Zürich // Pink Apple Film Festival

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15. Pink Apple
Schwullesbisches Filmfestival

02-10.05.2012
Zurigo
Arthouse Le Paris
Arthouse Movie & Arthouse Piccadilly
Cabaret Voltaire
Kino Xenix

11-13.05.2012
Frauenfeld
Luna 1, 2

Si aprirà il 28 aprile prossimo, per poi proseguire con il programma dal 2 maggio, la quindicesima edizione del Pink Apple schwullesbisches Film Festival, il festival a tematica LGBT di Zurigo il cui nome deriva dal fatto che la sua fondazione ha avuto luogo nel 1997 nel canton Turgovia, patria svizzera delle mele. Il festival, che si chiuderà il 10 maggio per poi avere una coda dall’11 al 13 a Frauenfeld, nel cantone Turgovia, presenterà più di 50 tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, offrendo la possibilità di vedere in anteprima svizzera uno tra i film migliori del 2011, “Weekend” di Andrew Haigh (secondo classificato nell’elenco di Rapporto Confidenziale comprendente il meglio del 2011), e “Noir Océan” di Marion Hänsel, visto nel corso delle Giornate degli autori alla 67. Mostra del cinema di Venezia due anni fa.

In prima svizzera, verrà proiettata alla presenza del regista l’ultima opera di Bavo Defurne “Nordzee, Texas”. Presenti pure il regista serbo Srdjan Dragojevic, autore di “Parada” (2012), premio del pubblico nella sezione Panorama alla Berlinale 2012. Una serie di documentari (“Die Anfange Homosexuellen Lebens in Zürich”, “Verbotene Blicke” (su cinema a tema omosessuale e censura) e il primo film Queer della storia (“Vangarne” di Mauritz Seiler, 1916) completeranno la sezione speciale che comprenderà anche un simposio su omosessualità e migrazione.

Chaz Bono con i registi Fenton Bailey e Randy Barbato

La sezione dedicata ai documentari presenterà, tra gli altri, l’italiano “365 Without 377” di Adele Tulli, l’australiano “Ballroom Rules” di Nicholas Bird e Eleanor Sharpe (2012), “Becoming Chaz” di Fenton Bailey e Randy Barbato (già autori di “Inside Deep Throat”, il documentario dedicato a “Gola profonda” di Gerard Damiano), in cui viene raccontato il percorso che porterà Chastity Bono (figlia di Cher e Sonny Bono) a intraprendere il percorso che la porterà ad essere Chaz. Presenti pure “El casamiento” di Aldo Garay (Uruguay, 2011), “I Am Gay and Muslim” (Olanda, 2011) di Chris Belloni, il franco-svizzero “Looking for Gay Bollywood” di Nasha Gagnebin e “König des Comics” di Rosa von Praunheim, in cui viene ripercorsa la vita e l’attività del fumettista tedesco Ralf König.

“I Am Gay and Muslim”, Chris Belloni

Per quanto riguarda i lungometraggi, molte le anteprime: “Alle tijd” di Job Gosschalk (Olanda), “Camminando verso” di Roberto Cuzzillo (Italia), “Jamie and Jessie Are Not Together” di Wendy Jo Carlton (USA), “Joe and Belle” di Veronica Kedar (Israele), “La Mission” di Peter Bratt (USA), “La robe du soir” di Myriam Aziza (Francia), “Leave It on the Floor” di Sheldon Larry (USA), “Les adieux à la Reine” di Benoît Jacquot (Francia), “Let My People Go” di Mikael Buch (Francia), “Mosquita y Mari” di Aurora Guerriero (USA), “O xenagos” di Zacharias Mavroeidis (Grecia), “Westerland” di Tim Staffel (Germania), presente anche al 27. Torino GLBT Film Festival, “You Should Meet My Son” di Keith Hartman (USA), oltre a una serie di film già visti come l’talo-argentino “La llamada” di Stefano Pasetto, “Pink Flamingos” di John Waters (1972) e, tra i numerosi altri, “Nicht in der Homosexuelle Ist pervers…sondern die Situation in der Er lebt” (1970) di Rosa von Praunheim.

Il concorso cortometraggi comprenderà opere da tutta Europa e il festival presenterà anche un sezione intitolata “Schweiz-Schweden” (Svizzera-Svezia).

“You should Meet My Son”, Keith Hartman

Quattro le sale che ospiteranno il festival a Zurigo: Arthouse Movie, Arthouse Picadilly, Cabaret Voltaire, Kino Xenix. La serata di apertura si terrà presso Arthouse Le Paris il 2 maggio alle 20.15. numerose le attività collaterali.

I biglietti costano tra i 15 e i 20 franchi per proiezione. L’accesso al Cabaret Voltaire è gratuito.

Scarica il programma
Pink Apple

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