Bez sniegu (Without Snow) > Magnus von Horn

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Il presente articolo è stato pubblicato in Rapporto Confidenziale numero 35, speciale Locarno 64 – p.22

Bez sniegu (Without Snow)
Magnus Von Horn | Polonia – 2011 – DCP – svedese – colore – 24’
Prima internazionale a Locarno 64 (Pardi di domani)
di Alessio Galbiati

Linus è un adolescente violento, picchia i suoi compagni di scuola e scorrazza con alcuni di loro per le lande desolate della Svezia a bordo di variopinte moto da cross. Fra un giro in moto e l’altro prova a trovare un poco di amore nell’incontro con una sua coetanea, ma tutto sarà effimero, tranne il suo desiderio. Il 21 dicembre cade la prima neve, il ragazzo con la sua banda di motociclisti si dirige verso una fattoria isolata a quattro chilometri dal centro abitato in cui risiede la famiglia di una delle vittime preferite delle loro azioni da bulli. All’arrivo dei motociclisti l’uomo, sentendosi minacciato, esce di casa armato di fucile e spara due colpi.

Sono sempre stato affascinato dai duri, soprattutto adolescenti visti con occhi da adolescenti. Quando lo ero, rimanevo stupefatto da ogni incontro con loro. Il piccolo paese nel quale sono nato non ne contava molti, i soli esemplari con cui entravo in contatto era “forestieri”, di qualche paesino vicino, esemplari costituiti da variopinti giovani uomini imberbi e brufolosi in sella a squinternati bolidi elaborati, scoppiettanti decibel feroci. Mi è sempre stato chiaro che sotto a quell’aggressività da branco si nascondevano paura e rabbia, ma ancora oggi mi sfugge il senso di tanto amore represso.

Linus, il protagonista di questo brillante cortometraggio, è un ragazzo di indole violenta che scarica la propria aggressività sui compagni di scuola ed in sella alla moto da cross con la quale, insieme agli amici della sua cricca, trascorre gran parte del proprio tempo libero. Vive in una terra desolata, una qualche campagna svedese, algida e spoglia. Ha solo la madre, del padre non v’è traccia. La scuola è per lui una gabbia all’interno della quale dare sfogo alla rabbia che lo brucia. Le cause di tutta questa violenza non le conosciamo, stanno fuori campo al racconto, allo spettatore è dato solo il viso di Linus, che si contorce in smorfie di dolore. Un giorno gli capiterà di passare il segno con uno dei ragazzi che da tempo ha preso di mira, e per questo verrà convocato in presidenza, in un faccia a faccia muto con i genitori della sua vittima; ma a Linus pare non importare nulla di alcun possibile provvedimento. Egli è gelido, come il paesaggio che lo circonda. Gelido come i suoi amici, anch’essi anaffettivi ed anzi forse ancora più spietati tanto che, proprio uno di loro, condividerà la propria ragazza con gli amici, in un rituale sessuale perturbante nella sua cruda messa in scena. Linus eviterà l’accoppiamento perché intimamente turbato da cotanta oscenità e per qualche tempo proverà la strada della redenzione, cercando di instaurare con la ragazza un rapporto che vada al di là della superficialità e della meschinità alla quale tutto pare condannato. Quando questa lo rifiuterà vedremo crollare, per la prima e unica volta nel film, la maschera da bad boy che dalla prima sequenza aveva indossato. Un pianto isterico e disturbato, sulle ginocchia della madre, segnala allo spettatore la voragine emotiva che ne mangia l’adolescenza.

L’aspetto più interessante di questo bel cortometraggio è che ad ogni gesto di violenza ne corrisponde uno eguale contrario di paura e smarrimento. La trama è ben strutturata ed emozionante, convergente ad un finale davvero convincente, asciutto e fulminante, d’un raro ed orrorifico realismo. Un finale che mi è parso senz’altro fra i più convincenti visti a Locarno 64.

Ispirato ad una storia vera, “Without Snow” è un cortometraggio d’assoluta qualità, che ha a che fare con quella “banalità del male” che Hannah Arendt individuò nell’esperienza nazista della società tedesca e che, ai giorni nostri, possiamo incontrare negli articoli di cronaca nera della stampa quotidiana, sempre fiduciosi che tutto questo non ci appartenga e nemmeno ci sfiori.

AG

 


Bez sniegu (Without Snow)

Regia, sceneggiatura, dialoghi: Magnus von Horn • Fotografia: Magnus Borge • Montaggio: Max Arehn • Musiche: Christopher Anderson-Bazzoli • Suono: Michal Robaczewski • Art Director: Mari Persson, Liv Ulfsdottir • Costumi: Ulrika Terring • Effetti speciali: Piotr Szczepanowicz Krzusztof Hrycak • Produzione: Polish National Film School, Lodz • Coproduzione: Lava films, Polonia • Paese: Polonia • Anno: 2011 • Durata: 24’

Magnus von Horn nasce a Göteborg, in Svezia, nel 1983. Nel 2011 si diploma alla National Film, Television and Theatre School di Lodz, in Polonia. Durante gli studi dirige alcuni cortometraggi, tra cui Radek (2007) e Echo (2009), che ottengono diversi premi. Il suo film di diploma “Bez sniegu” (Without Snow, 2011) è accolto favorevolmente in Polonia, dove vince il Premio per il miglior cortometraggio di finzione polacco al Festival del film di Cracovia e il Gran Premio per il miglior cortometraggio al Festival del film di Gdyinia.

 

 

 

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