Mary Tyler Moore Show

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Mary Tyler Moore
(1970-1977 / titolo italiano: Mary Tyler Moore Show)

Prima emissione USA: 19 settembre 1970
Ultima emissione USA: 19 marzo 1977

Interpreti e personaggi
Mary Tyler Moore (Mary Richards), Edward Asner (Lou Grant), Ted Knight (Ted Baxter), Gavin MacLeod (Murray Slaughter), Valerie Harper (Rhoda Morgenstern, 1970-1974), Cloris Leachman (Phyllis Lindstrom, 1970-1975), Georgia Engel (Georgette Franklin-Baxter, 1973-1977), Betty White (Sue Ann Nivens, 1973-1977), Nancy Walker (Ida Morgenstern, 1971-1974), Lisa Gerritsen (Bess Lindstrom, 1970-1975)

Creatori
James L. Brooks, Allan Burns.


Spunto

Mary Richards, single trentenne, si trasferisce dalla sua città di origine a Minneapolis, dove abita la sua amica Phyllis sulla quale conta per un appoggio. Il suo intento è quello di cercare nuove occasioni e costruirsi quindi una vita indipendente lontana dai legami di sempre, lasciandosi alle spalle una storia sentimentale inconcludente.
Giunta a Minneapolis conosce Rhoda, una vicina di casa all’apparenza irruente, schietta e decisa tanto quanto indifesa e insicura nell’intimo e, rispondendo a un annuncio di ricerca per una segretaria, trova lavoro come produttore associato del telegiornale presso la rete televisiva locale WJM.
Nella rete televisiva sono suoi colleghi Murray Slaughter, autore dei testi del telegiornale e capace di battute fulminanti, Ted Baxter, il conduttore del telegiornale vanesio, privo di qualsivoglia cultura e vittima favorita delle battute del suddetto Murray. Il suo capo è Lou Grant, un uomo che dietro alla facciata burbera e irascibile nasconde un animo buono. Completa l’ambiente lavorativo Sue Ann Nivens, la conduttrice di un programma di economia domestica nota per la sua abitudine di gettarsi su qualsiasi uomo, sposato o meno non fa differenza, le capiti a tiro. Al di fuori dell’ambiente lavorativo grande spazio hanno Rhoda, che nel giro di pochissime puntate diventerà sua grande amica suscitando la gelosia dell’amica di lunga data di Mary, Phillys.
Le storie riguardano le vicissitudini quotidiane di Mary e dei personaggi che la circondano e si svolgono tutte prevalentemente tra la redazione del telegiornale e la casa di Mary.

La serie

Questa è la serie che ha dato l’avvio al processo di modernizzazione delle sitcom, riuscendo a fissare uno standard rimasto praticamente immutato per due decenni.
Mary Richards, la protagonista della serie, si discosta con decisione dalla figura femminile tipica delle sitcom dei tempi per più di un motivo: è una donna indipendente e non smaniosa di avere un uomo stabilmente al suo fianco, ne frequenta diversi nella speranza di incontrare quello giusto ma il tutto senza ansia, è molto attaccata al suo lavoro e non pare avere particolare desiderio di diventare madre. Addirittura si potrebbe affermare che Mary Richards è stata la prima figura femminista, pur senza agitarne il vessillo, del mondo delle sitcom.
“The Mary Tyler Moore Show” nacque per volere della CBS, alla ricerca di una serie che potesse rimpiazzare “Petticoat Junction” (1963-1970), serie ormai in fase declinante, il sabato sera.
Mary Tyler Moore, notissima e amatissima per avere interpretato Laura Petrie, moglie del personaggio interpretato da Dick Van Dyke in “The Dick Van Dyke Show” (1961-1966), aveva incontrato nuovamente il suo vecchio compagno di lavoro nello speciale del 1969 “How to Succeed in the 70’s without really Trying”, che aveva ottenuto un ascolto altissimo la cui ragione le era stata attribuita considerato anche che la popolarità di Dick Van Dyke era in quel periodo in fase calante. Questo successo fece sì che le venisse data carta bianca per la progettazione di una nuova serie, alla cui ideazione vennero chiamati gli autori James L. Brooks e Allan Burns, impegnati allora in “Room 222″, una serie drammatica di ambientazione scolastica di grande successo, i quali iniziarono a definire il personaggio protagonista.
Come racconta Gerard Jones nel suo libro “Hi Honey, I’m Home”, inizialmente la produzione aveva pensato a Mary Richards, il personaggio interpretato da Mary Tyler Moore, come a una donna divorziata o vedova che si trasferiva in un’altra città per iniziare una nuova vita ma la CBS bocciò il progetto ritenendo che il pubblico avrebbe accolto male una donna divorziata e in seguito fu la stessa Mary Tyler Moore a respingere l’ipotesi della vedovanza innanzitutto per il timore che il pubblico avrebbe pensato che fosse rimasta vedova del personaggio con cui era sposata in “The Dick Van Dyke Show” e, soprattutto, perché voleva che il suo personaggio fosse centrale e rappresentativo della nuova generazione di persone non più sposate-non ancora sposate di cui erano pieni gli Stati Uniti. In questo venne spalleggiata decisamente da Allan Burns e James L. Brooks, evidentemente desiderosi anch’essi di proporre un personaggio moderno e soprattutto credibile.
Va considerato che, anche se la televisione pareva non volersene accorgere, negli anni ’70 il numero di Americani che avevano deciso di vivere soli era praticamente raddoppiato rispetto al decennio precedente così come più che raddoppiati erano i divorzi.
Il veto della CBS al divorzio della protagonista lasciò quindi ampio spazio alla creazione di un personaggio assolutamente nuovo per la televisione di quei tempi, e l’instabilità sentimentale di Mary era perfettamente funzionale al ritmo della serie, poiché permetteva la creazione di scenari meno rigidi e l’inserimento di nuovi personaggi ad affiancarla nel caso se ne fosse presentato il bisogno. Ma questa fu solo la prima rivoluzione per il mondo delle sitcom, la seconda fu quella di abbandonare il tono farsesco in voga sino ad allora per abbracciare quella del ritratto in forma di commedia di situazioni e personaggi credibili e reali. Gli ideatori pensarono bene di unire le situazioni e i problemi quotidiani lasciando intravedere sullo sfondo i cambiamenti che stavano avvenendo per le donne nella società, scegliendo di suggerirli attraverso i personaggi.
Il divorzio, scartato in fase di ideazione, venne sostituito, come premessa della serie, dalla rottura di un fidanzamento, presentata nel primo episodio.
Certo, le caratteristiche della protagonista non impediscono alla serie di mantenere una struttura famigliare tra i personaggi (con Lou Grant surrogato di padre, Murray ideale fratello e via dicendo) che fa sì che lei possa ripetere lo schema tipico della sitcom ponendosi al centro come punto di equilibrio tra i diversi personaggi.
Mary Tyler Moore aveva già intrapreso questo cammino quasi dieci anni prima nel già citato “The Dick Van Dyke Show”, forse la prima serie a fare a meno di un carattere farsesco e a presentare un ritratto reale e personaggi credibili, e grazie a questa serie si guadagnò prestissimo la fama di “fidanzata d’America”, fama non scontata considerata la modernità del personaggio, certo meno tranquillizzante di altri noti all’epoca.
Mary Richards non rinuncia comunque alla compagnia maschile e i suoi sempre deludenti incontri amorosi non superano mai la durata di un episodio. Addirittura, in un episodio, Mary si lamenta della sua vita sentimentale e inizia a fare un calcolo degli uomini con cui è uscita dai tempi del college giungendo a una cifra che ha il potere di lasciare anche lei a bocca aperta.
La credibilità della protagonista e degli altri personaggi della serie costituisce sicuramente l’idea vincente che tuttora funge da standard per la maggior parte delle sitcom. Situazioni che nascono attraverso personaggi capaci di fare scattare il processo di identificazione da parte del pubblico, che a questo punto si trova a provare una sorta di empatia con i caratteri tramite il riconoscimento in lui dei propri difetti e delle proprie debolezze, anziché essere spettatore distaccato delle buffonerie altrui.
La situazione curiosa che questa serie presenta è la contrapposizione tra una nuova consapevolezza femminile e una sensazione di pessimismo generale simboleggiato dal lavoro in una rete televisiva marginale e dalla quasi totale assenza di successo sentimentale. Questo aspetto verrà enfatizzato da Norman Lear nella sua serie “Maude” (1972-1978), in cui una donna assolutamente indipendente e addirittura dominatrice nei confronti degli uomini nasconde però insoddisfazione e amarezza, come se queste nuove conquiste dovessero per forza accompagnarsi a un prezzo molto alto da pagare.
In “The Mary Tyler Moore Show” però le coppie sposate ci sono e sono infelici: Phyllis e suo marito Lars (quest’ultimo non appare mai ma lei si presenta come una donna ambiziosa e maniacalmente pronta all’arrampicata sociale suggerendo di avere delle forti carenze affettive da compensare) e Lou e Edie, che divorzieranno nel corso della serie. Anche Murray sembra sognare qualcosa di diverso per sé e così l’unica coppia felice è quella costituita da Ted e sua moglie Georgette, una donna dolce e remissiva, quasi un’erede naturale delle donne delle sitcom dei decenni precedenti, una coppia sposata che riprende lo stereotipo in voga in televisione sino ad allora.
A proposito di Phyllis, il confronto tra lei moglie insoddisfatta e una “single” serena fa risultare la prima una figura triste e anche un po’ ridicola e funge da spunto comico in più di una situazione.
“The Mary Tyler Moore Show” è all’avanguardia anche nel mostrare il modo di vivere americano come non perfetto e nel lasciarsi coinvolgere, sempre con umorismo, dalle ansie di quei tempi.
Questa serie rimane un esempio di ottima scrittura: storie semplici, di tutti i giorni, trattate con un’ironia leggera che le rende assolutamente gradevoli anche oggi, a quarant’anni di distanza dalla sua prima emissione, fanno di questa una tra le serie più sofisticate e brillanti di tutti i tempi.
La serie terminò la sua esistenza dopo sette stagioni per volere della stessa Mary Tyler Moore, che produceva la serie insieme al marito Grant Tinker attraverso la loro MTM Entertainment. Il motivo va imputato al suo scivolamento al diciannovesimo posto nella classifica Nielsen degli ascolti. L’avere concluso la serie prima di farla morire a causa della disaffezione del pubblico fa sì che sia seguita ancora oggi con immutato affetto, tanto da assurgere allo status di serie di culto.
Il grandissimo successo di “The Mary Tyler Moore Show” ha reso difficile la vita ai produttori che avrebbero voluto riproporre sugli schermi a tre decenni di distanza l’accoppiata vincente Mary Tyler Moore-Valerie Harper nella serie “Mary & Rhoda”.
Una puntata pilota di 90 minuti con questo titolo è stata realizzata e trasmessa, dopo lunghe vicissitudini, nel 2000. Il suo scopo era quello di saggiare le reazioni del pubblico televisivo, in vista della messa in cantiere della serie vera e propria, ma il suo scarso gradimento ha fatto sì che il progetto sia stato accantonato, probabilmente definitivamente.

Panda Chutney

Personaggi e interpreti

Mary Richards (Mary Tyler Moore)


Intelligente, di buon cuore, pratico, deciso ed emotivo, il personaggio di Mary mantiene inalterati i principali tratti del suo carattere per tutta la durata della serie.
Mary giunge a Minneapolis, in fuga dalla sua città e soprattutto da una situazione sentimentale insoddisfacente, alla ricerca di occasioni che troverà in nuove amicizie e in un nuovo lavoro in qualità di aiuto produttore e di produttore poi del telegiornale di una rete locale.
Si contraddistingue per i suoi appuntamenti galanti disastrosi, per la sua lealtà e per le sue feste disastrose dove accade sempre qualcosa che guasta l’atmosfera.
E’ una figura femminile indipendente, cosa rara per una serie di quegli anni, e assolutamente priva di una figura maschile che sia stabilmente al suo fianco.
Con il suo carattere dolce e schietto diventa subito la più amata dalla redazione intera e riuscirà persino ad addolcire il burbero Lou Grant, così come nella realtà divenne la fidanzata ideale di ogni Americano e la beniamina di uomini, donne e bambini.

Rhoda Morgenstern (Valerie Harper)


Sicuramente uno tra i personaggi più credibili nella storia delle sitcom, dietro un’apparenza schietta e decisa nasconde una fragilità e un’insicurezza che la fa sentire vicina a molti. Nata a New York da una soffocante (e divertentissima) mamma ebrea, è scappata anche lei a Minneapolis per conquistare la sua indipendenza dalla famiglia (ma lei racconta di essersi trasferita perché il clima freddo e rigido di Minneapolis aiuterebbe a mantenere un aspetto giovane).
Uno dei suoi tratti distintivi è quello di trovare il lato divertente di ogni cosa, malgrado il suo temperamento drammatico e apparentemente cinico.
Condizionata da una madre che la vorrebbe vedere sposata, Rhoda si fa notare anche per il fatto che tenta di trovare in ogni uomo quello della sua vita, anche nel caso del pompiere impegnato a spegnere un incendio nel suo appartamento.
Il suo personaggio compensa perfettamente quello di Mary in quanto decisamente opposto in ogni suo tratto. Mary, dal canto suo, le è utile nel trovare la fiducia in sé stessa e nelle sue qualità che lei pare spesso, per non dire sempre, non riuscire a vedere.

Phyllis Lindstrom (Cloris Leachman)


La classica donna televisiva sposata bene e impegnata in ogni attività inutile che le permetta di non spezzarsi le unghie. Molto snob, adora la musica classica e il cinema straniero anche se appare chiaro che più che vere passioni siano occasioni di distinzione dalle persone che la circondano.
Cerca di proporsi come una figura perfetta e certo non si tira indietro quando si tratta di indottrinare qualcuno.
Si considera anche una madre moderna e illuminata, salvo poi chiedere sempre a Mary di spiegare i fatti importanti riguardanti la vita a Bess, sua figlia.
E’ costantemente e totalmente assorbita da sé stessa ed è assolutamente incapace di mettersi in discussione. E’ anche gelosa di Rhoda a causa del suo legame con Mary e non lo nasconde affatto, malgrado provi a dimostrare superiorità.

Lou Grant (Edward Asner)


Malgrado l’apparenza burbera e scontrosa, è forse il superiore che tutti vorrebbero avere sul lavoro.
Ha grande competenza professionale e il suo sarebbe un telegiornale ideale se non fosse che il conduttore è il terribile Ted Baxter.
Ha un ruolo molto protettivo nei confronti di Mary, quasi come quello di un padre, che esercita con grande sensibilità.
Il suo lato vulnerabile inizia a mostrarsi quando Lou divorzia, dopo venti anni di matrimonio. Non esattamente un vero rubacuori, è oggetto di concupiscenza da parte di Sue Ann Nivens, presentatrice della trasmissione di economia domestica della rete.
Ha la tendenza a rifugiarsi nel’alcol ogni qualvolta la situazione gli sfugge di mano.

Sue Ann Nivens (Betty White)


Il perfetto esempio di come alcune persone possono cambiare nella vita privata e di fronte alle telecamere. Presentatrice dolce e melliflua di una trasmissione dedicata all’economia domestica, si trasforma in un’aggressiva, avida mangiauomini punzecchiante e insidiosa non appena le telecamere si spengono.
Ha una passione per gli uomini sposati (tra cui Lars, marito di Phyllis, e la sua grande passione Lou Grant), per le battute feroci con cui si difende dall’ironia di Murray e per la competizione con tutte le altre donne.
Impossibile notare un tratto vulnerabile nel suo carattere, sembra troppo materialista per potersi disperare per la perdita di un uomo, anche quando questo le piace davvero come Lou.

Murray Slaughter (Gavin McLeod)


La persona più sottovalutata di tutta la rete e l’unica a non ottenere mai un Teddy (un premio televisivo inesistente, ispirato agli Emmy, spesso citato nel corso della serie).
E’ evidentemente dotato di un intelligenza acuta e vivace e ha anche il dono di un grande ironia le cui vittime sacrificali favorite sono Ted Baxter e Sue Ann Nivens.
E’ la classica persona annoiata dal suo lavoro e dalla sua vita ma totalmente incapace di prendere in mano la situazione per rivoltarla a suo favore.
Lavora come redattore del telegiornale ed è probabilmente uno di quelli che hanno il classico grande romanzo chiuso in un cassetto.
Talvolta pare dimostrare un serio interessamento nei confronti di Mary ma non è certo il tipo capace di mandare in aria un matrimonio per seguire una vera passione.

Ted Baxter (Ted Knight)


Vanesio, vuoto e inconsistente, è il conduttore del telegiornale. E’ molto più occupato a curare la sua immagine che la sua cultura, che infatti è totalmente inesistente.
Concentrato unicamente su sé stesso, non ha la benché minima idea del significato delle parole che usa nel corso del telegiornale e men che meno capisce le notizie stesse. Il suo personaggio sembra quasi voler simboleggiare la televisione stessa.
Vive nel terrore di venire un giorno sostituito da una persona competente.
Troppo preso da sé stesso per interessarsi alle donne, nel corso della serie si sposerà comunque con la dolce quanto remissiva Georgette.

Georgette Franklin (Georgia Engel)


Georgette è una donna semplice, dolce, generosa, un tantino svanita e soprattutto dedita al suo uomo. La sua aspirazione è la famiglia e riuscirà a realizzarla sposando Ted, avendo con lui un figlio e adottandone un altro.
Nel corso della serie, cui inizia a partecipare poco prima dell’uscita di scena dei personaggi di Rhoda e Phyllis, si ribellerà ben poche volte alle persone con cui ha a che fare e quando lo farà desterà grande stupore in tutti, Ted compreso.
Pare che sia lì per evidenziare, per contrasto, la modernità dei personaggi di Mary e Rhoda.


Premi Emmy

1971

premio migliore interpretazione di un attore non protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Edward Asner;
premio migliore interpretazione di un’attrice non protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Valerie Harper;
premio migliore regia di una commedia (categoria serie televisive) a Jay Sandrich (per l’episodio Toulouse Lautrec Is One of My Favourite Artists);
premio migliore scrittura di una commedia (categoria serie televisive) a James L. Brooks e Allan Burns per l’episodio Support Your Local Mother.

1972

premio migliore interpretazione di un attore non protagonista (categoria commedie) a Edward Asner;
premio migliore interpretazione di un’attrice non protagonista (categoria commedie).

1973

premio migliore attrice protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Mary Tyler Moore;
premio migliore interpretazione di un attore non protagonista in una commedia a Ted Knight;
premio migliore interpretazione di un’attrice non protagonista in una commedia a Valerie Harper;
premio migliore regia di un singolo episodio di una serie (categoria commedie) a Jay Sandrich per l’episodio It’s Wether You Win or Lose.

1974

premio migliore interpretazione di un’attrice protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Mary Tyler Moore;
premio attrice dell’anno (categoria serie televisive) a Mary Tyler Moore;
premio migliore interpretazione di un’attrice non protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Cloris Leachman (per l’episodio The Lars Affair);
premio migliore scrittura di una commedia (singolo episodio di una serie con personaggi o tema ricorrenti) a Treva Silverman per l’episodio The Lou and Edie Story;
premio autore dell’anno (categoria serie televisive) a Treva Silverman per l’episodio The Lou and Edie Story.

1975

premio per la migliore commedia televisiva a James L. Brooks (produttore esecutivo), Allan Burns (produttore esecutivo), Stan Daniels, Ed. Weinberger (produttori);
premio migliore interpretazione continuativa di un attore non protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Edward Asner;
premio migliore interpretazione continuativa di un’attrice non protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Betty White;
premio migliore interpretazione singola in un episodio di una serie televisiva (commedie o drammi) attrice non protagonista a Cloris Leachman per l’episodio Phyllis Whips Inflation (unitamente a Zohra Lampert per Kojak);
premio migliore scrittura di una commedia (singolo episodio di una serie con personaggi o tema ricorrenti) a Ed. Weinberger e Stan Daniels per l’episodio Mary Richards Goes to Jail?.

1976

premio migliore serie televisiva (categoria commedie) a James L. Brooks (produttore esecutivo), Allan Burns (produttore esecutivo), Stan Daniels, Ed. Weinberger (produttori);
premio migliore attrice protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Mary Tyler Moore;
premio migliore interpretazione continuata di un attore non protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Ted Knight ;
premio migliore interpretazione continuata di un’attrice non protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Betty White;
premio migliore scrittura di una commedia (singolo episodio di una serie con personaggi o tema ricorrenti) a David Lloyd per l’episodio Chuckles Bites The Dust.

1977

premio migliore serie televisiva (categoria commedie) a James L. Brooks (produttore esecutivo), Allan Burns (produttore esecutivo), Stan Daniels, Ed. Weinberger (produttori);

premio migliore scrittura di una commedia (singolo episodio di una serie con personaggi o tema ricorrenti) a Allan Burns, James L. Brooks, Ed. Weinberger , Stan Daniels, David Lloyd, Bob Ellison per l’episodio The Final Show.

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):

ottobre 1970-aprile 1971: 22 (in prima posizione: Marcus Welby, M.D.)
ottobre 1971-aprile 1972: 10 (All in the Family)
ottobre 1972-aprile 1973: 7 (All in the Family)
settembre 1973-aprile 1974: 9 (All in the Family)
settembre 1974-aprile 1975: 11 (All in the Family)
settembre 1975-aprile 1976: 19 (All in the Family)
settembre 1976-aprile 1977: – (Happy Days)

Curiosità sulla serie

Il testo del tema musicale iniziale della serie (“Love Is All Around”) cambiò rispetto agli inizi e il verso che diceva “potresti farcela dopo tutto” venne sostituito da “ce la farai dopo tutto”. Il primo tema esprimeva dubbi sulla possibilità di riuscita di Mary nella sua nuova vita;

le immagini che accompagnavano il tema iniziale venivano cambiate di stagione in stagione per adattare l’aspetto del personaggio ai cambiamenti nell’aspetto dell’attrice ma l’immagine originale di Mary che alla fine lancia in aria il cappello venne utilizzata in tutte e sette le stagioni;

sempre per quanto riguarda le immagini iniziali, il presentare una donna alla guida di un automobile rappresentava una vera e propria novità per la TV americana;

Mary, ideale fidanzata d’America, in un episodio fa il calcolo degli uomini con i quali è uscita da quando ha iniziato ad avere appuntamenti giungendo a una cifra che supera, con sua stessa meraviglia mista ad orrore, i 2000;

l’episodio “Chuckles Bites the Dust”, trasmesso il 25 ottobre 1975, si trova al quinto posto della classifica stilata da “TV Guide” dei momenti televisivi più divertenti di tutti i tempi ed è al primo posto della classifica stilata dalla stessa rivista comprendente i migliori cento episodi televisivi di tutti i tempi. E’ anche l’episodio preferito da Edward Asner. Nell’episodio Mary si ritrova a dover fronteggiare le ciniche risate di tutta la redazione alla notizia della morte del clown protagonista della trasmissione per i bambini della rete, salvo poi a scoppiare a ridere, per la tensione accumulata, nel corso del funerale, sotto gli occhi sgomenti dei presenti. Mary Tyler Moore era terrorizzata dall’idea di poter scoppiare a ridere durante la registrazione, mandandola a monte;

questa è l’unica sitcom ad avere avuto come derivazione una serie drammatica: “Lou Grant”, che si svolgeva all’interno della redazione di un quotidiano;

il reclutamento degli attori fu un momento particolarmente difficile: all’inizio Gavin McLeod era stato convocato per sostenere la parte di Lou Grant ma fu lo stesso McLeod (che, tra l’altro, già conosceva Mary Tyler Moore per avere partecipato in qualità di ospite a un episodio di “The Dick Van Dyke Show”) a chiedere di poter sostenere il provino per la parte di Murray Slaughter. Ted Knight piacque molto ma il ruolo di Ted Baxter era stato scritto per un attore più giovane e fu quindi necessario riscriverlo per adattarlo all’attore. Cloris Leachman era ritenuta dagli autori poco credibile in un ruolo brillante (il suo ruolo di maggior successo fino ad allora era stato quello, ricoperto per una stagione, della mamma di Timmy in “Lassie”) ma la responsabile del casting era tanto convinta di lei da portarla a tutti provini fino a quando gli autori capitolarono e il ruolo di Phyllis le venne attribuito. Rhoda fu il personaggio che diede più problemi quando si trattò di trovare un’attrice che le desse il volto: il suo essere costantemente in bilico tra aggressività e dolcezza era difficile da rendere in quanto uno dei due aspetti tendeva a prevalere cosa che era successa con tutte le attrici candidate al ruolo, tra cui Linda Lavin, poi protagonista di “Alice” (1976-1985). Valerie Harper fu scovata in un teatro, dove recitava alcune scenette, una settimana prima della messa in produzione della serie e fu necessario avviare una difficile ricerca a New York, sua città di origine, per ritrovarla a sottoporla al provino. Anche l’attore che avrebbe interpretato Lou Grant fu difficile da trovare: Ed Asner si sottopose a un provino che andò malissimo ma venne invitato a rileggere la parte e il ruolo fu suo. Mary Tyler Moore, che aveva un ottimo ricordo dell’atmosfera che si era creata lavorando a “The Dick Van Dyke Show”, voleva che gli attori, oltre ad essere bravi, fossero anche validi dal punto di vista umano in quanto riteneva che un buon accordo tra tutti avrebbe giovato alla serie;

la CBS, che aveva un contratto per trasmettere la serie, credeva tanto poco in essa e nelle innovazioni di cui era portatrice, da chiedere a Grant Tinker la testa dei due autori principali, Allan Burns e James Brooks, per sostituirli con autori di suo gradimento e fiducia. Al suo netto rifiuto di prendere in considerazione la possibilità, la rete relegò la serie in uno spazio poco felice nel palinsesto. L’ultima prova generale in pubblico andò talmente male (anche per problemi tecnici che impedivano al pubblico di cogliere le battute recitate) da deprimere tutti e confermare alla CBS la decisione di non sostenerla. Quando il primo episodio venne registrato, senza che fossero state apportate modifiche sostanziali al testo ma risolti i problemi tecnici, risultò tanto brillante da convincere l’allora presidente della CBS a spostarne la messa in onda in una fascia più favorevole, il sabato in prima serata, permettendole di andare incontro al successo che poi conobbe;

l’entrata di Rhoda nel primo episodio è tanto irruente da far preoccupare gli autori in merito alle reazioni da parte del pubblico. Rhoda aggredisce verbalmente Mary e anche Phyllis non perde tempo nel dimostrare antipatia nei suoi confronti. Per evitare che il pubblico potesse trovarla antipatica, perdendo le sfaccettature proprie del personaggio, fu deciso in extremis di far dire a Bess, la figlia di Phyllis, che “zia” Rhoda le era simpatica;

quando nel corso della settima stagione fu deciso che la serie non avrebbe conosciuto un seguito, anche perché le persone coinvolte erano desiderose di godere dei frutti del loro successo dedicandosi ad altri progetti, si pensò a come strutturare l’ultimo episodio. “The Last Show” venne scritto da tutti e sei i principali autori della serie: Brooks, Burns, Weinberger, Daniels, Lloyd e Ellison. Essi, una volta decisa una traccia della trama, scrissero ognuno una parte dell’episodio il cui finale venne scritto a dodici mani. L’intenzione degli autori era quella di non caricare troppo di emotività l’episodio mantenendolo costantemente su un registro brillante. Gli attori, dal canto loro, erano talmente tristi per il fatto di essere giunti all’ultimo episodio da far decidere agli autori di intervenire a sorpresa nel corso della registrazione per sollevare loro il morale facendosi trovare, per esempio, travestiti alle loro uscite dalla scena. Il pubblico per questa registrazione era composto unicamente da parenti e amici delle persone che lavoravano al programma.


Serie derivate

Rhoda (1974-1978)

Phyllis (1975-1977)

Lou Grant (1977-1982)

Mary & Rhoda (puntata pilota, 2000)

Episodi rappresentativi

STAGIONE 1 (19 settembre 1970 – 6 marzo 1971)

01. Love Is All Around (19 settembre 1970)

Delusa dalla sua inconcludente vita sentimentale e desiderosa di cambiamenti, Mary Richards lascia la sua città di origine nel Minnesota per trasferirsi a Minneapolis, città in cui abita la sua amica Phyllis Lindstrom sulla quale conta per un appoggio. Appena arrivata a Minneapolis si scontra con Rhoda Morgenstern, una ragazza che intende occupare l’appartamento cui è interessata Mary, e inizia a cercare un lavoro. Presentatasi per un posto da segretaria presso la rete televisiva WJM ottiene invece il posto di produttore associato del notiziario delle 18.00, lavoro meno pagato di quello di segretaria ma forse più prestigioso.
Alla rete televisiva incontra anche Murray, autore dei testi del telegiornale, Lou Grant, il suo burbero superiore e Ted Baxter, il vanesio quanto ignorante conduttore del telegiornale.
Quando il suo ex fidanzato arriva in visita in città per tentare una riappacificazione appare immediatamente chiaro che, non essendo cambiato nulla in lui, per Mary la storia è da considerare definitivamente conclusa.

Regista: Jay Sandrich
Autori: James L. Brooks, Allan Burns
Ospiti: Lisa Gerritsen (Bess Lindstrom), Angus Duncan (Bill), Dave Morich (fabbro)

03. Bess, You Is My Daughter Now (3 ottobre 1970)

Quando Lars, il marito di Phyllis, si ammala, quest’ultima chiede a Mary di occuparsi di Bess, la sua bambina, per qualche giorno. Bess, però, decide di eleggere Mary a mamma ideale e non vuole più tornare a casa sua, con conseguente disappunto di Phyllis.

R: Jay Sandrich
A: John D. F. Black
O: Lisa Gerritsen (Bess Lindstrom)
N: questo episodio comprende una delle due scene della serie girate in esterni. La scena presenta Mary e Bess per le strade di Minneapolis intente a fare acquisti.

06. Support Your Local Mother (24 ottobre 1970)

Ida, la madre di Rhoda, giunge in città per fare visita alla figlia. Quando Rhoda si rifiuta di incontrarla, Mary decide di ospitarla a casa sua. Non tarderà a scoprirne il carattere impossibile e assillante ma tenterà comunque di convincere Rhoda a incontrarla prima che questa parta.

R: Alan Rafkin
A: James L. Brooks, Allan Burns
O: Nancy Walker (Ida Morgenstern)
N: premio Emmy migliore scrittura di una commedia (categoria serie televisive)

07. Toulouse-Lautrec Is One Of My Favourite Artists (31 ottobre 1970)

Mary inizia ad uscire con l’ospite di una trasmissione della WJM ma prova imbarazzo per il fatto che lui è più basso di lei di diversi centimetri.

R: Jay Sandrich
A: Lloyd Turner, Gordon Mitchell
O: Hamid Hamilton Camp (Eric Matthews), Robert Rothwell (capo reparto)
N: premio Emmy migliore regia in una commedia (categoria serie televisive). In questo episodio Ted non appare.

10. Assistant Wanted, Female (21 novembre 1970)

Quando la mole di lavoro di Mary diventa insostenibile, Lou si lascia convincere ad assumere qualcuno che le possa essere di aiuto. Quando Mary assume Phyllis, capitolando alle sue insistenze, la scelta non tarda a rivelarsi molto infelice.

R. Peter Baldwin
A: Treva Silverman
O: John Amos (Gordy Howard)

15. Howard’s Girl (2 gennaio 1971)

Mary inizia a uscire con Paul Arnell, fratello di Howard, suo precedente fidanzato. Scopre però che i loro genitori sono convinti che la relazione tra Mary e Howard non è mai terminata. Il peggio accade quando Paul dimostra di non essere intenzionato ad aiutarla a ristabilire la verità.

R: Jay Sandrich
A: Treva Silverman
O: Richard Schaal (Paul Arnell), Henry Jones (signor Arnell), Mary Jackson (signora Arnell)

STAGIONE 2 (18 settembre 1971 – 4 marzo 1972)

27. He’s No Heavy, He’s My Brother (2 ottobre 1971)

Mary viene costretta a prendere qualche giorno di vacanza durante l’inverno e decide di organizzare un viaggio in Messico con Rhoda. A causa dello scarso preavviso non riescono a trovare un albergo libero ma il cameriere di un locale ristorante messicano si offre di aiutarli e trova loro una sistemazione. All’avvicinarsi del momento della partenza però chiede loro il favore di portare in Messico un misterioso pacchetto. Mary e Rhoda non riusciranno a contenere la loro preoccupazione in merito al suo contenuto e decideranno di aprirlo.

R: Jerry Paris
A: Allan Burns
O: Frank Ramirez (Gustavo), John Amos (Gordy), Annette Molen (Jackie)

45. Where There’s Smoke, There’s Rhoda (12 febbraio 1972)

L’appartamento di Rhoda viene distrutto da un incendio e quindi Mary la invita a passare da lei i giorni necessari perché venga ripristinato. Non tarderanno a scoprire che due ottime amiche non fanno necessariamente due buone coinquiline.

R. Peter Baldwin
A: Martin Cohan
O: John Amos (Gordy), Michael Bell (pompiere)

47. Some of My Best Friends Are Rhoda (26 febbraio 1972)

A causa di un piccolo incidente automobilistico Mary conosce Joanne e inizia a frequentarla con evidente gelosia da parte di Rhoda, la quale si sente messa in disparte. Mary, però, terminerà presto il nuovo rapporto quando scoprirà che Joanne è antisemita e disapprova il suo rapporto con Rhoda.

R. Peter Baldwin
A: Steve Pritzker
O: Mary Frann (Joanne Forbes)
N: Mary Frann ha interpretato il ruolo di Joanna Loudon in “Newhart” (1982-1990)

48. His Two Right Arms (4 marzo 1972)

Mary invita un membro del municipio a partecipare ad una trasmissione in cui dovrà confrontarsi con la gente. Scopre però che l’uomo è totalmente ignorante sui fatti della città e cerca di salvare la trasmissione preparandolo ed evitandogli una pessima figura.

R: Jay Sandrich
A: Jim Parker, Arnold Margolin
O: Bill Daily (Pete Peterson), Janet McLachlan (Sherry Wilson), Carol Androsky (Jennifer Riley), Wally Taylor (Walter Ellis), Isabel Sanford (signora Wilson), Philippa Harris (donna tra il pubblico), Davis Roberts (uomo tra il pubblico)
N: Bill Daily è stato Howard Burden in “The Bob Newhart Show” (1972-1978) e il capitano Roger Healy in “I Dream of Jeannie” (“Strega per amore”, 1965-1970). Isabel Sanford è stata Louise Jefferson dal 1971 al 1975 in “All in the Family” (“Arcibaldo”, 1971-1979) e in “The Jeffersons” (“I Jefferson”, 1975-1985).

STAGIONE 3 (1971-1972)

62. Rhoda Morgenstern: Minneapolis to New York (16 dicembre 1972)

Rhoda, di ritorno da una vacanza a New York, annuncia di voler ritornare a viverci, ma Mary ritiene di non doverla prendere troppo sul serio.

R: Jay Sandrich
A: Treva Silverman
O: Jack Riley (Barry Barlow), Robert Caspar (Rob)
N: primo episodio per il personaggio di Georgette Franklin.

65 My Brother’s Keeper (13 gennaio 1973)

Phyllis riceve una visita da suo fratello e subito tenta di favorire l’inizio di una relazione tra lui e Mary. Lui, invece, pare interessarsi molto di più a Rhoda e inizia ad uscire con lei, cosa che innervosisce Phyllis sempre di più. Quando Rhoda le dice che non esiste tra loro nessuna storia d’amore in quanto suo fratello è gay, Phyllis riconquista il suo buon umore.

R: Jay Sandrich
A: Dick Clair, Jenna McMahon
O: Robert Moore (Ben Sutherland, fratello di Phyllis)
N: grazie a questo episodio, Cloris Leachman è stata candidata al premio Emmy come migliore attrice non protagonista di un singolo episodio di una serie (categoria commedie).

71. Put on a Happy Face (24 febbraio 1973)

Il giorno in cui Mary deve andare alla cerimonia per la consegna dei Teddy Awards, cui è nominata, si rivela disastroso in quanto nulla sembra andare per il verso giusto.

R: Jay Sandrich
A: Marilyn Suzanne Miller, Monica Magowan
O: Steve Franken (Jonas Lasser), Herbie Faye (Dave), Eddie Carroll (maestro di cerimonia), Art Gilmore (Norman Keller), John Francis (clown)

72. Mary Richards and the Incredible Plant Lady (3 marzo 1973)

Il pollice verde di Rhoda la convince ad iniziare una nuova attività aprendo un vivaio di piante. Mary si lascia convincere da lei a prestarle i soldi che stava risparmiando per acquistare una nuova automobile ma non tarderà a preoccuparsi per la possibilità di non rivederli più quando Rhoda inizia ad affrontare spese sconsiderate.

R: John C. Chulay
A: Martin Cohan
O: Louise Lasser (Anne Adams), Henry Corden (Harry), Bob Ross (commesso), Robert Karvelas (Bob), Craig Nelson (Charlie)

STAGIONE 4 (15 settembre 1973 – 2 marzo 1974)

73. The Lars Affair (15 settembre 1973)

Phyllis scopre che suo marito Lars ha una relazione con Sue Ann Nivens, la conduttrice della trasmissione di economia domestica della WJM, e decide quindi di affrontarla direttamente.

R: Jay Sandrich
A: Ed. Weinberger
O: –
N: grazie a questo episodio, a Cloris Leachman è stato attribuito un premio Emmy come migliore attrice non protagonista (categoria commedie). Il personaggio di Sue Ann Nivens compare per la prima volta. Questo episodio si trova al quarantacinquesimo posto della classifica stilata da “TV Guide” dei momenti televisivi più divertenti di tutti i tempi.

76. The Lou and Edie Story (6 ottobre 1973)

Edie, la moglie di Lou, decide di andare via di casa per un periodo di prova su suggerimento di un consulente matrimoniale. Lou però non riesce ad accettare questa idea.

R: Jay Sandrich
A: Treva Silverman
O: Priscilla Morrill (Edie Grant, moglie di Lou), Darrel Zwerling (signor Charney)
N: grazie a questo episodio a Treva Silverman è stato attribuito un premio Emmy come autore dell’anno (categoria serie televisive);

82. The Dinner Party (17 novembre 1973)

Mary invita a cena a casa sua un membro del Congresso con cui aveva lavorato in precedenza e deve assicurarsi l’aiuto di Sue Ann perché tutto sia perfetto.

R: Jay Sandrich
A: Ed. Weinberger
O: Irene Tedrow (signora Geddes, congressista), Henry Winkler (Steve Waldman), Edgar Daniels (Sy Fischer)
N: Steve, l’accompagnatore di Rhoda che in tutto l’episodio dirà si e no due battute è l’attore Henry Winkler, che più tardi diventerà famoso come Fonzie in “Happy Days”. Irene Tedrow è stata interprete della sitcom “Dennis the Menace” (1959-1963).

91. Best of Enemies (26 gennaio 1974)

Rhoda si lascia scappare con i colleghi di Mary che quest’ultima non è laureata contrariamente a quanto ha indicato sul curriculum vitae utilizzato per farsi assumere alla WJM.
Quando Mary lo verrà a sapere la loro amicizia verrà messa a dura prova.

R: Jay Sandrich
A: Marilyn Suzanne Miller, Monica Johnson
O: –

93. Ted Baxter Meets Walter Cronkite (9 febbraio 1974)

A seguito di una vergognosa campagna auto-promozionale, Ted ottiene il suo primo, agognato, Teddy Award. Quando qualche giorno dopo il grande giornalista Walter Cronkite giunge in redazione per fare visita a Lou, Ted dà per scontato che sia lì per proporgli di lavorare con lui.

R: Jay Sandrich
A: Ed. Weinberger
O: Walter Cronkite (sé stesso), John Gabriel (Andy Rivers), John Pringle (presentatore ai Teddy), Patricia Wilson (presentatrice ai Teddy), Nanci Beck (Miss premio Teddy)
N: Walter Cronkite è un pluripremiato giornalista americano che è stato corrispondente di guerra per la United Press e, dal 1950 e per molti anni, corrispondente per la CBS. Per gli americani il suo nome è un simbolo di affidabilità e credibilità giornalistica.

STAGIONE 5 (14 settembre 1974 – 1 marzo 1975)

97. Will Mary Richards Go To Jail? (14 settembre 1974)

Quando Mary si rifiuta di rivelare alla polizia il nome della persona che le ha fornito segretamente una notizia riservata che ha permesso di scoprire un caso di corruzione all’interno dell’amministrazione comunale, le viene data qualche ora per cambiare idea, in caso contrario verrà arrestata.

R: Jay Sandrich
A: Ed. Weinberger, Stan Daniels
O: Barbara Colby (Shelby), James Randolph (Harrison), Mary Ann Chinn (Kim), Darlene Conley (direttrice), Charles Woolf (signor Everett), Don Macon (reporter)
N: grazie a questo episodio Ed. Weinberger e Stan Daniels hanno ottenuto un premio Emmy per la migliore scrittura di un singolo episodio di una serie).
Barbara Colby (1940-1975) era stata scelta per interpretare il ruolo di Julie Erskine in “Phyllis” (1975-1977) ma, dopo essere apparsa nel primo episodio della serie, l’attrice venne assassinata.

113. The System (11 gennaio 1975)

Ted sorprende tutti con la sua abilità nello scommettere sulle partite di football grazie a un sistema infallibile da lui stesso inventato. Lou decide quindi di entrare in società con lui ma finirà con il puntare le vincite di un’intera stagione senza avvisarlo.

R: Jay Sandrich
A: Ed. Weinberger, Stan Daniels
O: Tom Pedi (Al), John Gabriel (Andy Rivers)

114. Phyllis Whips Inflation (18 gennaio 1975)

In seguito ad un litigio con Lars, Phyllis si ritrova senza carte di credito e decide quindi di trovarsi un lavoro scoprendo però di non avere particolari capacità in alcun campo.

R: Jay Sandrich
A: Ed. Weinberger, Stan Daniels
O: Lisa Gerritsen (Bess Lindstrom), Doris Roberts (Helen Farrell)
N: grazie a questo episodio, a Cloris Leachman è stato attribuito un premio Emmy come migliore attrice non protagonista (categoria serie televisive drammi/commedie), unitamente a Zohra Lampert per “Kojak”. Questo è anche l’ultimo episodio in cui Cloris Leachman appare come membro regolare del cast, all’inizio della sesta stagione inizieranno le trasmissioni della sua serie “Phyllis”.

STAGIONE 6 (13 settembre 1975 – 6 marzo 1976)

121. Edie Gets Married (13 settembre 1975)

Lou finge disinvoltura quando apprende la notizia del prossimo matrimonio della sua ex moglie Edie, salvo poi entrare in crisi quando lei lo invita al matrimonio.

R: Jay Sandrich
A: Bob Ellison
O: Priscilla Morrill (Edie, ex moglie di Lou), Nora Heflin (Janey Grant), Patrick Campbell (barista), Hal Ridel (officiante), Brad Trumbull (Howard Gordon).

126. Mary’s Aunt (18 ottobre 1975)

Mary riceve la visita di sua zia Flo, giornalista della carta stampata, che ingaggerà una sorta di duello con Lou in merito alle reciproche capacità lavorative mettendolo in crisi.

R: Jay Sandrich
A: David Lloyd
O: Eileen Eckart (Flo Meredith, zia di Mary)
N: Eileen Eckart è stata l’unica ospite di questa serie ad apparire anche nello spin-off Lou Grant. Grazie a questo episodio, Eileen Eckart è stata candidata al premio Emmy come migliore attrice non protagonista (partecipazione unica) in una serie televisiva (categoria drammi o commedie)

127. Chuckles Bites the Dust (25 ottobre 1975)

Quando in redazione giunge la notizia della morte del clown Chuckles, conduttore di un programma per bambini della WJM, schiacciato da un elefante durante una parata mentre era travestito da nocciolina, tutti si sentono pervasi da un umorismo cinico e non riescono a smettere di ridere, sotto lo sguardo sconvolto di Mary.

R: Joan Darling
A: David Lloyd
O: John Harkins (reverendo Burns)
N: grazie a questo episodio, Joan Darling ha ottenuto un premio Emmy per la migliore scrittura (categoria serie televisive). David Lloyd è stato premiato con un Emmy per la migliore scrittura di un episodio di una serie televisiva (categoria commedie) mentre Douglas Hines è stato candidato per la migliore edizione di un episodio di una serie (categoria commedie). Questo episodio si trova al quinto posto della classifica stilata da “TV Guide” dei momenti televisivi più divertenti di tutti i tempi ed è al primo posto della classifica stilata dalla stessa rivista comprendente i migliori cento episodi televisivi di tutti i tempi.

131. Mary Richards Falls in Love (22 novembre 1975)

Mary ritiene di essersi innamorata profondamente ma si trova a disagio a causa dell’incapacità di lui nell’esprimere verbalmente i suoi sentimenti.

R. Jay Sandrich
A: Ed. Weinberger, Stan Daniels
O: Ted Bessel (Joe Warner), David Groh (Joe Gerard), Beth Howland (Joan), Michael Perotta (cameriere), Valerie Harper (Rhoda Gerard)
N: torna, come ospite speciale, Rhoda, che nella sua serie è già diventata moglie del personaggio di Joe Gerard.

132. Ted’s Tax Refund (29 novembre 1975)

Ted viene preso dall’entusiasmo quando gli viene inaspettatamente restituita una grossa somma già pagata per le imposte e inizierà a fare grossi regali a tutta la redazione, l’entusiasmo però si spegnerà alla notizia che l’ufficio tasse intende sottoporlo a una scrupolosa verifica.

R: Marjorie Mullen
A: Bob Ellison
O: Paul Lichtman (Irv Gevins), Connie Sawyer (vicino di casa)

138. Once I Had a Secret Love (17 gennaio 1976)

Lou, in seguito ad una sbornia, trascorre la notte a casa di Sue Ann e lo racconta a Mary pregandola di mantenere il segreto. La discrezione di Mary però verrà messa a dura prova da Murray.

R: Jay Sandrich
A: Pat Nardo, Gloria Banta
O: –

STAGIONE 7 (25 settembre 1976 – 19 marzo 1977)

155. Mary’s Insomnia (4 dicembre 1976)

Lou teme che Mary diventi dipendente dalle pillole che un medico le ha prescritto per combattere l’insonnia. Tenta allora di dissuaderla dall’usarle.

R: James Burrows
A: David Lloyd
O: Sherry Hursey (Bonnie Slaughter), Ted Lehmann (portiere)
N: il personaggio di Bonnie Slaughter era già apparso nell’episodio I Gave at the Office (quarta stagione), interpretato però da un’altra attrice.

161 Sue Ann Gets the Ax (29 gennaio 1977)

Quando la sua trasmissione viene cancellata, Sue Ann, determinata nel non abbandonare la rete televisiva, chiede a Mary un posto in redazione.

R: Jay Sandrich
A: Bob Ellison
O: Louis Goss (Sam), John Petlock (direttore di scena), René (burattino), Wandee Fedman (burattino)

166. Mary’s Big Party (5 marzo 1977)

Mary è in attesa di ospiti importanti a un suo party, ma la corrente elettrica viene a mancare. Si rivedono quindi scene già trasmesse di alcune disastrose sue feste del passato.

R: Jay Sandrich
A: Bob Ellison
O: Irene Tedrow (congressista Geddes), Johnny Carson (sé stesso)
N: Quello di Johnny Carson è uno dei volti più noti della televisione americana; il suo “The Tonight Show” (un varietà-talk show) è andato in onda dal 1962 al 1992)

167. Lou Dates Mary (12 marzo 1977)

Dopo l’ultimo deludente appuntamento con un uomo, Mary inizia a considerare Lou sotto un altro aspetto e decide quindi di chiedergli un appuntamento galante.

R: Jay Sandrich
A: David Lloyd
O: John Reilly (Jake)

132. Ted’s Tax Refund (29 novembre 1975)

Ted viene preso dall’entusiasmo quando gli viene inaspettatamente restituita una grossa somma già pagata per le imposte e inizierà a fare grossi regali a tutta la redazione, l’entusiasmo però si spegnerà alla notizia che l’ufficio tasse intende sottoporlo a una scrupolosa verifica.

R: Marjorie Mullen
A: Bob Ellison
O: Paul Lichtman (Irv Gevins), Connie Sawyer (vicino di casa)

138. Once I Had a Secret Love (17 gennaio 1976)

Lou, in seguito ad una sbornia, trascorre la notte a casa di Sue Ann e lo racconta a Mary pregandola di mantenere il segreto. La discrezione di Mary però verrà messa a dura prova da Murray.

R: Jay Sandrich
A: Pat Nardo, Gloria Banta
O: –

Registi
Peter Baldwin, Jerry Belson, Bruce Bilson, Peter Bonerz, James Burrows, NormanCampbell, John C. Chulay, Martin Cohan, Hal Cooper, Jackie Cooper, Joan Darling, Mel Ferder, Herbert Kenwith, Jerry London, Stuart Margolin, Harry Mastrogeorge, Marjorie Mullen, Jerry Paris, Alan Rafkin, Doug Rogers, Jay Sandrich, Mary Tyler Moore, George Tyne, Nancy Walker.

Autori
George Atkins, Gloria Banta, Mike Barrie, John D.F. Black, James L. Brooks, Charlotte Brown, Allan Burns, Glen Charles, Les Charles, Dick Clair, Martin Cohan, Valerie Curtin, Stan Daniels, David Davis, Elias Davis, Martin Donovan, Michael Elias, Bob Ellison, Karyl Geld, Robert Gerlach, Andy Gibbs, Craig Allan Hefner, Gig Henry, Allan Katz, Joel Kimmel, George Kirgo, Arnie Kogan, Charles Lee, Michael Leeson, David Lloyd, James MacDonald, Monica Magowan, Arnold Margolin, Jerry Mayer, Jenna McMahon, Marilyn Suzanne Miller, Phil Mishkin, Gordon Mitchell, Rick Mittleman, Jim Mulholland, Lorenzo Music, Pat Nardo, Shelly Nelbert, Gail Parent, Jim Parker, Mary Kay Place, David Pollock, Earl Pomerantz, Richard M. Powell, Bert Prelutsky, Steve Pritzker, Don Reo, Pamela Russell, Susan Silver, Treva Silverman, Kenny Solms, Ziggy Steinberg, Lloyd Turner, Ed. Weinberger, Jack Winter, William Wood, Michael Zimberg.

Produzione
MTM Enterprises Inc.

Produttori
James L. Brooks (produttore esecutivo), Allan Burns (produttore esecutivo);
David Davis (1970-1972), Ed. Weinberger (1972-1974), Ed. Weinberger e Stan Daniels (1974-1977).

Musiche originali
Patrick Williams, composizione e direzione.

Tema iniziale
”Love Is All Around”, scritto e cantato da Sonny Curtis.

Numero di episodi
168 suddivisi in sette stagioni

Durata per episodio
circa 25 minuti

Fonti
Tim Brooks, Earle F. Marsh, “The Complete Directory to Prime Time Network and Cable TV Shows, 1946-Present”, Ballantine Books, Nona edizione (16 ottobre 2007);
Robert S. Alley, Irby B. Brown , “Love Is All Around: The Making of the Mary Tyler Moore Show”, Delta. prima edizione (primo novembre 1989);
Gerard Jones, “Honey, I’m Home!: Sitcoms: Selling The American Dream”, St. Martin’s Griffin, 15 marzo, 1993;
wikipedia.org
IMDb.com


DVD

The Mary Tyler Moore Show – The Complete First Season

The Mary Tyler Moore Show – The Complete Second Season (1971)

The Mary Tyler Moore Show – The Complete Third Season

The Mary Tyler Moore Show – The Complete Fourth Season

The Mary Tyler Moore Show – The Complete Fifth Season

The Mary Tyler Moore Show: The Complete Sixth Season

The Mary Tyler Moore Show: The Complete Seventh Season

Mary and Rhoda

LmvnfB, la storia della sticom attraverso le serie più rappresentative

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+
  • Pingback: Mary Tyler Moore Show | Cult of Soup()

  • anna pinti

    Non è possibile acquistare la serie in italiano?

  • Panda Chutney

    No, purtroppo è stata pubblicata solo negli Stati Uniti