The Brady Bunch

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The Brady Bunch
(1969-1974 / titolo italiano: La famiglia Brady)

Prima emissione USA: 26 settembre 1969
Ultima emissione USA: 8 marzo 1974

Interpreti e personaggi
Robert Reed (Michael “Mike” Brady), Florence Henderson (Carol Brady), Barry Williams (Gregory “Greg” Brady), Christopher Knight (Peter Brady), Mike Lookinland (Bobby Brady), Maureen McCormick (Marcia Martin Brady), Eve Plumb (Jan Brady), Susan Olsen (Cynthia ‘Cindy’ Martin Brady), Ann B. Davis (Alice Nelson)

Creatore
Sherwood Schwartz


Spunto

Quando Carol e Mike si sposano in seconde nozze, portando ognuno i figli nati dalla precedente unione, nasce la famiglia Brady. Ne fanno parte i tre figli maschi di Mike, Greg, Peter e Bobby e le tre figlie di Carol: Marcia, Jan e Cindy. La famiglia si compone anche di Alice, governante della famiglia Brady già ai tempi del primo matrimonio di Mike. La serie concentra la sua attenzione sulla loro vita familiare dando ampio spazio a storie che hanno come protagonisti i figli e che hanno a che fare con le loro vicissitudini di tutti i giorni. Che si tratti delle smanie di indipendenza del più adulto Greg, delle vicissitudini sentimentali di Marcia o dei problemi di Bobby con i compagni di scuola, non c’è nulla che non possa essere risolto grazie al pragmatismo di Mike, la dolcezza di Carol o la pratica saggezza di Alice.

La serie

Serie tanto improbabile e fuori moda già al momento della prima messa in onda da risultare irresistibile ancora oggi e fare risultare l’aggettivo “camp” insufficiente a definirla.
La sua premessa era il matrimonio di un vedovo con tre figli e un cane maschio con una donna, il cui stato civile non fu mai chiarito per i motivi che vedremo più avanti, con tre figlie e una gatta.
A completare il quadretto della felice famigliola, una tata entusiasta e spesso caratterizzata da uno sguardo attonito di nome Alice.
Quando Mike, vedovo, e Carol si sposano in seconde nozze, creano un’unica famiglia unendo le rispettive due (composte da figli tutti tra i sette e i quattordici anni). Questo potrebbe far pensare a una serie che tratta, o quantomeno sfiora, i problemi che nascono dalla nuova situazione, dalla mancanza di uno dei genitori naturali o dalle difficoltà del vivere in una famiglia allargata con tre fratelli, o sorelle, acquisite e invece no: i problemi trattati sono quelli dell’apparizione dei primi brufoli, della scomparsa di un cane, del dovere rinunciare ad un appuntamento galante a causa di un naso reso gonfio da una pallonata.

La situazione di Carol rimarrà sconosciuta per tutta la durata della serie in quanto, sebbene per gli autori fosse chiaro che si trattava di una donna divorziata, la rete televisiva chiese esplicitamente di non citare questo fatto perché per i tempi sarebbe stato alquanto impopolare, trascurando il fatto che gli Stati Uniti avevano già iniziato a configurarsi come una nazione popolata in grande parte da famiglie mono-parentali. Addirittura pare che Sherwood Schwartz, ideatore e produttore della serie, avesse tratto lo spunto per questa serie saputo che nel 1966 circa il 20% di tutti i matrimoni con figli comprendevano un figlio nato da una precedente unione.
Come scrivevo poc’anzi, le parti mancanti delle famiglie originarie non verranno mai più citate dopo l’episodio pilota, nel quale si viene a sapere che la moglie di Mike e mamma dei bambini, è morta. Ma se in una famiglia di otto persone (più una governante) risulterebbe improbabile non affrontare determinati problemi, nella famiglia Brady la candida dolcezza di Carol, depositaria di millenni di negazione di concetti femministi, e la saggezza pragmatica di Mike sono sempre in grado di risolvere qualsiasi problema.
Altra peculiarità della serie a saltare all’occhio è la netta divisione tra personaggi femminili e maschili e i conseguenti stereotipi: nella famiglia Brady le ragazze imparano a cucinare e gli uomini a giocare a baseball e ogni qualvolta i ruoli vengono invertiti, i risultati sono scoraggianti.
Un esempio illuminante in questo senso è “A Camping We Will Go”, ottavo episodio della prima stagione, in cui tutta la neo-famiglia si reca in campeggio e le donne si dimostrano incapaci di affrontare la pesca o anche solo di dormire in tenda senza urlare di panico a ogni suono sconosciuto proveniente dall’esterno. Quale può essere quindi il fascino che questa serie esercita ancora sui tantissimi telespettatori che la seguono in replica sui vari canali americani? Il tono estremamente kitsch e l’immagine di falsa perfezione della famiglia, tanto improbabile da risultare esilarante.
Carol è bionda così come le sue figlie e Mike bruno come tutti i suoi figli. Questa è la semplificazione peculiare delle sitcom: in una serie di cui ogni singolo episodio ha una durata di 22-25 minuti la caratterizzazione, e non certo l’approfondimento, appare indispensabile al fine di poter lavorare unicamente sull’effetto comico.
I Brady sono una famiglia alla quale il vento del ’68 pare non avere agitato neppure le tendine della cucina, questo malgrado sia stata avviata nell’anno della guerra in Vietnam, di Woodstock e del primo uomo sulla luna.
Chiusa la serie che, malgrado avesse un seguito costante e fedele non ebbe mai un successo numericamente rilevante, si tentò di avviare altre trasmissioni con gli stessi personaggi: “The Brady Bunch Hour” (gennaio-maggio 1977), un varietà musicale, “The Brady Brides” (febbraio-aprile 1981), in cui Marcia e Jan, sposatesi, decidevano di dividere la stessa casa con i rispettivi mariti, e “The Bradys” (febbraio-marzo 1990), una serie drammatica i cui episodi duravano un’ora. Nessuna di queste ottenne successo e tutte vennero cancellate prematuramente, escluso il varietà che era già previsto come composto di poche puntate.
Migliore fortuna ebbe “A Very Brady Christmas” (1988), un film televisivo di un’ora e mezza con gli interpreti della serie originale (meno Susan Olsen, il cui personaggio di Cindy venne interpreto dall’attrice Jennifer Runyon), in cui tutta la famiglia si riuniva in occasione del natale 14 anni dopo la chiusura della serie originale.
A “Very Brady Christmas” viene tuttora trasmesso in occasione delle feste natalizie da vari canali americani.

“The Brady Bunch” nacque da un’idea di Sherwood Schwartz, che intendeva avviare una nuova serie dopo la conclusione della sua precedente, fortunata, “Gilligan’s Island” (1964-1967). Quando il progetto venne presentato ai tre principali network (ABC, NBC, CBS) piacque a tutti ma tutti chiesero che venissero apportate delle modifiche all’episodio pilota: la ABC voleva che durasse 90 minuti (ne mancavano quindi 60), la NBC trovava poco plausibile il finale e chiedeva che Mike e Carol tornassero a casa perché uno dei bambini era malato (anziché perché si sentivano in colpa per averli sgridati a causa degli incidenti con il cane durante la cerimonia nuziale, vedi episodio pilota) e la CBS voleva un progetto per 6 o 7 episodi di cui l’episodio pilota, ossia il matrimonio, sarebbe stato l’epilogo. Il motivo per cui la serie venne poi acquistata dalla ABC per essere realizzata fu l’uscita di un film con Lucille Ball e Henry Fonda (“Yours, Mine and Ours”, In italiano “Appuntamento sotto il letto”, 1968), che aveva uno spunto molto simile (1) e che ebbe un enorme successo di pubblico. Paradossalmente, saputo del progetto televisivo, la casa produttrice del film denunciò la rete televisiva per avere copiato il soggetto quando invece il progetto per la serie era di non poco antecedente.
Il titolo iniziale “Yours and Mine” venne cambiato a causa della similitudine con quello del film e quindi vennero effettuate ricerche in supermercati e centri commerciali, com’era consuetudine fare all’epoca, per scegliere quello che piaceva di più tra quelli proposti.
Inizialmente il titolo “The Brady Bunch”, preferito da Schwartz, non ottenne favore in quanto il termine “bunch” (mucchio) evocava l’immagine di scenari western (probabilmente a causa di “The Wild Bunch”, “Il mucchio selvaggio”, il celebre film western realizzato nel 1969 da Sam Peckinpah). Fu Sherwood Schwartz a scegliere quando le scadenze si fecero pressanti e il momento di andare in onda si era avvicinato. Il casting venne effettuato da Schwartz stesso, che esaminò circa 400 bambini. I primi ad essere scelti furono Susan Olsen e Mike Lookinland, che era biondo-rosso e dovette accettare di tingersi i capelli di scuro. Barry Williams aveva già lavorato con il regista John Rich, il quale lo aveva invitato a sottoporsi al provino, e ottenne la risposta il giorno precedente la registrazione dell’episodio pilota.
Schwartz pensava a Joyce Bulifant (moglie di Murray Slaughter in “The Mary Tyler Moore Show”) per la parte di Carol, ma la Paramount le preferì Florence Henderson grazie all’apprezzamento da parte della critica per la sua attività teatrale. Anche lei venne ingaggiata poche ore prima che si iniziasse a girare l’episodio pilota.
L’attrice inizialmente scelta per sostenere il ruolo di Alice, Monty Margetts, non aveva un carattere brillante ed era stata scelta per contrapporla a Joyce Bulifant che invece era divertente, quando la scelta cadde invece su Florence Henderson si rese necessaria un’attrice brillante e venne scelta Ann B. Davis, volto noto grazie alla sua partecipazione ad altre serie comiche (soprattutto “The Bob Cummings Show”, 1955-1959).
Per la parte di Mike, Schwartz aveva pensato inizialmente a Gene Hackman, che avrebbe conosciuto la fama mondiale nel 1971 grazie a “The French Connection” (“Il braccio violento della legge”) di William Friedkin, ma la Paramount rifiutò questa ipotesi in quanto allora volto completamente sconosciuto al pubblico televisivo e cinematografico. Alla fine la scelta cadde su Robert Reed, che aveva ricoperto il ruolo di Kenneth Preston in “The Defenders”, una serie drammatica andata in onda dal 1961 al 1965. A dire il vero, Reed era sotto contratto per la Paramount per la quale aveva girato tre episodi pilota di tre diverse serie: “Barefoot in the Park” (dalla commedia di Neil Simon, da cui era già stato tratto nel 1967 l’omonimo film di Gene Saks con Robert Redford, Jane Fonda e Charles Boyer, intitolato in italiano “A piedi nudi nel parco”), “Houseboat” (dal film del 1958 di Melville Shavelson con Cary Grant e Sophia Loren) e “The Brady Bunch”. Tra le tre serie, quest’ultima era proprio quella che non avrebbe voluto fare e non smise mai di lamentarsi per il suo scarso realismo, lui che si sentiva un attore drammatico e si dimostrava sempre estremamente puntiglioso nella cura delle scene.
Questa situazione fu causa di numerose incomprensioni sul set, che coinvolsero anche i vertici della Paramount e della rete televisiva che accettarono anche che i testi venissero rivisti da un autore di sua fiducia, incomprensioni che fecero decidere a Schwartz di non confermarlo al termine della quinta stagione nel caso la serie avesse proseguito, cosa che non fu. Come ricorda Barry Williams nel suo libro “Growing Up Brady” (2), Reed pensava che la serie avrebbe potuto presentare temi più seri a scapito di quelli proposti da Schwartz ma le sue osservazioni, e le conseguenti modifiche ai copioni da lui stesso spesso apportate, non portarono mai alla trasformazione da lui tanto agognata.
“The Brady Bunch” veniva girata con una sola telecamera negli stabilimenti Paramount (3) senza la presenza di pubblico.
Il regista John Rich aveva già lavorato per serie come “The Dick Van Dyke Show”, “Bonanza” e, con Schwartz, per “Gilligan’s Island”.
I ragazzi frequentavano la scuola negli studi, quando non si girava, e i loro turni non potevano iniziare prima delle 7.00, terminare dopo le 18.00 né durare più di 4 ore per volta. Per la loro formazione scolastica era stata organizzata una sorta di banca del tempo che faceva sì che se uno dei ragazzi era più impegnato degli altri in uno specifico episodio, il suo tempo venisse recuperato con l’insegnante messa a disposizione dalla produzione.

Il fatto che nella serie i problemi fossero elementari e comunque sempre risolti in chiave positiva trasformò la famiglia televisiva in una sorta di famiglia modello ideale per i bambini del tempo, tanto che la produzione fu costretta a redigere una lettera da spedire in risposta ai bambini che manifestavano il desiderio di scappare di casa per aggregarsi ai Brady. Barry Williams riceveva 6500 lettere a settimana da parte di estimatori della serie e del suo personaggio.

Quando i personaggi crebbero, nella serie venne introdotto il personaggio del cugino Oliver (l’attore Robbie Rist), un bambino, per attrarre il pubblico più piccolo ma la sua presenza non portò nuovo pubblico e la serie venne comunque cancellata al termine della quinta stagione, schiacciata anche alla concorrenza della sua diretta rivale nella fascia oraria “Sanford & Son”.

Dopo cinque anni di una serie, i contratti vengono rinegoziati e se la serie ha avuto successo gli interpreti sono soliti chiedere importanti adeguamenti salariali. Questa consuetudine, unita al fatto che la serie aveva intrapreso la sua fase discendente e al fatto che i ragazzi avevano ormai agenti e famiglie con idee molto chiare sul loro potere commerciale, fece decidere a Schwartz di chiuderla senza inventarsi nuove situazioni per attrarre nuovo pubblico. Anche la sua idea per una nuova serie “The Kelly Kids”, storia di una famiglia con tre figli adottivi (uno bianco, uno nero, e uno orientale) fallì. La nuova serie avrebbe dovuto nelle intenzioni sostituire “The Brady Bunch” ed effettivamente il suo episodio pilota era il numero 107 della serie da cui traeva origine.
Se la serie avesse conosciuto nuove stagioni, Robert Reed sarebbe stato sostituito a causa delle continue tensioni che creava sul set. L’idea della produzione era quella di fare tornare il misterioso precedente marito di Carol, espediente reso possibile dal fatto che la sua assenza non era mai stata spiegata esplicitamente, ripresosi da una lunga amnesia.

Panda Chutney

Personaggi e interpreti

Mike Brady (Robert Reed)


Padre responsabile e apprezzato architetto, non pare essere stato abbastanza brillante in quest’ultima attività da progettare una casa con bagni a sufficienza per una famiglia composta da otto persone più una governante. Nella serie, infatti, tutti usano lo stesso, unico, gabinetto. Quando non è occupato nel dispensare saggezza paterna, Mike è impegnato nell’eccellere in qualsiasi attività intraprenda. Il fatto che si rivolga a tutti i suoi figli chiamandoli “figlio” (“son”) porta a dubitare seriamente della sua memoria.

Carol Brady (Florence Henderson)


Prima di incontrare ed impalmare Mike Brady, Carol Martin era probabilmente impegnata a chiedersi dove fosse sparito il suo precedente marito (morto ? divorziato ? non venne mai dato di saperlo). Casalinga per scelta, non la si vede mai affaccendata in attività di casa tanto è impegnata una volta a cantare in chiesa carole natalizie, una volta a inventarsi scultrice e molto altro. Il suo compito principale, che esercita con grande scrupolo, pare essere quello di fornire una casa emotivamente sempre equilibrata.

Greg Brady (Barry Williams)


Forte della sua posizione di figlio più vecchio, Greg pare essere maturo ed equilibrato, a meno che non si parli di ragazze, di sigarette e di automobili. Estremamente corretto, pare riuscire a coniugare perfettamente il ruolo del fratello maggiore ottimo dispensatore di consigli con quello di playboy del campus universitario poi e del liceo prima.

Peter Brady (Cristopher Knight)


Peter soffre tutti i problemi dell’essere il fratello di mezzo. Passa agevolmente dal sentirsi un eroe (quando salva una ragazza dal crollo di uno scaffale in un negozio) al sentirsi un idiota (quando si sente insultare a un festa). Il suo momento migliore nella serie lo vive quando riesce a gestire due appuntamenti galanti contemporaneamente e quando si spaccia per maggiorenne per essere il compagno della cugina della ragazza di Greg in un appuntamento a quattro.

Bobby Brady (Mike Lookinland)


Costantemente in competizione con i fratelli maggiori, Bobby soffre dei tipici disturbi dei bambini della sua età. Il suo momento d’oro lo vive quando scrive una lettera d’amore anonima a sua sorella Cindy quando questa si sente esclusa dalle turbolenze sentimentali delle sorelle maggiori.

Marcia Brady (Maureen McCormick)


E’ un’adolescente perfetta (non una perfetta adolescente): ha sempre la parola giusta per tutti, si assume, estremamente volentieri e estremamente di frequente, il ruolo di sorella maggiore e riesce a uscire, dopo avere capito quanto poco conti la bellezza nella vita, con il ragazzo bruttino e goffo della sua scuola malgrado sia invitata dal ragazzo più ammirato.
Una ragazza perfetta? Non proprio, il suo ego smisurato le impedisce l’accesso al titolo.

Jan Brady (Eve Plumb)


In quanto sorella di mezzo, si ritrova a vivere nell’ombra di Marcia. Tutti i bambini suoi amici sembrano preferirle la sorella maggiore e lei prova fortemente il desiderio di distinguersi da lei anche nell’aspetto, indossando anche una parrucca nera e riccia per coprire i capelli, biondi come quelli di Marcia. A dispetto del suo sogno di essere figlia unica, pare amare i suoi fratellastri e sorelle.

Cindy Brady (Susan Olsen)


Ultima Brady in quanto a età, sembra esserlo anche mentalmente. La sua principale attività sembra essere quella di ficcare il naso nelle faccende altrui (o nei cassetti altrui) ma dimostra anche grande generosità quando si dichiara disposta a rinunciare ai regali di Natale pur di ottenere che Babbo Natale ridia la voce a mamma Carol che, momentaneamente afona, sembra non poter cantare la sua tradizionale carola durante la tradizionale funzione natalizia.

Alice Nelson (Ann B. Davis)


E’ il collante che tiene unita la famiglia. Non ci fosse lei, Carol non potrebbe dedicarsi con tanta pervicacia alle sue azioni politiche (salvare un parco giochi) o cucire vaporosi abiti da principessa per le feste mascherate delle figlie. E’ fidanzata con il macellaio Sam, a dire il vero una presenza poco costante nella serie.
E’ la governante di casa Brady sin dai tempi del primo matrimonio di Mike e da prima che Bobby nascesse. Sempre sorridente e capace di grande saggezza nel gestire i rapporti tra genitori e figli, Alice è considerata alla stregua di un membro della famiglia, anche se a tavola con loro non si siede, li serve.


Premi

La serie non ha mai ottenuto candidature o premi Emmy o Golden Globe.

Posizione nella classifica Nielsen degli ascolti

Non è mai comparsa nelle prime 30 posizioni

Curiosità sulla serie

La sigla della serie venne cantata, a partire dalla seconda stagione, dai Brady, cosa che sancì l’inizio della loro attività musicale, che li portò in tournée con vari spettacoli per gli Stati Uniti. A seguito del successo della loro attività in ambito musicale, la produzione si vide costretta dalla loro casa discografica e dai loro manager a inserire numeri musicali in alcuni episodi;

i Brady, con il nome di Brady Bunch, hanno pubblicato quattro album: “Merry Christmas from the Brady Bunch” (1970), “Meet the Brady Bunch” (1972), “The Kids from Brady Bunch” (1972), “The Brady Bunch Phonographic Album” (1973) e l’album antologico “It’s a Sunshine Day: The Best of the Brady Bunch” (1993). Chris Knight, Maureen McCormick, Florence Henderson, Mike Lookinland e Barry Williams hanno tutti pubblicato un disco solista. I Brady sono hanno anche affrontato lunghe tournée negli Stati Uniti, dove presentavano le loro canzoni dal vivo e ballavano con ridicoli costumi a frange (abbondantemente fuori moda già all’epoca);

la NBC ha trasmesso nel maggio 2000 un film TV tratto dal libro autobiografico di Barry Williams “Growing Up Brady: I Was a Teenage Greg”;

esiste una versione teatrale della serie televisiva che è stata portata nei teatri degli Stati Uniti per anni con regolare successo;

com’è moda negli Stati Uniti, anche “The Brady Bunch” ha visto pubblicato il suo libro di cucina. Si Tratta di “Alice’s Brady Bunch Cookbook”, dove è possibile trovare la ricetta per la torta di Mars.

“The Brady Bunch Variety Hour” (1977)

Serie derivate

The Brady Kids
Cartone animato in cui gli adulti non appaiono ma in compenso c’è un cane parlante (che non è Tiger). La serie non piacque a Schwartz che avrebbe preferito storie di assoluta fantasia.
Ne vennero realizzati 27 episodi, trasmessi tra il 1972 e il 1974.

The Brady Bunch Hour
Realizzato senza la benedizione di Sherwood Schwartz, era un varietà con numeri musicali con la famiglia come protagonista.
Venne trasmesso il 28 novembre dalla ABC e questa prima emissione venne utilizzato come pilota per “The Brady Bunch Variety Hour”.

The Brady Bunch Variety Hour
Altro varietà in cui la famiglia canta e balla, alternando numeri musicali a momenti di commedia.
Inizialmente la sua trasmissione era stata prevista come mensile ma le puntate vennero trasmesse in modo discontinuo e vennero viste da pochi.
Venne trasmessa tra il gennaio e il maggio 1977 e ne vennero realizzati 8 episodi di un’ora ciascuno.
Sia in questo show che nel precedente Eve Plumb venne sostituita da Geri Reischl.

The Brady Brides (The Brady Girls Get Married)
Inizialmente previsto come un film per la tv di due ore, la NBC decise di dividerlo in quattro parti e di aggiungervi sei episodi per un totale di dieci.
La serie traeva spunto dal matrimonio di Marcia e quello di Jan e portava il titolo di “The Brady Girls Get Married” per i primi quattro episodi e di “The Brady Brides” per i restanti sei.
La serie ottenne buone critiche e venne trasmessa tra febbraio e aprile del 1981 per un totale di 10 episodi di 30 minuti ognuno.

A Very Brady Christmas
Questo speciale natalizio dalla durata di circa 90 minuti, trasmesso il 18 dicembre 1988, fu il film tv della CBS più visto di quell’anno.
Greg, medico, aveva sposato la sua assistente, Peter era innamorato, ricambiato, del suo superiore, una donna più anziana di lui, Marcia aveva un marito disoccupato e due figli, il matrimonio di Jan era agli sgoccioli, Bobby ha lasciato l’università senza dirlo alla famiglia per diventare corridore automobilistico e Cindy si sentiva frustrata per il fatto che tutta la famiglia la vedeva ancora come una bambina.
Il suo successo è dovuto in parte alla curiosità del pubblico di vedere i personaggi invecchiati, a 14 anni dalla chiusura della serie originale.

The Bradys
In seguito al successo di “A Very Brady Christmas”, la CBS commissionò a Sherwood Schwartz e a suo figlio Lloyd due film tv di due ore ciascuno da mandare in onda a maggio e novembre del 1990, ma improvvisamente alla rete televisiva si rese necessaria una nuova serie e così il progetto si trasformò in una serie di sei episodi di un’ora ciascuno in cui Maureen McCormick venne sostituita da Leah Ayres.
Le storie presentate erano destinate a un pubblico adulto (composto da persone tra i 20 e i 30 anni), ossia a quello che aveva seguito la serie originale, e avevano un contenuto drammatico riguardante temi come disoccupazione, alcolismo e malattie.
L’episodio pilota di due ore venne ben accolto dal pubblico ma i seguenti quattro episodi ottennero un ascolto bassissimo. Barry Williams ritiene che il suo insuccesso fosse dovuto al fatto che il pubblico aveva per loro un interesse di tipo nostalgico e non era quindi interessato a vederli calati in situazioni drammatiche o di attualità.
I soliti problemi con Reed riaffiorarono e, nel caso la serie avesse avuto un seguito, Schwartz avrebbe eliminato il personaggio di Mike con un incidente in elicottero, Reed era infatti soddisfatto dall’idea di una serie dai toni drammatici ma chiedeva, ancora, realismo (chiedeva che se una persona fosse finita in sedia a rotelle, non la si vedesse camminare nell’episodio seguente), qualità non propria della famiglia Schwartz, a suo modo di vedere.

Film

Negli anni ’90 escono due film che parodiano la serie e i suoi personaggi.

The Brady Bunch Movie (1995)

Regia: Betty Thomas
Interpreti e personaggi: Gary Cole (Michael “Mike” Brady), Shelley Long (Carol Brady), Christopher Daniel Barnes (Gregory “Greg” Brady), Paul Sutera (Peter Brady), Jesse Lee (Bobby Brady), Christine Taylor (Marcia Martin Brady), Jennifer Elise Cox (Jan Martin Brady), Oliva Hack (Cynthia ‘Cindy’ Martin Brady), Henriette Mantel (Alice Nelson)
e con Mike Lookinland (poliziotto, scena eliminata in fase di montaggio), Maureen McCormick (venditrice di limonata, scena eliminata in fase di montaggio), Susan Olsen (reporter, scena eliminata in fase di montaggio), Cristopher Knight (allenatore), Ann B. Davis (camionista), Barry Williams (produttore discografico) Florence Henderson (nonna).

Il film presenta, sotto forma di parodia, varie situazioni tratte dagli episodi della serie. Il tutto si svolge negli anni ’90 ma la famiglia Brady è in tutto e per tutto identica a come era negli anni ’70 senza rendersene conto.

A Very Brady Sequel (1996)

Regia: Arlene Sanford
Interpreti e personaggi
Interpreti e personaggi: Gary Cole (Michael “Mike” Brady), Shelley Long (Carol Brady), Tim Matheson (Roy Martin / Trevor Thomas), Christopher Daniel Barnes (Gregory “Greg” Brady), Paul Sutera (Peter Brady), Jesse Lee (Bobby Brady), Christine Taylor (Marcia Martin Brady), Jennifer Elise Cox (Jan Martin Brady), Oliva Hack (Cynthia ‘Cindy’ Martin Brady), Henriette Mantel (Alice Nelson)

Il primo marito di Carol ricompare improvvisamente creando scompiglio. Nel frattempo Marcia e Greg si ritrovano a dover dividere la stanza in soffitta (proprio come era capitato in un episodio della serie) e si scoprono attratti fisicamente l’uno dall’altro. Come nel primo film, vengono riprese molte situazioni dai vari episodi della serie.

Episodi rappresentativi

Stagione 1 (1969-1970)

puntata pilota: The Honeymoon (26 settembre 1969)

Carol Martin, madre di tre figlie, si appresta a sposare Mike Brady, padre di tre figli, andando a formare una famiglia della quale faranno parte anche il gatto di lei, il cane di lui e Alice, governante di Mike e dei suoi bambini.
La cerimonia ha luogo in giardino, dove Cane e gatto finiranno per movimentare la giornata facendo anche volare la torta nuziale addosso a Mike.
A causa dei loro sensi di colpa per avere sgridato i figli in questa occasione, Mike e Carol decidono di portare in luna di miele figli e Alice.

R: John Rich
A: Sherwood Schwartz
O: J. Pat O’Malley (Signor Tyler, padre di Carol), Joan Tompkins (signora Tyler, madre di Carol), Dabbs Greer (prete), James Millhollin (Pringle, impiegato dell’hotel)

3. Kitty Karry-All is Missing (7 novembre 1969)

Bobby, in seguito a un litigio, augura a Cindy che la sua bambola preferita vada persa. Quando la bambola scompare davvero, Cindy accusa Bobby della scomparsa. Il vero colpevole verrà naturalmente scoperto…

R: John Rich
A: Al Schwartz, Bill Freedman
O: Pitt Herbert (signor Driscoll)

7. Father of the Year (2 gennaio 1970)

Il tentativo di Marcia di candidare Mike, senza avvisare nessuno, come padre dell’anno per il concorso del giornale locale le crea problemi quando viene scoperta ad uscire di notte per spedire la lettera e viene messa in punizione.

R: George Cahan
A: Skip Webster
O: Oliver McGowan (Hamilton Samuels), Bill Mulikian (Lance Pierce), Lee Corrigan (fotografo), Bob Golden (signor Fields)

12. A Camping We Will Go (14 novembre 1969)

E’ giunto il momento di rispettare la tradizione del fine settimana da trascorrere in tenda. Le ragazze non sono mai state in campeggio e i ragazzi non le vogliono con loro; Mike, invece, ha intenzione di coinvolgerle anche nella pesca.

R: Oscar Rudolph
A: Herbert Finn, Alan Dinehart
O: –

13. Vote for Brady (12 dicembre 1969)

Marcia e Greg concorrono entrambi alla carica di presidente del corpo studentesco. Quando la lotta giunge fino in casa sarà inevitabile che ognuno prenda posizione a favore di uno dei due.

R: David Alexander
A: Elroy Schwartz
O: Martin Ashe (signor Dickens), Stephen Liss (Rusty), Casey Morgan (Scott)

22. The Hero (20 febbraio 1970)

Peter si monta la testa dopo essere stato eletto eroe del mese per avere salvato la vita di una bambina in un negozio di giocattoli.

R: Oscar Rudolph
A: Elroy Schwartz
O: Pitt Herbert (signor Driscoll), Dani Nolan (signora Spencer), Dave Morick (Earl Hopkins), Joe Conley (fattorino), Randy Lane (Steve), Melanie Baker (Tina Spencer), Iler Rasmussen (Jason), Susan Joyce (Jennifer)

Stagione 2 (1970-1971)

26. The Dropout (25 settembre 1970)

Un complimento del lanciatore dei Dodgers Don Drysdale convince Greg a lasciare la scuola per diventare un giocatore di baseball. Sarà necessario che lo stesso Don gli spieghi l’importanza dell’istruzione scolastica perché cambi idea.

R: Peter Baldwin
A: Ben Gershman, Bill Freedman
O: Don Drysdale (sé stesso)

30. The Slumber Caper (9 ottobre 1970)

Una festicciola organizzata da Marcia viene messa a rischio quando viene accusata di avere disegnato un ritratto irriverente del suo insegnante. Mike e Carol permettono a Marcia di tenere comunque la festa, nel corso della quale verrà scoperto il vero colpevole.

R: Oscar Rudolph
A: Tam Spiva
O: E.G. Marshall (J.P. Randolph), Chris Charney (Paula), Carolyn Rietz (Karen), Barbara Henderson (Ruthie), Hope Sherwood (Jenny)
N: Carolyn Rietz è figlia di Robert Reed, Barbara Bernstein di Florence Henderson e Hope Sherwood di Sherwood Schwartz.

32. The Tattletale (4 dicembre 1970)

La propensione di Cindy al pettegolezzo è molto mal vista in famiglia. Ancora di più lo sarà quando un suo racconto creerà dissapori tra Alice e il suo compagno.

R: Russ Mayberry
A: Sam Locke, Milton Pascal
O: John Wheeler (postino)

41. Where There’s Smoke (8 gennaio 1971)

Greg viene sorpreso a fumare da Marcia e le promette di non farlo più, poi però il giorno dopo un pacchetto esce dalla tasca della sua giacca sotto gli occhi di Carol proprio nel periodo in cui opera in qualità di volontaria per un’associazione contro il fumo.

R: Oscar Rudolph
A: David P. Harmon
O: Craig Hundley (Tommy Johnson), Marie Denn (signora Johnson), Gary Marsh (Phil), Bobby Kramer (Johnny)

42. Will The Real Jan Brady Please Stand Up? (15 gennaio 1971)

Jan, desiderosa di distinguersi dalle due sorelle bionde come lei, investe i suoi risparmi nell’acquisto di una parrucca nera. Dopo essersi fatta deridere da tutta la famiglia, capisce la necessità di piacersi e accettarsi così come è.

R: Peter Baldwin
A: Al Schwartz, Bill Freedman
O: Pamelyn Ferdin (Lucy), Marcia Wallace (commessa), Karen Foulkes (Margie)

43. Our Son, The Man (5 febbraio 1971)

Greg inizia a frequentare la scuola superiore e decide quindi di essere troppo adulto per dividere ancora la stanza con i fratelli minori. Quando Mike gli trova una nuova sistemazione da solo, Greg si accorge di sentire la mancanza dei fratelli e ritorna nella vecchia stanza.

R: Jack Arnold
A: Albert E. Lewin
O: Julie Cobb (ragazza), Chris Beaumont (ragazzo)

Stagione 3 (1971-1972)

54. The Personality Kid (22 ottobre 1971)

Quando Peter si ritrova a fare tappezzeria alla festa di un amico, decide che è ora di studiare per sé una nuova immagine. Quando organizza una festa per mostrarsi a tutti nella sua nuova veste scopre però che tutti lo preferivano come era prima.

R: Oscar Rudolph
A: Ben Starr
O: Monica Ramirez (Kyle), Margie DeMeyer (Judy), Karen Peters (Susie), Sheri Kowart (Kathy), Jay Kocen (primo ragazzo), Pierre A. Williams (secondo ragazzo)

55. Her Sister’s Shadow (19 novembre 1971)

Jan cerca di sviluppare una sua propria, forte, identità quando i suoi professori continuano a scambiarla per Marcia.

R: Russ Mayberry
A: Al Schwartz e Phil Leslie (soggetto di Al Schwartz e Ray Singer)
O: Lindsay Workman (preside), Gwen Van Dam (signora Watson), Peggy Doyle (insegnante), Julie Reese (Kathy), Nancy Gillette (ragazza pon pon)

58. The Private Ear (12 novembre 1971)

Peter utilizza il registratore di Mike per registrare di nascosto le conversazioni dei fratelli e scatena una guerra famigliare quando inizia a lasciarsi scappare ciò che ha ascoltato.

R: Hal Cooper
A: Michael Norris
O: –

59. And Now a Word From Our Sponsor (5 novembre 1971)

I Brady vengono notati nel parcheggio di un supermercato e viene chiesto loro di partecipare ad uno spot pubblicitario televisivo di un detersivo.
Mike esprime le sue perplessità in merito al partecipare alla pubblicità di un prodotto che la famiglia non usa in quanto scadente. Quando, malgrado le perplessità, la famiglia accetta la proposta, viene chiamata la cugina Myrna, un’attrice di seconda categoria, perché impartisca loro lezioni di recitazione. Si ritroveranno a recitare in maniera per nulla naturale e troppo enfatica e lo spot verrà cancellato.

R: Peter Baldwin
A: Albert E. Lewin
O: Paul Winchell (Skip Farnum), Art Lewis (Felder), Lennie Bremen (autista di camion), Bonnie Boland (Myrna)

63. Getting Davy Jones (10 dicembre 1971)

Quando il cantante Davy Jones arriva in città Marcia, che è la presidentessa del fans’ club locale, dice a tutti di essere in grado di portarlo alla festa della sua scuola. Tutti i tentativi di contattarlo però vanno a buca, per evitare una figuraccia con gli amici non le resta che recarsi nello studio dove lui sta registrando una canzone.

R: Oscar Rudolph
A: Phil Leslie, Al Schwartz
O: Davy Jones (sé stesso), Britt Leach (manager), Marcia Wallace (signora Robbins), Kimberly Beck (Laura), Tina Andrews (Doreen), Whitney Rydbeck (Page)

Stagione 4 (1972-1973)

75. Today I Am A Freshman (13 ottobre 1972)

Marcia viene presa dall’agitazione in occasione del suo primo giorno alle superiori e rimane a casa. Greg allora le presenta i suoi compagni di scuola per aiutarla a introdursi.

R: Hal Cooper
A: William Raynor, Myles Wilder
O: John Howard (dottore), Vickie Kos (Kim), Kelly Flynn (Tom)

86. Greg’s Triangle (8 dicembre 1972)

Greg è a capo della giuria per l’elezione della migliore ragazza pon pon e si trova in grande imbarazzo quando si trova a dover scegliere tra Jennifer, la sua nuova ragazza, e sua sorella Marcia.
Perderanno entrambe in favore di un’altra candidata.

R: Richard Michaels
A: Bill Freedman, Ben Gershman
O: Tannis G. Montgomery (Jennifer), Rita Wilson (Pat)
N: Rita Wilson è nella vita moglie di Tom Hanks.

89. Greg Gets Grounded (19 gennaio 1973)

Mike e Carol proibiscono a Greg di guidare l’automobile dopo che questi ha rischiato di provocare un incidente mentre guidava guardando la copertina di un disco. Si mette in guai ancora più seri quando si fa scoprire a guidare l’auto di un amico e si difende dicendo che gli era stato proibito di guidare solo l’auto di famiglia.

R: Jack Arnold
A: Elroy Schwartz
O: Hope Sherwood (Rachel), Gracia Lee (Jenny)

90. The Subject Was Noses (9 febbraio 1973)

Marcia annulla l’appuntamento che ha con Charley quando viene invitata da Doug, il ragazzo considerato più bello della scuola, ad uscire con lui. Quando però, a seguito di un colpo preso da un pallone, il suo naso diventa rosso e si ingrossa, Doug con una scusa disdice l’appuntamento. Quando il problema del naso sarà risolto giusto in tempo per l’appuntamento, preferirà comunque uscire con Charley, cui confesserà tutto.

R: Jack Arnold
A: Al Schwartz, Larry Rhine
O: Nicholas Hammond (Doug Simpson), Lisa Eilbacher (Vicki), Stuart Getz (Charley)

Stagione 5 (1973-1974)

96. Mail Order Hero (21 settembre 1973)

Bobby mente ai suoi amici dicendo che Joe Namath (un famoso giocatore di football americano) è solito passare da casa sua quando si trova in città e si ritrova nei guai quando l’arrivo in città del famoso “quarterback” per una partita è previsto per la settimana seguente. Cindy, per salvarlo, chiede scrive quindi al giocatore chiedendogli di poter soddisfare l’ultimo desiderio del fratello morente. Quando lui si presenta in casa Brady, Mike e Carol sapranno della bugia.

R: Bruce Bilson
A: Martin A. Ragaway
O: Joe Namath (sé stesso), Tim Herbert (Herb), Larry Michaels (Burt), Eric Woods (Tom), Kerry MacLane (Eric)

97. The Elopement (7 dicembre 1973)

A causa di un malinteso Marcia e Jan sono convinte che Sam e Alice stiano per sposarsi, quando in realtà i due stavano parlando della cugina di lui.
Prima che l’intera famiglia scopra che si è trattato di un malinteso, farà a tempo ad organizzare un ricevimento a sorpresa e Carol cercherà una governante temporanea per sostituire Alice durante la sua luna di miele.

R: Jerry London
A: Harry Winkler
O: Allan Melvin (Sam), Bella Bruck (Gladys), Byron Webster (reverendo)

98. Adios, Johnny Bravo (14 settembre 1973)

In occasione della partecipazione con fratelli e sorelle a un programma televisivo per dilettanti, Greg viene scoperto da un agente che intende trasformarlo in una rockstar. Inebriato dalla prospettiva, Greg pensa addirittura di lasciare il college ma quando scoprirà di essere stato scelto non per il suo talento bensì perché ha la physique du rôle, farà marcia indietro.

R: Jerry London
A: Joanna Lee
O: Claudia Jennings (Tami Cutler), Paul Cavonis (Buddy Beckman), Jeff Davis (Hal Barton)

113. The Snooperstar (22 febbraio 1974)

Cindy continua a ficcare il naso nei diari altrui e Marcia decide di punirla scrivendo che un cercatore di talenti ala ricerca di una nuova Shirley Temple l’ha notata.
Quando a casa si presenta un cliente particolarmente difficile di Mike, Cindy pensa si tratti del cercatore di talenti e si mette in mostra per conquistare la sua attenzione.

R: Bruce Bilson
A: Harry Winkler
O: Natalie Schafer (Penelope Fletcher), Robbie Rist (Oliver)

Note:

(1)
In “Yours, Mine and Ours”, Henry Fonda, padre di 10 figli, e Lucille Ball, madre di altri 10, si uniscono in matrimonio formando una famiglia numerosa quanto, almeno all’inizio, problematica. Alla fine del film avranno anche un figlio loro.

(2)
Barry Williams e Greg Kreski “Growing Up Brady : I Was a Teenage Greg” (Good Guy Entertainment)

(3)
gli stessi studi dove venivano girate le serie “Mission Impossible”, “Love American Style” e “The Odd Couple”.

Registi
Norman Abbott, David Alexander, Jack Arnold, Peter Baldwin, Allan Barron, Terry Becker, Earl Bellamy, Bruce Bilson, Ross Bowman, George Cahan, Hal Cooper, Jack Donohoe, Roger Duchowney, Michael Kane, Jerry London, Leslie H. Martinson, Russ Mayberry, Richard Michaels, Irving Moore, Robert Reed, John Rich, Oscar Rudolph, Lloyd Schwartz, Sherwood Schwartz, George Tyne, Herb Wallerstein, Bernard Wiesen.

Autori
Helen August, Tom August, Gwen Bagni, William Cowley, Alan Dinehart, Paul Dubov, Herbert Finn, Ruth Brooks Flippen, Bill Freedman, Ben Gershman, Ralph Goodman, David P. Hire, Lois Hire, Charles Hoffman, Bruce Howard, Bernie Kahn, John Kane, Joanna Lee, Howard Leeds, Phil Leslie, Albert E. Lewin, Jack Lloyd, Sam Locke, Michael Morris, John Fenton Murray, Howard Ostroff, Milton Pascal, Arnold Peyser, Lois Peysner, Brad Radnitz, Martin A. Ragaway, William Raynor, Larry Rhine, Milt Rosen, Al Schwartz, Elroy Schwartz, Sherwood Schwartz, Tam Spiva, Ben Starr, Chuck Stewart Jr., Adele Styler, Burt Styler, Gene Thompson, George Tibbles, Skip Webster, Paul West, Paul West, Miles Wilder, Harry Winkler.

Produzione
American Broadcasting Company (ABC)
Paramount Pictures

Produttori
Sherwood Schwartz (produttore esecutivo), Howard Leeds, Lloyd Schwartz

Tema iniziale
composto da Frank DeVol (musica) e Sherwood Schwartz (testo).
Interpretato da The Peppermint Trolley Company (prima stagione), Brady Kids (a partire dalla seconda stagione)

Numero di episodi
117 suddivisi in cinque stagioni

Durata per episodio
circa 25 minuti

Fonti
Tim Brooks, Earle F. Marsh, “The Complete Directory to Prime Time Network and Cable TV Shows, 1946-Present”, Ballantine Books, Nona edizione (16 ottobre 2007);
Barry Williams, Chris Kreski, “Growing Up Brady: I Was a Teenage Greg”, Good Guy Entertainment, terza edizione (primo marzo 2000);
wikipedia.org
IMDb.com


DVD

The Brady Bunch – The Complete First Season

The Brady Bunch – The Complete Second Season

The Brady Bunch – The Complete Third Season

The Brady Bunch – The Complete Fourth Season

The Brady Bunch – The Complete Final Season

The Brady Bunch: The Complete Series with Shag Carpet Cover

The Brady Bunch Movie

A Very Brady Sequel

Growing Up Brady

The Brady Bunch Variety Hour

LIBRI

Growing Up Brady: I Was a Teenage Greg, Special Collector’s Edition

Alice’s Brady Bunch Cookbook

LmvnfB, la storia della sticom attraverso le serie più rappresentative

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