Kiss Me Stupid > Billy Wilder

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Trama

Orville J. Spooner e Barney Milsap, autori dilettanti di canzoni, vivono nella speranza che qualcuno ascolti il risultato dei loro sforzi e offra loro un contratto.  Quando si presenta l’occasione di manomettere l’automobile del famoso intrattenitore Dino (Dean Martin) costringendolo a fermarsi nella piccola cittadina in cui abitano e in cui lui è di passaggio da Las Vegas, non se la fanno scappare. Lo scopo è quello di fargli ascoltare le loro canzoni per ottenere di lavorare per lui ma Orville, gelosissimo della moglie Zelda (Felicia Farr), inizia a vivere nel terrore che questa possa cadere vittima del fascino del cantante, famoso e spietato donnaiolo. La soluzione più efficace sembra quella di allontanare momentaneamente la moglie facendone assumere il ruolo dalla prostituta Polly the Pistol (Kim Novak), ma la situazione presto si complica, fino a sfuggire loro completamente di mano.

Commento

Commedia che risale ai tempi in cui nei film di Hollywood nemmeno le coppie sposate potevano essere mostrate a dormire nello stesso letto, Kiss Me Stupid è una farsa piuttosto densa di sottintesi e di situazioni inusuali per l’epoca: troviamo adulterio, citazione di varie parti del corpo e, addirittura, il personaggio di una prostituta la cui condotta non viene sottoposta a condanna morale. Davvero molto per un film di quegli anni, e come sia stato possibile realizzarla senza cadere nelle maglie della censura preventiva (quella che giudicava la possibilità di realizzare un film dopo un attento esame della sceneggiatura) si spiega solo in due modi: o il copione non fu mandato del tutto alla commissione oppure ne fu mandato uno diverso da quello poi effettivamente utilizzato.
Quando Kiss Me, Stupid venne distribuito, Billy Wilder era reduce da una serie ininterrotta di successi: The Apartment (L’appartamento, 1960) aveva ottenuto diversi premi Oscar, tra cui quello per il migliore regista e quello per il miglior film, e l’appena precedente Irma La Douce (1963) aveva ottenuto uno straordinario successo di pubblico, per non parlare di Some Like It Hot (A qualcuno piace caldo, 1959), uno tra i maggiori successi di tutti i tempi nel mondo intero, anch’esso candidato a vari premi Oscar. Kiss Me Stupid, invece, fu accolto malamente sia dalla critica che dal pubblico e, anche a causa della condanna della “Legione cattolica per il pudore”, venne bandito dalle sale di alcune città degli Stati Uniti e scaricato dal distributore originale, la “United Artists”, che lo cedette a un suo marchio specializzato nella distribuzione di film artistici di scarsa circolazione, la “Lopert Films”.
Sebbene qualche ingenuità possa farlo apparire talvolta un poco datato, Kiss Me Stupid rimane comunque un film di Billy Wilder e quindi nemmeno il finale positivo riesce a nascondere il tocco cinico del regista né un’amarezza di fondo.

Roberto Rippa

Kiss Me Stupid
(titolo italiano: Baciami stupido, USA, 1964)
Regia: Billy Wilder
Soggetto: Anna Bonacci (dalla sua commedia “L’ora della fantasia”)
Sceneggiatura: I.A.L. Diamond, Billy Wilder
Musiche originali: André Previn
Fotografia: Joseph LaShelle
Montaggio: Daniel Mandell
Interpreti principali: Dean Martin, Kim Novak, Ray Walston, Felicia Farr
126’

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