speciale SETTE SECONDI CIRCA

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Saziando l’uomo (backstage) Foto di Beatrice Barros Castro

AI PIU’ ASSIDUI TRA I LETTORI DI RAPPORTO CONFIDENZIALE IL NOME DEL COLLETTIVO SETTE SECONDI CIRCA NON DOVREBBE RISULTARE SCONOSCIUTO. DA TEMPO, INFATTI, ALCUNE LORO OPERE FANNO PARTE DELLA NOSTRA CINETECA. Altri invece avranno visto la loro galleria nel primo numero della serie IMAGO della nostra rivista. Quello tra Rapporto Confidenziale e il collettivo è un incontro avvenuto un paio di anni fa in occasione di un progetto che ha poi trovato una nuova forma nella realizzazione di una serie di interviste video prodotte a partire dal 64. Festival del film di Locarno.
I quattro componenti – Alessandro G. Capuzzi, Emanuele Dainotti, Marco Adamo Graziosi, Dario Cristaldi – meno di 100 anni in quattro, tutti nati e cresciuti in un grande comune della cintura milanese – hanno un approccio particolare all’arte: facendo delle loro individuali diversità, interessi e esperienze una ricchezza, riescono a lavorare sugli stessi progetti portando ognuno la propria visione peculiare.
Non solo, rappresentano anche un esempio di microimprenditorialità, divisi come sono tra urgenza artistica e lavori su commissione, che portano ossia lavoro remunerativo, di raro coraggio. Infatti, hanno scelto tutti di abbandonare mesi fa i loro rispettivi lavori per investire tutte le loro energie nel progetto comune, una scelta non facile che però sta iniziando a dare i suoi primi – pur esigui – frutti, in un contesto, quello attuale, entro il quale muovere i primi passi è impresa titanica..
Rapporto Confidenziale li ha seguiti nella loro costante evoluzione con grande interesse. Oggi, dopo avere realizzato il loro primo lungometraggio “Saziando l’uomo”, sono già alle prese con nuovi progetti. È giunto quindi il momento di raccogliere tutto ciò che di loro RC ha pubblicato ad oggi per presentarveli in modo più compiuto. Questo elenco va considerato come un lavoro in divenire che verrà aggiornato ad ogni nuovo lavoro di cui RC si occuperà.

R2 (estratto video)

CINETECA

Saziando l’uomo (lungometraggio / estratto) (2012 / 03’48”)
L’inizio della fine della storia di una giovane ragazza parte con la conclusione di una misteriosa telefonata e il principio di un barricamento in casa. Chi si nasconde dietro la voce al telefono? Cosa porta la ragazza a rinchiudersi? Solo l’indispensabile alla sopravvivenza è presente all’interno del loculo, il minimo di luce per dare forma ai colori. Da qui in poi cominceremo a non fidarci più di quello che “sembra”. Giusto il tempo di due rapidi calcoli e tutto cambia. Appare una giovane compagna singhiozzante e implorante attenzione. Una figura oscura e malefica – un gigante più vicino alle bestie che all’uomo per aspetto – si unisce a quest’ultima a rendere la vita della protagonista un inferno. L’onirismo non ha più freni, la fanciulla non discerne sogno e realtà. Probabilmente non dorme da giorni. Probabilmente dorme ininterrottamente da settimane.
Qual è il legame fra la voce, la seconda ragazza, e l’oscuro colosso? Perché la ragazza si è autoreclusa? Da cosa sta scappando?

Regia, fotografia: Alessandro G. Capuzzi, Emanuele Dainotti / Soggetto: Alessando G. Capuzzi / Sceneggiatura: Emanuele Dainotti / Musiche: Dario Cristaldi / Montaggio: Alessandro G. Capuzzi / Trucco e effetti speciali: Marky Bertana, Tommaso Losse, Camilla Scagliarini, Federica Storelli / Scenografia: Beatrice Barros Castro / Costumi: Valentina Gualandri / Guardaroba: Maria Host-Ivessich / Fotografie di scena: Beatrice Barros Castro, Matteo Valfrè / Interpreti principali: Ilaria Silvestri, Laura Locatelli, Raffaele Panfili, Roberto Benfenati (voce), Claudio Barros Castro, Paco Vercelloni / 74’

Bello (2011 / 3’21”)
Videoclip per il brano “Bello” dei Fratelli Calafuria. (Massive Arts Records, 2011)
Regia, fotografia, produzione: Sette Secondi Circa / Montaggio: Marco Adamo Graziosi / Colorist: Alessandro G. Capuzzi / Soggetto: Emanuele Dainotti, Fratelli Calafuria / Effetti speciali: Dario Cristaldi, Sara Rossi, Magdalena Lizarraga Nardocci / Scenografia: Beatrice Barros Castro / Aiuto scenografia: Erica Dainotti /
Sonorizzazione: Dario Cristaldi / Trucco, parrucco: Camilla Scagliarini, Beatrice Barros Castro / 03’21”

Città di no (2011 / 07’21”)
Una telefonata, la tipica proposta che non puoi rifiutare. Un evento di dimensioni macroscopiche, la possibilità di esserne parte. Un giovane che precipita in un vortice fatto di turbamenti, spasmi e mutazioni. Fondersi con una realtà fino al punto di divenire qualcosa di irreale. Definirsi contro farsi definire.
Una riflessione su identità e collettività attraverso un cortometraggio girato interamente nei luoghi e nei momenti del Fuorisalone di Milano.

Regia: Alessandro G. Capuzzi / Interpreti: Emanuele Dainotti, Raffaele Panfili / Musiche originali: Marco Adamo Graziosi / Produzione esecutiva: Alberto Grossi / Montaggio: Alessandro G. Capuzzi / Montaggio suono: Dario Cristaldi

Fenomeno della persistenza (2011, 04’24”)
Regia: Alessandro G. Capuzzi & Emanuele Dainotti / Cast: Dalila Gelsomino / 04’24”

R2 (versione corta) (2010 / 13’31”)
Nato come una perfomance di videoarte con l’ui narrante sostituito da un attore presente in video, “R2 – Sette secondi circa” mette in scena gli ultimi momenti di coscienza di un uomo che ha perso la ragione. L’uomo ha scoperto la RISPOSTA alla DOMANDA: la sua connessione con la vita, la società, il mondo stesso, è andata. Diventa astratto, illogico, disumano. La conoscenza assoluta è troppo per lui. Sette Secondi rappresentano il tempo di separazione tra il suo essere umano e il suo essere onnisciente…
Regia: Alessandro G. Capuzzi, Emanuele Dainotti / Musiche: Marco Adamo Graziosi / Interpreti: Emanuele Dainotti, Dario Cristaldi / 13’30”

Le cannibale (La serie) (primo episodio (2011 / 03’43”)
Un carattere scontroso, una personalità fredda. Giornate intere passate a sorseggiare Bloody Mary nell’ombra del suo appartamento. Una bottiglia di vodka, psicofarmaci, un distintivo.
In una realtà ottimale, le parole che dice, i gesti che compie e gli oggetti che possiede normalmente potrebbero aiutare a tracciare un suo identikit.
Ma in una realtà dove azioni, sogni e pensieri vivono nella stessa dimensione, parole, gesti e oggetti sono totalmente irrilevanti.Nella città in cui vive l’uomo, stanno sparendo delle ragazze in circostanze misteriose. La situazione attorno a lui è tesa, il suo posto di lavoro è precario, solo un prezioso amico/collega lo aiuta a tenere insieme i pezzi della sua vita. Le attenzioni si posano su un locale in città, luogo dove tutte le ragazze sono state viste per l’ultima volta.
Cosa nasconde il club? Dove sono le ragazze scomparse? Chi è l’uomo nel bosco? Ma soprattutto: le risposte a queste domande sono davvero importanti?
Un cortometraggio in otto episodi, una narrazione dilazionata nel tempo, una vicenda dalle molteplici interpretazioni.
Un mondo idealmente lontano, da esplorare pazientemente, i cui confini si intravedono spesso ma mai si raggiungono.

Regia, sceneggiatura: Marco Adamo Graziosi / Fotografia: Alessandro Capuzzi / Sonorizzazione: Dario Cristaldi / Styling: Maria Host-ivessich / Con: Ivan Senin, Matthieu Pastore, Mattia Sartori, Silvia Degrandi, Valentina Violo, Bondye, Greta Oldoni / Produzione esecutiva: Marco Greco e Albert Hofer per Le Cannibale / 03’43”

Saziando l’uomo (backstage) Foto di Beatrice Barros Castro

RECENSIONI

Saziando l’uomo” – Recensione di Roberto Rippa

Saziando l’uomo

INTERVISTE

Intervista a Emanuele Dainotti, Alessandro G. Capuzzi, Marco Adamo Graziosi
(Milano, 24 maggio 2011)

“Le cannibale” – Intervista a Marco Adamo Graziosi
(Milano, 25 ottobre 2011)

R2

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Città di no

Fenomeno della persistenza

Bello

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