Leningrad Cowboys Meet Moses > Aki Kaurismäki

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In “Leningrad cowboys go America” avevamo lasciato la band più sgangherata dell’universo abbandonata dal suo manager e alle prese con un matrimonio nel profondo ed assolato Messico. Gli affari però non vanno benissimo laggiù, visto che la dedizione che gli elementi del gruppo hanno per la bottiglia non è uno dei migliori biglietti da visita per dei possibili clienti. La vita continua tra stenti e bottiglie vuote, almeno fino a quando non arriva un misterioso biglietto che dà la possibilità al gruppo di suonare a New York , uscendo così dai confini messicani per andare in America per ricominciare la loro sfolgorante carriera. Durante il concerto però, incontrano il loro manager, che scoprono essersi convertito alla fede: si è fatto crescere un barbone lungo così e si fa chiamare Mosè. Sarà lui, proprio come il suo omonimo, a portare i Leningrad cowboys nella loro Terra Promessa, ovvero la nativa Finlandia. Peccato però che Mosè voglia, prima di partire, portare un piccolo souvenir a casa: la scelta cade – giustamente – sul naso della Statua della Libertà e i servizi segreti si metteranno immediatamente sulle loro tracce.
A cinque anni di distanza dalla prima pellicola, “Leningrad cowboys meet Moses” rappresenta l’occasione per un nuovo incontro tra il gruppo rock finlandese e il regista Aki Kaurismaki che qui li accompagna per la seconda volta nel mondo del cinema (seguirà poi il documentario “Total balalaika show”). Se i Leningrad cowboys hanno un’altra occasione per dare sfogo alla loro comicità surreale ma soprattutto alla loro musica, Kaurismaki ha invece la possibilità di cimentarsi con un genere ormai sorpassato come la commedia del cinema muta, a cui il dittico dedicato alla band finlandese si rifà apertamente. Numerose le gag, tenute insieme, come da tradizione, proprio dalla musica, che scandisce i tempi e i modi del film.
Divertente di una comicità che miscela abilmente malinconia e surrealismo, legate tra loro da una colonna sonora bella quanto basta, “Leningard cowboys meet Moses” ha però purtroppo solo il difetto che non riesce a divertire tanto quanto il suo predecessore, risultando in più di qualche punto non solo mal scritto, ma anche leggermente tedioso.

Matteo Contin


Leningrad Cowboys Meet Moses
(Finlandia-Germania-Francia/1994)
Regia: Aki Kaurismäki
Sceneggiatura: Sakke Jarvenpaa, Aki Kaurismäki, Mato Valtonen
Musiche originali: Mauri Sumén
Fotografia: Timo Salminen
Montaggio: Aki Kaurismäki
Direzione artistica: Mark Lavis
Costumi: Tanja Tolonen
Interpreti principali: Twist-Twist Erkinharju, Ben Granfelt, Sakke Järvenpää, Jore Marjaranta, Ekke Niiva, Jyri Närvänen, Pemo Ojala, Silu Seppälä, Mauri Sumén, Mato Valtonen, Matti Pellonpää, Kari Väänänen
78′

DVD

Italia (Dolmen Home Video)

Tatjana / Leningrad Cowboys Meet Moses

Gran Bretagna (Artificial Eye)

The Aki Kaurismaki Collection – Leningrad Cowboys [DVD]

Stati Uniti (Criterion – Eclipse)

Eclipse Series 29: Aki Kaurismaki’s Leningrad Cowboys

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