RaiTre // Fuori Orario 22.01 – 28.01.2012

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Fuori Orario: da domenica 22 a sabato 28 gennaio 2012

RAITRE
Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi, Baglivi, Di Pace, Esposito, Francia, Fumarola, Giorgini, Melani, Turigliatto e Bendoni

presenta

 


Domenica 22 gennaio 2012

dalle 2.00 alle 6.00

CINEMA SUL FONDO
Eraldo Da Roma (Eraldo Judiconi), montatore dal 1935 al 1974 (I)

a cura di Ciro Giorgini

con i film

IL TRENO CROCIATO (Prima visione TV)
Italia 1943, b/n, 76′
Regia: Carlo Campogalliani
Con: Rossano Brazzi, Maria Mercader, Cesare Fantoni, Renato Chiantoni, Piero Pastore, Paolo Stoppa, Umberto Sacripante, Vasco Creti, Leo Garavaglia, Ada Dondini, Fedele Gentile, Renzo Merusi, Beatrice Mancini, Ugo Sasso, Carlo Romano, Paolo Ferrara, Aldo Capacci, Checco Durante
– Sul treno ospedale c’è un tenente ferito sul fronte orientale. Durante una sosta nel paese natio, il giovane riesce a far accettare dalla madre la donna amata dalla quale ha avuto un figlio. Film di guerra e sulla guerra, vista dalla parte delle vittime.

MISERIA E NOBILTA
Italia 1940, b/n, 62′
Regia: Corrado D’Errico
Con: Vincenzo Scarpetta, Virgilio Riento, Adriano Rimoldi, Elli Parvo, Maria Donati, Luigi Almirante, Alba Wiegle, Riccardo Billi, Dina Sassoli
– A Napoli un cuoco arricchito pretende che la famiglia del giovane nobile, per il quale sua figlia nutre un amore corrisposto, si rechi da lui in delegazione a chiedergliene la mano. I due giovani reclutano per la bisogna alcuni poveretti, ma l’inganno viene scoperto. 1ª versione sonora di una celebre commedia (1888) di Eduardo Scarpetta che sarà filmata anche da Mario Mattòli con Totò dopo la guerra.
 
CAVALLERIA RUSTICANA (Prima visione TV)
(Italia 1939, b/n) dur. 76′
Regia: Amleto Palermi
Con: Doris Duranti, Isa Pola, Leonardo Cortese, Carlo Ninchi, Carlo Romano, Luigi Almirante, Giuseppe Pierozzi, Dina Romano
– Dall’atto unico (1894) di Giovanni Verga e da una delle Novelle rusticane (1883). Lola, moglie del carrettiere Alfio, ha una tresca con il giovane Turiddu. Quando Alfio viene a saperlo, sfida il rivale a un duello al coltello e l’uccide. Bella e funzionale fotografia di Massimo Terzano, musica e canzoni (tratte dal folclore siciliano e liberamente arrangiate) di Alessandro Cicognini. Girato prevalentemente in interni, con pochi ma suggestivi esterni. Anche il duello si svolge fuori scena.

 


Lunedì 23 gennaio 2012

dalle 1.05 alle 3.00

con il film

TAHRIR – LIBERATION SQUARE
Francia/Italia, 2011, col, 90’
Regia: Stefano Savona
– Cairo, febbraio 2011. Tahrir è un film scritto con i volti, con le mani, con le voci di chi stava in piazza. La prima cronaca in tempo reale della rivoluzione, a fianco dei suoi protagonisti. In Piazza Tahrir si resiste, si lotta, si impara a discutere e a lanciare pietre per difendersi, a inventare slogan e a curare i feriti, a sfidare l’esercito e a preservare il territorio appena conquistato. Ma si impara anche la malinconia dell’illusione di nome rivoluzione.
recensione a cura di Rapporto Confidenziale
intervista a Stefano Savona (video+testo)

 


Martedì 24 gennaio 2012

dalle 1.55 alle 2.00

EVELINE

 


Mercoledì 25 gennaio 2012

dalle 1.25 alle 2.00  

VENTI ANNI PRIMA
A cura di Ciro Giorgini

 


Giovedì 26 gennaio 2012

dalle 1.55 alle 2.00

FUORI ORARIO

 


Venerdì 27 gennaio 2012

dalle 1.45 alle 7.25

Tre donne in scatola con orologio
a cura di Lorenzo Esposito

con i film

IL DOMINATORE DI CHICAGO
Party Girl, Usa, 1958 col, 95′
Regia: Nicholas Ray
Con: Robert Taylor, Cyd Charisse, Lee J. Cobb, John Ireland, Kent Smith
– Nella Chicago degli anni Trenta un avvocato della mala si innamora di una bellissima ballerina e prova a lasciare il giro, ma il suo boss prova a impedirglielo. E allora? Allora non è nella trama che si conclude il più minnelliano dei Nick Ray (cui piacque così sconfessare anche l’idea – illuminante – di Jacques Rivette, che per capacità ‘economiche’ e di stilizzazione delle metafore avvicinava a Bresson), ma in un mosaico iperbolicamente contradditorio, luminoso e menomato (come la zoppia del protagonista), ossessivamente cromatico, metodicamente sovraccarico. E l’eccesso continua nell’allungatissimo orizzonte del cinemascope, nel romanticismo rabbiosamente cupo (anche i numeri musicali sono sfrenate e oscure danze tribali), nella folle avventura emotiva che fa di questo uno dei capolavori più inclassificabili e meno compresi di Ray.

LA DONNA DI PICCHE
La dame de pique, Francia, 1965, b/n, 79′
Regia: Léonard Keigel
Con: Dita Parlo, Michel Subor, André Charpak, Simone Bach, Jean Négroni, Francine Blaisen
– Tratto dal racconto di Puskin, già portato sullo schermo in precedenza da Jakov A. Protazanov (1916), Fedor Ozep (1937) e Thorold Dickinson (1949), il film di Keigel si avvale della sceneggiatura di Julien Green e della straordinaria (e ultima) interpretazione della grande Dita Parlo e di quella di Michel Subor (l’amante di Brigitte Bardot in A BRIGLIA SCIOLTA di Vadim, “le petit soldat” nel film di Godard…). Dopo aver sentito raccontare da amici un aneddoto relativo a un segreto di gioco con tre carte per mezzo del quale una vecchia contessa ha potuto vincere, l’eroe del racconto, divorato dall’ambizione, è perseguitato dall’idea di strappare alla vecchia dama il suo segreto. Riuscito a penetrare nella sua casa la spaventa a tal punto da causarne la morte senza averle strappato il segreto di cui ella, dal resto, prima di morire, nega l’esistenza. D’ora in poi lo spettro della contessa perseguiterà il giovane indicandogli tre carte…

PANDORA
Pandora and the Flying Dutchman, Gran Bretagna, 1951, colore, v.o. sott. it., 119′
Regia: di Albert Lewin
Con: James Mason, Ava Gardner, Nigel Patrick, Marius Goring 
– La bella Pandora attira a sé schiere di adoratori che però ignora finché, un giorno, conosce Stephen Cameron, celebre pilota d’automobili, e se ne innamora profondamente accettando di sposarlo. Tuttavia, quando in mare appare un misterioso panfilo ancorato a largo, la ragazza sente una forte attrazione e decide di seguire l’istinto e di raggiungere a nuoto l’imbarcazione, che si rivela essere proprietà di un aristocratico signore olandese. Pandora è irresistibilmente affascinata dallo strano navigatore ma questi, benché si senta attratto da lei, la respinge. L ‘uomo è l’ "Olandese Volante" che, avendo ucciso la moglie innocente, da trecento anni vaga disperato sul mare…

 


Sabato 28 gennaio 2012

dalle 1.40 alle 7.10

CINEMA SUL FONDO
Eraldo Da Roma (Eraldo Judiconi), montatore dal 1935 al 1974 (II)

a cura di Ciro Giorgini

con i film

IL PONTE DEI SOSPIRI (Prima visione TV)
Italia 1940, b/n, 87′
Regia: Mario Bonnard  
Con: Paola Barbara, Otello Toso, Nino Marchetti, Renato Chiantoni, Emilio Petacci, Mariella Lotti, Cesare Polacco, Luigi Almirante, Nicola Maldacea, Virgilio Riento, Elli Parvo, Giulio Donadio, Fedele Gentile, Nino Crisman, Erminio Spalla
– Un capitano della Serenissima nella Venezia del ‘500, evade dai Piombi e, riabilitato, parte per la guerra contro i Turchi con il cuore pieno d’amore per Eleonora, figlia del Doge Dandolo. Prodotto e distribuito dalla Scalera, è la 1ª edizione sonora di Le pont des soupirs di Michel Zévaco, adattato da Thomas Smith con M. Bonnard, che se la cava con sagace magniloquenza tra congiure, duelli, tradimenti. Girato negli studi Scalera con esterni a Venezia. Fotografia di Massimo Terzano, scene di Gustavo Abel, costumi di Domenico Gaido, già regista della versione muta.

QUESTA E’ LA VITA
Italia 1954, b/n, 96′
Regia: Luigi Zampa, Giorgio Pastina, Aldo Fabrizi, Mario Soldati
Con: Walter Chiari, Aldo Fabrizi, Totò, Lucia Bosè, Myriam Bru, Luigi Pavese, Ada Dondini, Turi Pandolfini, Mario Castellani, Carlo Romano, Lauro Gazzolo, Nino Vingelli, Giovanni Grasso, Domenico Modugno, Armenia Balducci, Anita Durante, Zoe Incrocci
– Film in 4 episodi, tratti da altrettante novelle di Luigi Pirandello. 1) "La giara": per riparare la giara (orcio) del rissoso don Lolò, zi’ Dima ci resta chiuso dentro; 2) "Il ventaglino": una ragazza madre spende i primi soldi avuti in elemosine per acquistare un ventaglio; 3) "La patente": uno iettatore esige che gli venga ufficialmente riconosciuta la capacità di portare iella; 4) "Marsina stretta": la stizza per una marsina troppo stretta induce un testimone a far celebrare un matrimonio che i ricchi genitori dello sposo tentavano di evitare. È uno dei primi film a episodi del cinema italiano postbellico insieme a Altri tempi (1952) e Tempi nostri (1954) di Blasetti, un filone che fu coltivato specialmente negli anni ’60, e che qui ha la garanzia culturale della fonte pirandelliana. Il migliore dei 4 sketch è "La patente", e non soltanto per la presenza di Totò: alla sceneggiatura diede il suo apporto Vitaliano Brancati, così come per "Il ventaglino" M. Soldati ebbe il conforto di Giorgio Bassani. "La giara" fu ripreso, dilatato, dai fratelli Taviani in Kaos.

LA GONDOLA DEL DIAVOLO (Prima visione TV)
Italia 1946, b/n, 87′
Regia  Carlo Campogalliani
Con: Carlo  Lombardi, Giorgio Malvezzi, Flora  Marino, Nino Pavese, Erminio  Spalla
– Delitti misteriosi nell’ombra dei canali della Venezia dei Dogi, Una serie di delitti che getta la popolazione nella paura. I delitti avvengono sempre all’apparire di una gondola misteriosa. Viene prima sospettato un gondoliere che tutt’a un tratto ha mostrato di disporre di grossi guadagni, poi il fidanzato della figlia di questi. Ma il vero assassino è un pezzo grosso di Palazzo Ducale

 

 

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