Il meglio del 2011 – Gabrielle Lucantonio

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Il 2011 va in archivio. È stato un anno complicato e triste sotto molti punti di vista. Noi abbiamo il cinema come medicina, come cura alle sofferenze della Vita e della Storia. Quest’anno abbiamo voluto giocare con la nostra redazione, con le persone che nell’ultimo anno hanno scritto per Rapporto Confidenziale e con una serie di amici, collaboratori e personalità che hanno accettato l’ingrato compito di stilare un elenco dei 5 migliori film usciti, o visti per la prima volta, nell’anno solare 2011. Ne è uscito un elenco corposo ed originale che vogliamo condividere con i nostri lettori, con il fine di fornire qualche consiglio per la visione che possa rischiarare il 2012. Alla faccia di ogni profezia catastrofica.

 

Gabrielle Lucantonio  giornalista, critica & collaboratore di RC

 

    The Tree of Life
di Terrence Malick
(USA/2011)

Film-capolavoro sul senso della vita e sulla spiritualità. Con una colonna sonora (musiche originali di A. Desplat e tanto repertorio religioso) che travolge e scorre come un fiume e tre attori superlativi (la violenza pudica di Brad Pitt, il volto tormentato di Sean Penn e la grazia di Jessica Chastain).

     
    Super 8
di J.J. Abrams
(USA/2011)

Un film di fantascienza, dalla struttura perfetta e un’estetica che sembra viaggiare nella storia del genere, dagli anni ’50 all’inizio degli anni ’80. Uno stile di film che piacerebbe vedere di più nel cinema americano odierno troppo asettico. Bravissima la giovanissima Elle Fanning, una delle grandi di domani.

     
    The Adventures of Tintin (Le avventure di Tintin: Il segreto dell’Unicorno)
di Steven Spielberg
(USA-Nuova Zelanda/2011)

Nella prima scena del film, Spielberg rende omaggio al creatore Hergé (Georges Rémi), nelle vesti di un ritrattista di strada. Più di un adattamento fedele, è un viaggio godibilissimo nell’universo di Tintin, per la gioia dei numerosi fan di un fumetto amato sia dai bambini che dagli adulti. Da decenni.

     
    Pina
di Wim Wenders
(Germania-Francia-UK/2011)

Il grande regista tedesco viaggia nel teatrodanza della coreografa Pina Bausch, morta di cancro nel 2009, e realizza con l’ausilio del 3D, un Wenders d’annata. Ritrova la materia che sa impastare il meglio e ci offre un documentario sensuale ( e molto di più grazie alla tecnologia) e coinvolgente, che non si dimenticherà facilmente.

     
    Melancholia
di Lars von Trier
(Danimarca-Svezia-Francia-Germania/2011)

Il pianeta Melancholia sta per entrare in collisione con la terra. Non è la prima volta che Lars von Trier parla di catastrofe imminente. Si può pensare al suo secondo film Epidemic (dove si parlava di peste bubbonica), ma in tutto il suo cinema si parla di rapporti conflittuali e di esseri umani alla deriva. Splendido. Come sempre.

 

Dei titoli selezionati da Gabrielle Lucantonio fra il meglio del 2011, su RC puoi trovare:
"The Tree of Life" di Terrence Malick – recensione a cura di Michele Salvezza
"Super 8" di J.J. Abrams – recensione a cura di Roberto Rippa
"Melancholia" di Lars von Trier – recensione a cura di Michele Salvezza

 

cover image: The Tree of Life di Terrence Malick (USA/2011)

 

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