Vito Zagarrio | Frank Capra

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“It’s a Wonderful Life” – “La vita è meravigliosa”, 1946

Frank Capra
Il cinema americano tra sogno e incubo

Autore: Vito Zagarrio

Marsilio, 2009, 272 pagine, ISBN 978-88-317-9793-1

Prezzo di copertina: 29€ (compera online a 22€)

Attraverso l’opera di uno degli autori più importanti, ma anche più discussi e contraddittori dell’universo filmico hollywoodiano, Frank Capra (1897-1991), il volume offre uno schema di indagine utile in generale per la rivisitazione di un regista, indica un metodo di analisi del film, del suo progetto estetico e del suo modo di produzione. È anche una proposta di controlettura di Capra, da tempo oggetto di revivals, di remakes e anche di feroci polemiche. Più che una “monografia” su Capra, si tratta dunque di una controanalisi dei suoi film, riletti da un lato alla luce della storia del cinema e della società americani dalla Depressione alla Guerra fredda, dall’altro in una prospettiva di analisi filologica e filmologica. Frank Capra è sempre stato identificato come un portatore di ideologie “populiste”, demagogiche, paternalistiche e conservatrici: la retorica del “buon vicinato” e della “gente”, l’ottimistica fiducia in una non meglio identificata Democrazia americana. La sua opera, invece, è molto più complessa di questa visione di superficie. Un’analisi più in profondità permette di trovare dei lati oscuri dell’universo poetico e ideologico del regista, e insieme del “sogno americano” che egli incarna. Il libro concentra l’analisi soprattutto sull’opera meno conosciuta di Capra, quella compresa tra il 1928 e il 1934 (tra la fine dell’epoca del muto e la Hollywood classica, tra l’inizio della Depressione e il New Deal), ma allarga poi la riflessione a tutta la sua filmografia, sino ai film più noti (come La vita è meravigliosa). In tutta la Commedia di Capra la costruzione di un apice drammatico e la risoluzione finale poco credibile o amarognola permettono di ragionare sul rapporto tra dramma e commedia e sulla fragilità del lieto fine. Da qui la formula dell’unhappy ending, il “non lieto fine”.

Vito Zagarrio (Firenze, 1952) è un regista, storico e critico cinematografico italiano.
Nel 1975 consegue una Laurea in Lettere presso l’Università degli Studi di Firenze e ottiene un Diploma di Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, seguita nel 1983 dal Master of Arts in Cinema Studies alla New York University, dove consegue anche il PhD in Cinema Studies nel 1995.
Dal 1975, all’attività di studioso e saggista cine-televisivo alterna l’attività di regista per il cinema e la televisione. Nel 1988 realizza il primo film in alta definizione col sistema Eureka, Un bel dì vedremo, con cui vince il premio speciale Seleco/David di Donatello per l’alta definizione.
Attualmente è docente presso l’Università degli Studi Roma Tre.
(fonte: Wikipedia)

Frank Capra e James Stewart sul set di “It’s a Wonderful Life”

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