuali dei bambini (e anche dei ragazzi) sono brillantemente risolte tralasciando qualsiasi elemento esplicito nelle inquadrature o facendo ricorso al montaggio. I personaggi di contorno sono illustrati attraverso pochi, ma puntuali, elementi.
Il film non offre alcun semplicistico giudizio moralistico, a ognuno il compito di trarre le proprie conclusioni, ma la vicenda non trascura mai di mostrare i danni alle vittime e ha l’intelligenza di non mostrare i bambini come esseri angelicati bensì come esseri dotati di una loro sessualità, che però si guasta quando ad approfittarne è un adulto.
Mysterious Skin è un film complesso che chiede allo spettatore di superare il preconcetto fine a sé stesso e di formare un’opinione libera sul tema che propone. Libera ma pur sempre contraria.
Ottimi gli interpreti: Chase Ellison e George Webster (rispettivamente Neil e Brian bambini), Joseph Gordon-Levitt, Brady Corbet (Neil e Brian adulti), con l’aggiunta di Mary Lynn Rajskub (la ragazza convinta di essere stata rapita dagli alieni con cui Brian entra in contatto) e Elisabeth Shue (la madre di Neil).
Bellissime le musiche di Harold Budd e dell’ex Cocteau Twins Robin Guthrie.

Roberto Rippa

Gregg Araki sul set

Gregg Araki sul set

Mysterious Skin (USA-Olanda, 2004)
Regia, sceneggiatura, montaggio: Gregg Araki
Soggetto: Scott Heim (dal suo romanzo omonimo)
Musiche: Harold Budd, Robin Guthrie
Fotografia: Steve Gainer
Interpreti principali: Chase Ellison, George Webster, Rachael Nastassja Kraft, Riley McGuire, Joseph Gordon-Levitt, Brady Corbet, Mary Lynn Rajskub, Elisabeth Shue
99’

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