Attimonelli, D’Ottavio | To be continued

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

To be continued
I destini del corpo nei serial televisivi

a cura di Claudia Attimonelli e Angela D’Ottavio

CaratteriMobili, 2011
216 pagine
prezzo: € 15
isbn: 978-88-96989-14-2

 

«Chi ha sparato a JR?» – «Chi ha ucciso Laura Palmer?»… erano gli anni Ottanta di Dallas e poi i Novanta di Twin Peaks quando queste domande, in decine di lingue diverse, tenevano incollati agli schermi milioni di telespettatori. Oggi i serial televisivi sono un oggetto di culto planetario dall’inspiegata potenza seduttrice: cosa ci spinge ad amare un serial killer, a parteggiare per un mafioso assassino, a fantasticare intorno ad un amante vampiro? Cosa ci affascina in Don Draper, Tony Soprano, House, Dexter, i Fisher, Mulder e Scully, le creature di True Blood, le ragazze di Sex & the City, la follia di Breaking Bad?
To be continued instaura un corpo a corpo con i protagonisti dei serial e i loro meccanismi di seduzione, osservandoli da molteplici prospettive: dallo sguardo letterario alla sociologia dell’immaginario, dalla popfilosofia agli studi di genere. Riportando episodi cult, scene e retroscene memorabili, citazioni, prende per mano il lettore e lo conduce là dove si svela e si rivela la natura esorbitante del racconto seriale.

 

Saggi di: Claudia Attimonelli, Patrizia Calefato, Giuseppe Cascione, Sabino Di Chio, Francesca De Ruggieri, Angela D’Ottavio, Andrea Malagamba, Marco Mancassola, Michel Moatti, Francesca R. Recchia Luciani, Vincenzo Susca, Luisa Valeriani

 

 

LE CURATRICI:

Claudia Attimonelli insegna Cinema, fotografia e televisione e Cinema, spettacolo e comunicazione all’Università di Bari. Dagli anni Novanta ha scelto Berlino come meta di studio per la ricerca. I suoi campi d’indagine sono: sociosemiotica della musica, visual culture, media studies e fashion theories. Collabora come curatrice e autrice di videoarte con gallerie e teatri. Tra le sue pubblicazioni recenti: Underground zone. Dandy, punk, beautiful people (Caratterimobili 2011), Sigla Bondage, come ti lego e ti sospendo al video (in Eroi del quotidiano, Bevivino 2010), Techno: ritmi afrofuturisti (Meltemi 2008).

Angela D’Ottavio, insegna Sociolinguistica all’Università di Bari. I suoi interessi di ricerca riguardano la sociosemiotica del genere, il rapporto tra nuove tecnologie e corporeità, gli studi postcoloniali e le teorie sulla traduzione. Ha tradotto Critica della ragione postcoloniale di G. C. Spivak (Meltemi 2004). Tra le sue pubblicazioni recenti: Balotelli e il mito della nazionale di calcio (in Mitologie dello sport, Edizioni Nuova Cultura 2010), Ai margini del postumano: discorsi, corpi e generi (in Humanism, Posthumanism and Neohumanism 2008).
 

Fonte: caratterimobili.it

 

 

 

 

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+