Il mago di Esselunga > Giuseppe Tornatore

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"Il mago di Esselunga" è un film di 16 minuti realizzato da Giuseppe Tornatore per il gruppo Esselunga di Bernardo Caprotti. Un capolavoro nel suo genere, che non potevamo perdere l’occasione di far recensire al nostro cavallo pazzo Francesco Selvi, per l’occasione tramutatosi in un toroscatenato. "Il mago di Esselunga" è diventato pure il bersaglio polemico dei lavoratori sfruttati e precarizzati del gruppo Esselunga che il 10 dicembre hanno indetto una manifestazione pubblica per denunciare le indegne condizioni di lavoro e per riaffermare la dignità di tutti i lavoratori. "Il mago di Esselunga" è un marchettone epico.

 

 

«Loro! Non dobbiamo farci sentire»
«La situ, non è azione, è grave?»
«Gravissima, non è mai stata così grave»
«E noi? Insomma, che possiamo fare?»
«Si stanno già costituendo dei nuclei di azione sovversiva!»
«Dove? come posso partecipare?»
«Anzitutto ognuno di noi ha un nome in codice… tu lo hai già scelto?»
«potrei chiamarmi… mah, tipo licopersicone»
«ma che cazzo è? dai, siamo seri, è un nome che deve incutere timore… licopersicone che cazzo è?»
«era il nome di mio nonno, non offenderlo! vabbè, allora mi chiamerò toroscatenato!»
«Così va meglio»
«ed ora che ho un nome?»
«ora sei dei nostri»
«ah… e quindi?»
«fai piano, sono dappertutto… e poi lui è tremendo»
«chi?»
«Lui!!! non ha un nome, noi lo chiamiamo semplicemente LUI! Devi sapere che è potentissimo, un suo sguardo basta a prenderti e distruggerti, gli basta schioccare le dita e ti ritrovi sventrato… con LUI non si scherza!»
«Penso di averlo visto anche io… è lui che ha portato via mia madre, mio padre ed anche licopersicone, mio nonno. Io lo odio!»
«Tutti lo odiamo! Sta distruggendo ogni cosa, non ha alcun rispetto, è cattivo, uccide senza alcun bisogno, ci terrorizza, tutti noi abbiamo, come vedi, più di un motivo per odiarlo! Ed è per questo che bisogna fermarlo!»
«Ma come?io ho paura, al solo pensarlo sento i brividi»
«la disperazione ci unisce, no sei più solo toroscatenato»
«che bello, ho sempre voluto far parte di una gang»
«ma noi non siamo una gang»
«no?»
«no»
«e che siamo?»
«siamo il C.F.C.»
«ah, sono d’accordo…. ma si può sapere che è il C.F.C.?»
«segreto»
«ah… quanti segreti, comincio a non capirci più nulla»
«dopo aver scelto un nome, toroscatenato, per l’appunto, dovremo darci alle prime misure sovversive»
«son pronto!»
«per esempio tentare di fermare la produzione»
«si, ma come si fa? mica è semplice con tutta quell’efficienza!»
«lo so, loro sono dappertutto, con i loro guantini, i sorrisi a 50 denti, la cortesia disarmante, l’ironia da sottocosto, la prontezza del cocainomane… ma possiamo farcela»
«come?»
«decidendo, per esempio, di uccidersi»
«cioè… vorresti dire un suicidio?»
«si»
«caspita… no ci sono altri modi?»
«non ne abbiamo»
«ma… vai prima tu o vado io?»
«toroscatenato, ricorda tuo nonno, licopersicone, finito nelle grinfie e poi nelle pance di quegli assassini, ricorda tua madre, i suoi sorrisi radiosi e le cure che amava darti, ricorda la tua terra d’origine, ora devastata da trattori insulsi, pesticidi, veleni di ogni tipo…ricorda la tua amata…il tuo futuro è solo un vago ricordo, ormai marcio… te ne rendi conto? e questo per colpa loro! fallo toroscatenato, fallo!»
«sì, hai ragione, no posso vivere di soli ricordi, non posso rimanere col rammarico di non aver nemmeno tentato, addio, non sarò mai parte della vostra parmigianaaaaaaaaa»
«toroscatenato se ne è andato, era una melanzana coraggiosa… ma siamo sempre meno… domani è un altro giorno… del cazzo!»

– Conversazione fra due membri del ComitatoFottiCaprotti

 

E dire che il cognome lo aveva già preannunciato, ce lo si poteva quindi aspettare, da un momento all’altro, il ritorno del nostro eroe siculo… tornatore è tornato!
E i ritorni possono essere in grande stile, di fiamma, col rombo, col razzo, col cazzo… oppure possono esserci ritorni esselunga, come quello di tornatore!
Magia del fare la spesa, intossicazione da buon umore, stordimento da profumi asettici, architettura da bancone post-minimalista dei latticini, fiducia cieca nei buoni sentimenti, pseudoallucinazioni uditive e visive da delirium demens, follia dell’acquisto coatto, dipendenza da carrello più letale dell’eroina, burle da vecchi amici, umorismo spiccio, altruismo ridondante, volersi bene e, che dio ce ne, scampi allo zafferano in salsa cocktail bagnati da un muskat chambave! menzione di merito per il mago, che riesce a stupire e forse anche a stupirsi, magari pensando, intanto che fa finta di fare gli occhi da clown al bambino ma guarda impunemente le tette della madre biondissima, sta per l’appunto pensando che è veramente una magia, allora ssò veramente mago, che tale bellissimo spot sia costato solo 15 milioni di euro… in fondo lui sì è un vero mago, non come quel mentecatto anni 80 della galbusera, capace al massimo di far crescere sani 2 bambini con biscotti e merendine portandoli poi alla perdizione in feste dove d’obbligo era portare vestitini attillati sbriluccicosi e parrucche biondoplatino e ricciute come la sua! Lui con due moine, due pacche sulle spalle del padre e un’occhiatina alla madre è riuscito a far sborsare 15 milioni di euro, alla faccia di quel cartapecora di monti, decretando così per il nostro tornatore un ritorno esselunga: STRONZATA LUNGA!!!

Questa piccola recensione è dedicata a tutti i prodotti che, come toroscatenato, si sono immolati per sfuggire alla imbecillità della catena esselunga ed alla sua efficienza!

 

 

Il mago di Esselunga
Regia: Giuseppe Tornatore
Cast: Tommaso Banfi, Antonella Intini, Massimo di Michele, Vittorio Halfon, Bernardo Caprotti (!)
Produzione: Adnkronos
Committente: Esselunga
Anno: 2011
Durata: 16′

 





 

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