Takao Nakano > Kyonyû doragon: Onsen zonbi vs sutorippâ 5 (Big Tits Zombie)

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Analizziamo parola dopo parola il titolo dell’ultimo film del giapponese Takao Nakano: “Big tits zombie”. Ecco, messe così di fila, quelle parole farebbero pensare ad un film con zombie dalle grosse tette (un concept che è già un capolavoro!) …e invece no. Quel titolo è solo un elenco a cui manca una virgola: Big tits, zombie. Ecco, così andrebbe già meglio (il concept è meno originale ma ci accontentiamo lo stesso), e la trama del film sarebbe la seguente: un gruppo di spogliarelliste annoiate che lavorano in uno strip club di provincia trovano in uno scantinato un libro magico. Una di queste legge casualmente un passaggio di questo libro e risveglia un’armata di zombie pronta a divorare l’umanità. Ci dovranno pensare le ragazze stesse a distruggere l’orda affamata di morti viventi.
Tratto dal manga Kyonyu doragon di Rei Mikamoto (che sembra ripercorrere per certi versi l’idea di “Zombie strippers!”), “Big tits zombie” ha un unico grande difetto: non spinge mai sull’acceleratore. Da un film con un titolo e una trama del genere ci si aspettano solo follie una dietro l’altra. Chissenefrega della storia, dei personaggi o della tecnica, ci bastano solo non-sense grandguignoleschi, splatterate surreali e sequenze assurde (vi ricordate quel piccolo gioiello di “Mutant girls squad”?), elementi di cui “Big tits zombie” è invece purtroppo del tutto privo. Al film manca la giusta dose di weird-o-vision per farci rendere accettabile una sceneggiatura invisibile, mal supportata da una regia annoiata (e noiosa) che pensa di fare chissacché mostrandoci la solita motosega che divide in due lo zombie di turno. Yawn. Aoh, Nakano, lo abbiamo già visto in mille altri film quindi vedi la prossima volta di impegnarti un pochettino di più!
Notevole il cast femminile, ma solo finché le ragazze stanno zitte. Per il resto, si sente la mancanza di caratteristi capaci di dare vita ai personaggi di contorno.
Salviamo in corner solo la colonna sonora dai toni messicani che risulta essere completamente fuori luogo ma che, proprio per questo motivo, diverte creando un cortocircuito funzionale (anche perché l’approccio visivo ricorda molto quello di “Grindhouse – Planet terror“).

Matteo Contin

Kyonyû doragon: Onsen zonbi vs sutorippâ 5
(“Big Tits Zombie”, Giappone, 2010)
Regia, sceneggiatura: Takao Nakano
Fotografia: Kazuaki Yoshizawa
Scenografie: Ken’ichi Sasaki
Costumi: Michiko Nakano
Interpreti principali: Sola Aoi, Risa Kasumi, Mari Sakurai
73′

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