Il meglio del 2011 – Loredana Flacco

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Il 2011 va in archivio. È stato un anno complicato e triste sotto molti punti di vista. Noi abbiamo il cinema come medicina, come cura alle sofferenze della Vita e della Storia. Quest’anno abbiamo voluto giocare con la nostra redazione, con le persone che nell’ultimo anno hanno scritto per Rapporto Confidenziale e con una serie di amici, collaboratori e personalità che hanno accettato l’ingrato compito di stilare un elenco dei 5 migliori film usciti, o visti per la prima volta, nell’anno solare 2011. Ne è uscito un elenco corposo ed originale che vogliamo condividere con i nostri lettori, con il fine di fornire qualche consiglio per la visione che possa rischiarare il 2012. Alla faccia di ogni profezia catastrofica.

 

Loredana Flacco  collaboratrice di RC

 

    Jodaeiye Nader az Simin (Una separazione)
di Asghar Farhadi
(Iran/2011)

Senza dubbio il mio preferito del 2011. Un film complesso: una vicenda familiare in una Teheran in cui convivono e si scontrano tradizione e modernità. Attori incredibili diretti magistralmente, sceneggiatura praticamente perfetta. Un capolavoro.

     
    Le Havre
di Aki Kaurismäki
(Finlandia-Francia-Germania/2011)

Una favola bellissima, una storia limpida e netta, senza sfumature. Ogni gesto è simbolico, ha un valore assoluto. L’amore vince su tutto.
P.s.: Un ringraziamento particolare al regista per la citazione del finale di “Casablanca”, mancava solo che Marcel, entrando nel bar con il commissario, pronunciasse la mitica “I think this is the beginning of a beautiful friendship”

     
    This is England
di Shane Meadows
(UK/2006)

Un film divertente, non banale, assolutamente privo di retorica nonostante l’argomento e i vari momenti di tenerezza e buoni sentimenti. Arrivato in scandaloso ritardo sugli schermi italiani.

     
    Io la conoscevo bene
di Antonio Pietrangeli
(Italia-Germania Est-Francia/1965)

Film del 1965, visto nel 2011 – al tempo di Ruby Rubacuori e l’Ape Regina – acquista una particolare potenza. Capolavoro senza tempo, Stefania Sandrelli è di una bellezza sconvolgente, il finale è una stretta allo stomaco. Indimenticabile cameo di Tognazzi.

     
    Le quattro volte
di Michelangelo Frammartino
(Italia-Germania-Svizzera/2010)

Film visto a cavallo tra il 2010 e il 2011. Erroneamente considerato da molti una specie di documentario, è frutto di un lavoro lungo e travagliato, pensato, scritto e riscritto. Molto apprezzato all’estero, esprime una visione del mondo della quale l’uomo è parte integrante ma marginale, compresa all’interno di un ciclo che tutto lega e che vede anche la morte come forza generatrice di nuova vita. Stupendo.

 

FUORI CONCORSO: The Life Aquatic with Steve Zissou (Le avventure acquatiche di Steve Zissou) di Wes Anderson (USA/2004). Un’incantevole favola acquatica leggera e divertente. Un momento personale di importante condivisione e vicinanza. Indimenticabile!

 

Dei titoli selezionati da Loredana Flacco fra il meglio del 2011, su RC puoi trovare:
VideoIntervista a Asghar Farhadi, regista di "Una separazione – a cura di Rapporto Confidenziale
"Le Havre" di Aki Kaurismäki – recensione a cura di Michele Salvezza
"This is England" di Shane Meadows – recensione a cura di Iain Stott
"Io la conoscevo bene" di Antonio Pietrangeli – recensione di Roberto Rippa
"Le quattro volte" di Michelangelo Frammartino – recensione a cura di Emeric Sallon
"Conversazione con Michelangelo Frammartino" (video) – a cura di Rapporto Confidenziale
"Wes Anderson and the Substance of Style"  – a cura di Alessio Galbiati

 

cover image: Jodaeiye Nader az Simin di Asghar Farhadi (Iran/2010)

 

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