Milano // Museo interattivo del cinema

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APRE UFFICIALMENTE IL MIC, NUOVO MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA

06 NOVEMBRE 2011
DALLE 14.30
MANIFATTURA TABACCHI – v.le Fulvio Testi 121, Milano

Fondazione Cineteca Italiana ha curato éa realizzazione del MIC. il nuovo Museo Interattivo del Cinema che aprirà presso Manifattura Tabacchi nel prossimo mese di novembre.
Il nuovo Museo Interattivo del Cinema prosegue la vocazione pedagogica ed educativa propria del Museo del Cinema “Gianni Comencini”, che ha avuto una sede aperta al pubblico fino al 2009, rivolgendosi in particolare alle scuole e al pubblico più giovane in una forma più agile e interattiva. Infatti, accanto ad alcuni pezzi storici delle collezioni della Cineteca, il cuore pulsante del Museo saranno i percorsi interattivi e multimediali attraverso i quali i visitatori verranno accompagnati alla scoperta della storia del cinema o potranno sperimentare, agendo in prima persona, diversi aspetti, anche tecnici, della produzione cinematografica: come è fatta una macchina da presa, come si allestisce un set, come si monta un film etc. Gli allestimenti del MIC saranno tematici e cambieranno con cadenza annuale. Il primo tema proposto sarà la produzione cinematografica lombarda. I contenuti di ogni percorso avranno una forte connotazione territoriale e il discorso sul cinema sarà declinato anche secondo l’‘esperienza milanese.
Il Museo fungerà anche da centro d’informazione cinematografica: vi sarà infatti un infopoint attraverso il quale i visitatori potranno trovare informazioni sui Musei del Cinema nel mondo, la produzione e l’esercizio cinematografico in Lombardia, le Cineteche italiane ed internazionali. Il Museo comprenderà anche una sala cinematografica che permetterà di concludere con una proiezione a tema i percorsi espositivi proposti dal MIC.
Il MIC ha ottenuto da Regione Lombardia il riconoscimento come Raccolta Museale di Interesse Regionale.

VISITA

Visiterete tre sezioni ricche di dispositivi giocosi di simulazione e di preziosi reperti: le meraviglie e i misteri del precinema e del cinema delle origini, con rarissime macchine originali, i personaggi dei cartoni animati milanesi e i loro autori dagli anni ’50 agli ’80, Film, registi e set di Milano, una parte fondamentale della cultura cittadina da non dimenticare.

PRECINEMA E CINEMA DELLE ORIGINI

Questa parte del percorso cerca di offrire, in pochi metri, una sintesi di un patrimonio enorme.

Uno dei principali giacimenti d’Europa
Custodiamo circa 300 macchinari antichi, inventati quando l’esplorazione di questa tecnologia era affascinante e artigianale; sono dispositivi rari, a volte fragili, però non ci piace l’idea di museo da “guardare e non toccare”, non ci piace limitarci ad esporre meccanismi geniali e fascinosi divenuti statici oggetti esposti, apprezzati solo da pochi intenditori. Per questo abbiamo inventato dispositivi interattivi che ne ricreano le funzionalità.
Lo stesso vale per le pellicole: la Cineteca Italiana è stata definita dalla FIAF “uno dei più importanti giacimenti di film muti in Europa“, e infatti dedichiamo molto impegno al restauro di opere fondamentali della storia del cinema, che poi tornano nel circuito mondiale dei festival e sugli schermi delle nostre sale.

La febbrile sperimentazione tecnologica di quegli anni somiglia a quella attuale del digitale: sono simili in creatività, sfida all’ingegno, nascita di nuovi immaginari e scoperta di nuove soluzioni linguistiche.

Ingegno adulto e stupore fanciullesco
L’anamorfosi, il mondoniovo, le ombre cinesi, … spesso nascevano come dispositivi per stupire i bambini. Vorremmo evocare lo stesso stupore nel proporre le lanterne magiche del ’700 o le prime cineprese di fine ’800, tra cui quella di Italo Pecchioni (l’inventore milanese della macchina fotografica) che segue di solo 2 anni quella dei fratelli Lumiére.
Altrettanto per i primi film, coi loro effetti speciali che oggi ci sembrano ingenui, con le loro bellone e i loro superforzuti, ma anche con le loro mille soluzioni geniali e innovative; proprio per questi aspetti, a guardare bene, somigliano a tanti video fai-da-te che vediamo ogni giorno su you tube.


CINEMA D’ANIMAZIONE MILANESE

Questa parte del museo presenta macchine, spezzoni di film e dispositivi sul disegno animato

Un fotogramma per volta
Un film di animazione si costruisce con disegni fotografati un clik dopo l’altro. È un processo lungo e paziente, ma che libera dai costi di set, attori, tecnici e permette le soluzioni più ardite ed irreali.
Il periodo più famoso dell’animazione milanese è tra gli anni ’50 e gli ’80, legato ai Caroselli.
Ecco un altro dei tanti territori di confine del cinema milanese, quello tra pellicola e televisione.
Lo si è percorso con altri sconfinamenti: col fumetto, il teatro di figure, l’arte visiva, la fotografia…
Ma da molto prima (dal 1908) e fino a tutt’oggi, Milano è fucina del disegno animato.

I Caroselli milanesi
I Caroselli risalgono a quando c’era solo la Rai e non veniva mandata in onda altra pubblicità se non in un momento preciso, la sera dopo cena.
Quando ce n’era poca, la pubblicità era gradita: ”dopo Carosello, a nanna” dicevano le mamme ai bambini, separando la loro giornata dal tempo degli adulti. In quei pochi minuti, ogni singolo Carosello doveva intrattenere senza pubblicità e solo alla fine c’erano pochi secondi per il messaggio commerciale.

La sfida della brevità
Quell’occasione di fare filmati brevissimi, con discreti finanziamenti, dovendo sempre distinguersi con idee singolari, rivolgendosi a un pubblico di famiglie che includeva i bambini, ha permesso di sperimentare tecniche molto innovative e creative.

I Caroselli sono stati la base di autosufficienza economica e di perizia tecnica per generare lungometraggi d’autore che, uscendo dallo schermo televisivo, potevano esplodere col colore sul grande schermo.

Milano capitale del Cartoon
Gli studi di produzione cinematografici d’animazione hanno costituito uno dei maggiori ambiti di produzione della città di Milano e della Lombardia in generale.
Le produzioni Pagot, Bozzetto, Gavioli, De Mas, Biassoni e molti altri anno generato personaggi memorabili.
I loro film sono depositati presso l’archivio della Cineteca Italiana.


FILM, REGISTI E SET DI MILANO

Ci sono luoghi, come Hollywood o Cinecittà, costruiti apposta per fare da studios per l’industria cinematografica.
Poi ci sono città che sono un enorme set vivo e reale, un vivaio di intelligenze e di professionalità, un territorio ricco di luoghi esemplari, perchè simbolici o tipici di una certa epoca.

Un unico set, dalle Alpi al Po
Milano, proprio per la sua storia economica, culturale e sociale del ’900, è un caso esemplare. Alberto Lattuada, Luigi Comencini, Federico Fellini, Pierpaolo Pasolini, Luchino Visconti, Gabriele Salvatores, Silvio Soldini, Maurizio Nichetti e mille altri hanno filmato una Milano in continua trasformazione urbanistica ed antropologica.
In questa parte del MIC incontriamo vari esempi e suggestioni di questa Milano su pellicola, così simile eppure così diversa da quella che i milanesi abitano ogni giorno.
Ovviamente parliamo di una Milano che non sta stretta nei confini comunali: vediamo spesso l’hinterland, con la sua esplosione urbanistica e culturale, e anche le campagne, i fiumi, i laghi, le montagne e le varie città lombarde.

El coeur in man passa dagli occhi
Chi ama Milano si emoziona quando vede la città prima e durante la grande trasformazione; rivede il territorio, riguarda le persone: i loro sogni, il loro modo di amare, lavorare, crescere.

Sullo schermo, storie appassionate e sentimentali che smentiscono lo stereotipo di una città troppo fredda.

Tecniche e cultura non hollywoodiane
Da Rocco e i suoi fratelli fino all’ultimo film comico da cassetta, tecnici, fonici, animatori hanno sviluppato tecniche e poetiche singolari, tipiche di una città più vicina all’industria, alle università (anche a quelle tecniche) e a quei mondi (pubblicità, design, moda) al confine tra cultura e consumo, che sono stati così fervidi di ingegni nel secondo novecento.

FESTA DI INAUGURAZIONE
DOMENICA 6 NOVEMBRE A PARTIRE DALLE 14.30

Visite guidate in partenza ogni ora, fino alle 17.30, e proiezioni accompagnate da musica dal vivo.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al 3469582555.
Sito ufficiale

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