La ricerca Kirlian per ‘Enter the Void’ di Gaspar Noé

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La ricerca Kirlian per ‘Enter the Void’ di Gaspar Noé
di Thorsten Fleisch (fleischfilm.com)
articolo pubblicato in
DIGIMAG 71 / Febbraio 2012

 

Per il suo film Enter the Void il regista Gaspar Noé mi chiese di scattare alcune foto di scariche elettriche come quelle che usai nel mio film Energie!. Aveva visto il film e stava pensando ad un effetto simile per Enter the Void. Era nella fase in cui aveva già finito di girare il film e si trovava completamente in post-produzione. Così mi invitò nel suo studio a Parigi per parlare di quest’idea di effetti speciali particolari che aveva in mente. Nel suo studio mi mostrò parte del metraggio e mi spiegò che stava pensando ad un’aura elettrica vibrante attorno ai genitali nella scena finale del film, dove alcuni dei protagonisti fanno sesso in un love hotel di Tokyo. Un’altra scena era quella dell’eiaculazione dove si vede una macro scena di un pene dentro la vagina al momento dell’eiaculazione. Stava immaginando questa scena usando anche l’elettricità. Mi chiese anche se era possibile costruire delle lettere ad alto voltaggio per i titoli. Tornato a Berlino cominciai a lavorare su una serie di elettro-fotografie di cerchi e linee di elettricità che inviai successivamente a BUF, che stavano creando gli effetti speciali del film. Più tardi feci anche alcuni esperimenti con i titoli. Gaspar mi mandò il carattere che voleva usare, ritagliai le lettere su un cartone e misi un foglio di alluminio attorno ad esse. Dopo una bella scossa di 30.000 volt ebbi delle lettere che scoppiavano di elettricità sulla carta fotografica. A film finito, Gaspar decise un effetto diverso per gli effetti d’aura. Adesso si tratta più di un effetto fumo, meno vibrante. La mia idea è che Gaspar abbia pensato che l’elettricità vibrante avesse un effetto controproducente, specialmente nella scena del love hotel dove l’atmosfera è, sebbene delirante, più calma e non molto nervosa. Gli effetti fumo enfatizzano invece questa atmosfera calma. Invece, i titoli creati per il film furono usati nella grande sequenza d’animazione del titolo, creata da Tom Kan, che apre il film e determina il mood dell’opera stessa.

 

leggi la recensione di Fabrizio Fogliato del film Enter The Void

 

 

 

Thorsten Fleisch è uno dei nomi principali tra i protagonisti dell’interazione tra arte e computer, autore nel 2003 di quel “Gestalt” che è uno dei risultati più alti in assoluto in questo campo, premiato con una Menzione d’Onore da Ars Electronica , il principale festival per opere artistiche “computer related”. Personaggio unico nel panorama della videoarte, fornisce risposta ‘vivente’ alle teorie di compenetrazione tra cinema sperimentale, tecniche audiovisive, video d’artista e modalità di lavoro interconnesse tra analogico e digitale; nuove visioni nella natura (che include anche il suo stesso corpo) e utilizzo delle tecnologie come strumento di investigazione.

I temi a lui più cari riguardano il rapporto tra corpo, natura, elementi materici e strumentazioni tecnologiche. In Energie! viene impresso su carta fotografica un fascio energetico di elettroni, Kosmos, Friendly Fire in cui sono i processi di combusione della pellicola ad essere visualizzati, Silver Screen dove la modifica dei parametri di luce e prospettiva su una serie sequenziale di fogli di carta comporta dinamiche audiovisive inaspettate, BloodLust in cui è il sangue stesso dell’artista che disegna pattern sotto l’effetto di un video proiettore con suono ottico, VideoSkin, SkinFlick in cui il fascio di raggi emessi da un televisore viene visualizzato osservandone da vicino gli effetti sulla pelle.

Tecniche di ripresa in 16mm affiancate alla capacità di customizzare software digitali e tecniche HD, fascinazione verso le teorie della quarta dimensione e dei frattali quaternari per descrivere universi immaginari, la cui visualizzazione diventa essa stessa opera d’arte (come accade in Gestalt e Dromosphere).

Thorsten Fleisch è nato nel 1972 a Koblenz, in Germania, ma risiede da tempo a Berlino. Protagonista con le creazioni a suo nome o assieme al collettivo Pro Artis nei principali eventi mondiali legati alla filmografia sperimentale, i suoi film sono stati presentati ad esempio al New York Film Festival, Sarajevo Film Festival, Milano Film Festival, Int. Film Festival Rotterdam, European Media Art Festival, Melbourne Int. Film Festival e molti altri.

fleischfilm.com |
Fonte: Digicult

 

 

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