Ten Women Who Use Film | UbuWeb

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Ten Women Who Use Film
Progetto speciale a cura di Jennifer Higgie per UbuWeb (2011)

• Juliette Blightman
• Jennifer Bornstein
• Bonnie Camplin
• Spartacus Chetwynd
• Beatrice Gibson
• Aleksandra Mir
• Frances Stark
• Imogen Stidworthy
• Annika Ström
• Fiona Tan

 

«Nell’estate del 2010, a Londra durante un incontro pubblico dedicato ad UbuWeb, ho incontrato Jennifer Higgie, co-editor di Frieze (magazine nato nel 1991 dedicato all’arte ed alla cultura contemporanea) Jennifer mi ha raccontato in maniera entusiastica quanto stava utilizzando Ubu nella sua attività di insegnante. Come spesso accade quando ascolto qualcuno che utilizza UbuWeb, le ho chiesto cosa fosse necessario per migliorarlo. Rapidamente mi risposte "UbuWeb dovrebbe avere più registi donne". Ha ragione. La collezione Ubu di film e video si basa sulle avanguardie storiche, un genere prevalentemente maschile. Con l’eccezione di Marie Menken e Maya Derem – e successivamente Carolee Schneemann e Yvonne Rainer – è a partire dagli anni ’80 che il numero di filmmaker donne è incominciato a cresce, ma pur sempre lontano dalla norma.

Con questa storia in mente, ho chiesto a Jennifer se poteva curare una rassegna su UbuWeb che avrebbe in qualche modo aiutato a porre rimedio a questa situazione. Ha subito accettato proponendo uno "spettacolo" che consiste nella mostrazione delle opere di dieci donne registe di diversa età e nazionalità che grazie a Jennifer hanno concesso la propria presenza su UbuWeb. Il suo gesto – lontano da una one-shot exhibition – è molto più incisivo e duraturo. Con l’inclusione di dieci donne sul sito, Jennifer ha permanentemente alterato il panorama di Ubu.

Qualcuno potrebbe dire, perché solo dieci? Perché non centro e dieci? La rassegna di Higgie è una provocazione per l’agenda curatoriale di Ubu, che da oggi implementerà l’inserimento di un maggior numero di registe donne quale condizione permanente. Ed è una cosa pratica. A caua della natura agile e ‘scalabile’ di Ubu, con rapidità dieci possono diventare centro dieci. Il gesto di Jennifer Higgie è un impulso anche a quel crescente numero di artisti che desiderano far comparire il proprio lavoro su Ubu, totalmente autorizzato, in un sistema di distribuzione aperto e radicale, che è il segno distintivo di UbuWeb. Queste donne hanno realizzato esposizioni in gallerie, mostrato le loro opere in musei, cinema e festival in tutto il mondo. Inserendo le loro opere in Ubu, lungi dal minacciarne lo status di prestigio della loro collocazione nel mondo reale, i loro film si inseriscono in un futuro e parallelo ecosistema distributivo, incrementando così la necessaria multi-dimensionalità del mondo artistico in cui viviamo.»

Kenneth Goldsmith, May 2011, New York City
Fonte: www.ubu.com/film/higgie.html | [Traduzione AG per Rapporto Confidenziale]

 

Ten Women Who Use Film

by Jennifer Higgie per UbuWeb (2011)

 

 

Juliette Blightman (UK, 1980) | guarda su UbuWeb
An Autonomous Sphere of Activity (2007)
As A Period in Which Nothing Happens (2007)
Even When The Time Comes (2007)

 

 

Jennifer Bornstein (USA, 1970) | guarda su UbuWeb
What It Was (2000)

 

 

Bonnie Camplin (UK, 1970) | guarda su UbuWeb
A (Like Akarova) (2006)
Cancer (2004)
Colonial Fanny (2005)
Get me a Mirror (2006)
Good Health (2003)
My Name is Ko Ko (2001)
Special Afflictions by Roy Harryhozen (2006)
Terrazzo (2008)
Heygate for Life (2011)
 

 

Spartacus Chetwynd (UK, 1973) | guarda su UbuWeb
The Walk to Dover (2006)
The Call of the Wild (2007)
Hermitos Children (2009)

 

 

Beatrice Gibson (UK, 1978) | guarda su UbuWeb
A Necessary Music (2009)
The Future’s Getting Old Like The Rest Of Us (2010)
 

 

Aleksandra Mir (Svezia, 1967) | guarda su UbuWeb
First Woman on the Moon (1999)
Organized Movement (2004)
Gravity (2006)
Sicilian Pavilion (2007)
 

 

Frances Stark (USA, 1967) | guarda su UbuWeb
A DROP OF MYTHTER’S MILK, w/ Mythter, circa 1993 (2001)
I’M JUST ABOUT TO LOSE MY MIND, w/ The Slits’ cover version of "Heard it through the Grapevine" (2002)
AT HOME 1999/1997, w/ Stephen Prina’s "The Achiever" (1999)
AT THE TABLE WITH NEWSPAPERS, w/ "Superficial Love" by T.S.O.L., circa 1981 (2002)
A LIVE PERFORMANCE, w/ Throbbing Gristle live, circa 1981 (2002)
[THIS IS NOT EXACTLY A CAT VIDEO], w/ David Bowie’s "Star Man", etc. (2007)
 

 

Imogen Stidworthy | guarda su UbuWeb
Barrabackslarrabang (2009-2010)
7AM (2005)
I Hate (2007)
Alex (2001-2002)
 

 

Annika Ström (Svezia, 1964) | guarda su UbuWeb
Sunshine Head (2010)
The Missed Concert (2005)
The Kindest Artist In The World (2005)
All My Dreams Have Come True (2004)
Ten New Love Songs (1999)
 

 

Fiona Tan | guarda su UbuWeb
News from the Near Future (2003)
Correction (2004)
Disorient: Screen 1 (2009), excerpt
Disorient: Screen 2 (2009), excerpt

 

 

 

 

 

* * *

 A PROPOSITO DI UBUWEB

L’utopica inclinazione pan-internazionalista della Poesia Concreta è stata chiaramente descritta da Max Bense nel 1956: «…la poesia concreta non separa i linguaggi: li unisce, li combina. Ed è proprio questo aspetto della sua intenzione linguistica a farne il primo movimento poetico internazionale». L’autonomia del suo contenuto ideografico, esportabile ed accessibile universalmente, rispecchia gli utopici sogni panlinguistici degli odierni tentativi per una multipiattaforma su Internet. Adobe’s PDF (portable document format) e il linguaggio di programmazione Sun System’s Java si battono entrambi per una analoga comprensione universale. I pionieri della poesia concreta potevano soltanto sognare le tecnologie oggi in uso, capaci di far muovere il linguaggio, di trasformarlo, di immetterlo immediatamente nel flusso delle informazioni e di farlo urlare, distribuendolo istantaneamente per tutto il mondo a bassissimi costi.

Sostanzialmente un’economia del dono, la poesia è il luogo perfetto per la pratica di una politica utopica. Liberata da vincoli del profitto o da ingombranti falsificazioni, l’informazione può essere letteralmente «libera»: su UbuWeb noi la distribuiamo sin dal 1996. Pubblichiamo a colori per pochi spiccioli; riceviamo consegne il lunedì mattina e le pubblichiamo il lunedì pomeriggio. UbuWeb non è mai «fuori commercio». UbuWeb è in continuo aggiornamento: diverse persone su diverse piattaforme vi lavorano costantemente.

UbuWeb non ha bisogno di sovvenzioni, finanziamenti o sostenitori. Il nostro sito è supportato da una unione di intenti in sintonia con la nostra visione. I donatori contribuiscono alla nostra causa con un’alta larghezza di banda. Tutti i lavori editoriali si basano sul volontariato: non ci sono soldi che passano per le mani. Totalmente indipendente da finanziamenti pubblici, UbuWeb è libero dalla burocrazia accademica e dai suoi concomitanti dissensi, che spesso danno luogo a soluzioni di compromesso. Non abbiamo nessuno da soddisfare se non noi stessi.

UbuWeb pubblica molti dei suoi contenuti senza licenza: trasformiamo LP fuori commercio in file audio, scannerizziamo tutti i vecchi libri che riusciamo ad avere e non appena possibile mettiamo a disposizione saggi grazie al sistema OCR. UbuWeb è una risorsa illimitata con uno spazio illimitato da riempire. È così che il sito è cresciuto, inglobando centinaia di artisti e centinaia di gigabytes di testi, libri, file audio e video. . Vi sembra una situazione marginale? Non proprio. Abbiamo vinto numerosi e prestigiosi premi su Internet, e siamo riconosciuti su tutto il web come la risorsa più autorevole per quanto riguarda la poesia visuale, concreta e sonora. UbuWeb si trova nei programmi di studio di innumerevoli scuole; riceviamo richieste di informazioni sia da dottorandi che da studenti alla ricerca di documenti sulla poesia concreta. UbuWeb incarna una comunità fluttuante, né verticale né orizzontale, un modello deleuziano in movimento; uno spazio quadridimensionale che si espande ed insieme si contrae in ogni direzione, sviluppandosi «rizomaticamente» con sempre crescente imprevedibilità e mistero.

– tr. Giovanni Valastro, University of Vienna

UbuWeb / www.ubu.com
Publisher: Kenneth Goldsmith; s Managing Editor: Jeremy Fisher; Archivist: Margaret Smith, Archiving Ubu; Editor Aspen Magazine: Andrew Stafford; Editor Anthology of Conceptual Writing: Craig Dworkin; Editor Ethonopoetics: Jerome Rothenberg; Editor Sound: Kenneth Goldsmith; Editor / ubu Editions: Danny Snelson & Brian Kim Stefnas; Curator 365 Days Project: Otis Fodder

 

 

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