Do começo ao fim (From Beginning to End) > Aluizio Abranches

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Ambientata tra Rio de Janeiro e Buenos Aires, la storia d’amore tra Francisco e Thomas, fratellastri. Dall’infanzia passata in un ambiente familiare perfetto e ricco d’amore fino al raggiungimento della maggiore età, periodo in cui i due finalmente decidono di dare un nome al sentimento che li unisce.

L’ispirazione, non dichiarata, nasce da “El Cordero Carnívoro” (“L’agnello carnivoro”. In Italia lo pubblica, tradotto da Vera Verdiani, L’Ippocampo) dello scrittore spagnolo Agustín Gómez-Arcos (1933-1998).
Anche lì, alla nascita di suo fratello Ingacio, il piccolo Antonio, di sei anni più grande, sceglie di tenere gli occhi chiusi per giorni. Contrariamente a quanto accade nel romanzo, qui la figura della madre è quella di una persona consapevole, amorevole e comprensiva.
Consapevole del fatto che i suoi due figli, avuti da due uomini diversi, condividono qualcosa di più di un amore fraterno. La similitudine con il romanzo non finisce qui: se in quest’ultimo la madre mostra di sapere ma appare impegnata in altri pensieri, nel film di Aluízio Abranches la madre sa e tenta di approcciare il discorso con Francisco, il figlio maggiore, ottenendo in risposta uno sguardo perplesso.
La chiave della storia sta in quello sguardo: Francisco ama suo fratello minore Thomás, lo ama di un amore fraterno, protettivo e giocoso. E non solo, come si vedrà quando la madre morirà e il padre di Thomás lascerà loro la casa in una sorta di accordo tacito. Gli adulti del film non sembrano tacersi la realtà. Non il padre di Francisco, che muore quando lui ha 12 anni, non il padre d Thomás, non la madre. Nemmeno la domestica sembra all’oscuro.
Tacciono, forse, di fronte a un amore incontrastabile e a quello che è un tabù che viene soverchiato da un amore dalle radici solide e inestricabili.
Il film gode di una sceneggiatura ben gestita anche nel ritmo e soffre a tratti per l’aspetto visivo, che lo fa talvolta assimilare a un’estetica di telenovela di lusso come di lusso da telenovela sono gli ambienti in cui è girato, ben distanti da quelli avvolti nella cappa della Spagna franchista del romanzo.
La sua forza consiste però nell’affrontare un tabù in modo inedito, senza tragedie, senza eccesso di melodramma, con estrema attenzione all’amore tra i due fratelli e alla sua evoluzione nel tempo, per giungere a un finale inatteso davvero.
Per questo non si può fare altro che consigliare di vederlo.

Do Começo ao Fim
(titolo internazionale: “From Beginning to End” / titolo italiano: “Per sempre”
Brasile, 2009)
Regia, sceneggiatura: Aluizio Abranches
Musiche originali: André Abujamra
Fotografia: Ueli Steiger
Montaggio: Fábio S. Limma
Scenografia: Bruno Testore Schmidt
Interpreti principali: Júlia Lemmertz, Fábio Assunção, Jean Pierre Noher, Louise Cardoso, Lucas Cotrim (Francisco bambino), Gabriel Kaufmann (Thomás bambino), Rafael Cardoso (Thomás), João Gabriel Vasconcellos (Francisco)
94′

Aluizio Abranches tra i suoi attori Rafael Cardoso e João Gabriel Vasconcellos

Aluizio Abranches ha studiato economia prima di dedicarsi a studi di cinema presso la London Film School, dove ha realizza i suoi primi cortometraggi. Ha vissuto a Parigi e a Los Angeles e ha prodotto due documentari e un lungometraggio: “Carlota Joaquina, Princesa do Brasil” (1995), diretto da Carla Camurati. Il suo primo lungometraggio è “Um Copo de Colera” (1998). Nel 2002 dirige il suo secondo film, “As Três Marias” (“The Three Marias”), presentato al Festival di Berlino, nella sezione Panorama. “From Beginning to End” è il suo terzo lungometraggio.

Disponibile in DVD o streaming da Queer Frame

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