The Substance – Albert Hofmann’s LSD > Martin Witz

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articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero35 – Speciale Locarno 64. Pagg. 118-123

Svizzera – 2011 – 35mm – tedesco, inglese – b/n, colore – 90’
64. Festival internazionale del film di Locarno | Concorso Cineasti del presente | Prima mondiale

di Roberto Rippa

Nel 1943, a Basilea, il chimico Albert Hofmann scopre per caso nel suo laboratorio una sostanza fino ad allora sconosciuta. Sperimentandone gli effetti su sé stesso, si rende conto dell’estrema potenza di questo principio attivo che permette di alterare radicalmente la percezione umana. Ancora non sa che il dietilamide-25 dell’acido lisergico cambierà il mondo. Negli anni ‘50, la psichiatria lo impiega come medicinale, facendolo diventare uno strumento per esplorare la mente umana. Il fenomeno LSD si rivela in tutta la sua portata a partire dai primi anni ‘60, quando questa “bomba atomica dello spirito” si propaga fuori dagli ospedali, diffondendosi negli ambienti marginali della società dell’abbondanza. All’inizio degli anni ‘70, questa sostanza dagli effetti imprevedibili finisce però nella lista nera. Oggi si assiste a un ritorno delle sostanze psichedeliche per usi consentiti dalla legge. C’è da aspettarsi che in futuro l’LSD sia utilizzato come medicinale, come Albert Hofmann aveva a suo tempo immaginato?

Difficile avvicinare Albert Hofmann e la sua casuale – e da lui inscindibile – scoperta senza cedere alla tentazione del mito che ammanta entrambi da decenni. Soprattutto quando, come nel caso di Martin Witz, non si può contare su materiale di prima mano come un’intervista realizzata personalmente, a lungo vanamente inseguita e quindi fissata proprio per il giorno in cui invece si terranno i funerali dello scienziato, morto a 102 anni nel 2008.
Il regista, autore del documentario per il grande schermo campione di incasso in Svizzera “Dutti der Riese” – dedicato a Gottlieb Duttweiler, fondatore della più grande cooperativa di distribuzione alimentare svizzera e del partito di centro-sinistra Anello degli Indipendenti (attivo dal 1936 al 1999) – non si perde d’animo e, potendo contare sulle interviste realizzate da un cineasta tedesco in più occasioni nel corso degli anni, si lancia nel progetto.
L’LSD è materia storica, scientifica e culturale, una sostanza dapprima salutata come scoperta rivoluzionaria soprattutto in campo medico psichiatrico e quindi demonizzata e di fatto messa al bando, non prima di essere stata oggetto di interesse da parte della CIA, che pensava di usarla come siero della verità, dell’esercito statunitense, che pensava potesse migliorare l’attività dei soldati, di numerosi servizi segreti nel mondo e, soprattutto, della controcultura hippie degli anni ‘60 e ‘70, con lo scrittore e psichiatra Timothy Leary a teorizzare la coscienza di sé attraverso la sostanza.
Quella di Witz è una posizione critica e curiosa, non cede alle lusinghe del mito né alle sirene della condanna sociale. Con l’ambizione di offrire lo spettro divulgativo più ampio possibile sull’argomento, intervista Stanislav Grof (psichiatra e ricercatore ceco nel campo degli stati di coscienza), Martin A. Lee (scrittore e filosofo americano, co-autore del saggio “Acid Dreams: The CIA, LSD and the Sixties Rebellion”), James S. Ketchum (psichiatra e responsabile di test sull’LSD praticati su soldati volontari dell’esercito statunitense nonché autore dell’autobiografia “Chemical Warfare: Secrets Almost Forgotten”), Franz X. Vollenweider (neuropsichiatra presso l’Ospedale psichiatrico universitario di Zurigo e impegnato nel riprendere dopo decenni di oblio le ricerche sulle sostanze psichedeliche nel trattamento di disordini psichiatrici), Carolyn Garcia (vedova del chitarrista dei Grateful Dead Jerry Garcia, autrice negli anni ‘70 del saggio “Primo Plant: Growing Sinsemilla Marijuana” e oggi parte dell’organizzazione Marijuana Policy Project che ha tra i suoi scopi l’ottenimento della depenalizzazione dell’utilizzo medico e non della marijuana), Ralph Metzner (psicologo e autore negli anni ‘60 di ricerche sulle sostanze psichedeliche alla Harvard University con i colleghi Timothy Leary e Richard Alpert), Nick Sand (componente della comunità psichedelica e chimico clandestino per 30 anni, durante i quali ha prodotto molte dosi della sostanza), Roland Griffiths (professore di biologia e esperto nei campi della farmacologia comportamentale, degli allucinogeni e degli ansiolitici e sedativi), e Clark Martin (psicologo canadese in pensione, malato di cancro e depresso incurabile, entrato a far parte di un esperimento di trattamento a base di psilocibina, un ingrediente psicoattivo presente in alcuni funghi allucinogeni presso la Johns Hopkins University. Fonte: www.enjoint.info).
La varietà di testimonianze smonta la leggenda riportando la storia alla sua reale dimensione, di per sé già rivoluzionaria, ma evidenzia soprattutto come la demonizzazione iniziata mezzo secolo fa abbia di fatto impedito il prosieguo di studi interessanti e costruttivi in campo psichiatrico e neuropsichiatrico che solo oggi riprendono, pur timidamente.
Mescolando immagini d’epoca, storia, cultura, interviste e testimonianze, Martin Witz riesce non solo a raccontare lo scienziato Hofmann, ma anche a tracciare un fedele ritratto di 70 anni di cultura alternativa, censura, e manipolazione della nostra storia.

“The Substance” è un documentario corretto, interessante e appassionante che, pur soffrendo in parte dell’assenza per causa di forza maggiore di un’intervista realizzata appositamente, parte da un approccio biografico per finire con il dire della nostra epoca molto più di quanto ci si possa aspettare dall’argomento specifico che tratta.

Roberto Rippa

The Substance – Albert Hofmann’s LSD
Regia, sceneggiatura: Martin Witz • Fotografia: Pio Corradi, Stefan Kälin • Montaggio: Stefan Kälin • Musiche: Marcel Vaid • Suono: Guido Keller, Roland Widmer, Russ Jaquith • Con la partecipazione di: Stanislav Grof, Martin A. Lee, James Ketchum, Franz X. Vollenweider, Carolyn Garcia, Ralph Metzner, Nick Sand, Roland Griffiths, Clark Martin • Produzione: ventura film SA • Coproduzione: Spotlight Media Productions AG (Zurigo), Teleclub AG (Zurigo), Lichtblick Filmproduktion Gmbh (Colonia), RSI radiotelevisione svizzera • Diritti mondiali: Autlook Filmsales • Distributore svizzero: Frenetic Films AG, Zurigo • Lingua: tedesco, inglese • Paese: Svizzera • Anno: 2011 • Durata: 90’
www.venturafilm.ch/thesubstance.html

Guarda l’intervista al regista Martin Witz su RC

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