La plus longue nuit du diable > Jean Brismée

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LA TERRIFICANTE NOTTE DEL DEMONIO

La plus longue nuit du diable

Su un pulmino viaggiano sette persone, la cui destinazione non ci è dato di sapere. Quando però trovano la strada bloccata, i sette sono costretti a chiedere ospitalità per una notte nel castello del Barone Von Rhoneberg. Quello che gli ospiti non sanno è che tra quelle mura sopravvive da decenni una terribile maledizione: ogni primogenita della famiglia Von Rhoneberg infatti, per colpa di un antico patto col diavolo firmato da un antenato, sarà per sempre segnata dal marchio della Bestia, che da affascinante ragazza la trasformerà in un lascivo demone assetato di sangue.
Siamo nel 1971 quando esce nei cinema “La terrificante notte del demonio”, strana co-produzione tra Italia e Belgio, visto che  solitamente all’epoca l’Italia preferiva (soprattutto nel mondo dell’horror) fare affari con la vicina Spagna. Diciamolo subito: il film non è bellissimo, nemmeno sufficiente forse, colpa di una sceneggiatura decisamente debole e di una regia anonima che non è capace di sfruttare la bella ambientazione gotica del castello. Non giocano a loro favore alcuni inserimenti grotteschi né alcune sequenze lesbo che sembrano messe lì come intuile riempitivo erotico.


Ci sono però almeno due buoni motivi per dare un’occhiata (anche fugace) a questo film. Il primo si chiama Erika Blanc: l’attrice italiana qui veste le succinte vesti (un completino fetish) dell’indemoniata, con un’interpretazione sospesa tra erotismo e terrore che non può non affascinare. La sua trasformazione in demone è poi sensualmente terrificante grazie ad un make-up povero ma funzionale, che riesce a rendere il volto della Blanc ancora più rapace e lascivo. Il secondo motivo è la buona colonna sonora di Alessandro Alessandroni, una sorta di rock gotico che con una chitarra stridente riesce a donare alla pellicola la giusta atmosfera che il regista non riesce a conferirle.
Da notare anche la presenza di Daniel Emilfork nei panni di Lucifero, portato sullo schermo in modo semplice, povero ma incisivo, grazie al volto affilato e decadente dell’attore, che conoscerà il successo proprio in quegli anni quasi sempre in ruoli simili (ma venne poi voluto da Jeunet e Caro per “La città perduta”).
”La terrificante notte del demonio” è conosciuto in Italia anche con il titolo “La notte più lunga del diavolo”.

Matteo Contin

La plus longue nuit du diable
(“La terrificante notte del demonio”, “La notte più lunga del diavolo”, Belgio-Italia, 1971)
Regia: Jean Brismée
Sceneggiatura: Pierre-Claude Garnier, Patrice Rhomm, Jean Brismée
Musiche originali: Alessandro Alessandroni
Fotografia: André Goeffers
Montaggio: Panos Papakyriakopoulos
Scenografie: Jio Berk
Interpreti principali: Erika Blanc, Jean Servais, Daniel Emilfork, Jacques Monseau, Lucien Raimbourg, Colette Emmanuelle, Ivana Novak, Shirley Corrigan, Frédérique Hender
95′

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