Roma // Le infinite vie di Alb – Ricordi su/di Alberto Grifi | 21-22 aprile
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Le infinite vie di Alb – Ricordi su/di Alberto Grifi
21-22 aprile 2012
@ il Kino | via Perugia 34, Roma | ilkino.it
Videoinflussi ed il KINO, a cinque anni dalla sua scomparsa, ricordano con due giorni di proiezioni, Alberto Grifi, padre del cinema Underground Italiano, figlio della beat generation, cinematografaro d’altri tempi e inventore di macchine per il cinema.
Uno dei migliori testimoni di un’epoca: ricercatore artistico e politico, si presenta puntuale con le sue “camere” a raccogliere scene di vita in modo diretto e senza manipolazione.
Nato a Roma il 29 Maggio del 1938 in un’officina dove suo padre costruiva truke e macchine da presa speciali, Alberto Grifi è considerato tra i primissimi autori di quello che fu chiamato "cinema sperimentale italiano". Pittore, regista, cameraman, fonico, attore, fotografo pubblicitario di aereoplani, costruttore di dispositivi video-cinematografici come il "vidigrafo" che nel ’72 servì per trascrivere su pellicola "Anna" , primo film videoregistrato in Italia, in co-regìa con Massimo Sarchielli, divenuto un cult movie della cultura alternativa post sessantottesca. Il video, trasferito su pellicola mediante un apparecchio costruito dallo stesso Grifi, è stato presentato poi al Festival di Berlino e alla Biennale di Venezia nel ’75; a Cannes nel ’76.
Da Vita futurista (1916) a Ballet mécanique (1923) di Fernand Léger; dai film provocatori dei Dadaisti e dei Surrealisti ai lavori Pop di Andy Warhol, il cinema ha da sempre affascinato i pittori, sedotti dal desiderio di cimentarsi con l’arte del secolo moderno, e da loro adottato non solo come strumento di registrazione ma anche come mezzo di indagine temporale e di realizzazione dell’immagine.
Ma cosa deve il cinema ai pittori?
La verifica incerta (1964/65) di Gianfranco Baruchello e Alberto Grifi è da molti considerato il manifesto del cinema underground italiano. Il nucleo del film è costituito da una serie di immagini di Marcel Duchamp girate nel 1963. Nel resto del film, della durata complessiva di trenta minuti, i due registi tentano di distruggere con divertita ironia la sintassi cinematografica hollywoodiana, sezionando circa centocinquantamila metri di pellicola americana degli anni Cinquanta/Sessanta destinata al macero, ricostruendo storie a incastro.
albertogrifi.com ▪ ilkino.it ▪ ideoinflussi.org

Le infinite vie di Alb – Ricordi su/di Alberto Grifi
21-22 aprile 2012
@ il Kino | via Perugia 34, Roma | ilkino.it
sabato 21 aprile
ore 21
• In viaggio con Patrizia | 1966/67-2007 | 50′
• A proposito degli effetti speciali | 2001 | 40′
ore 23
• Autoritratto Auschwitz/L’occhio è per così dire l’evoluzione biologica di una lagrima | 1965/68-2007 | 35′
• Dinni e la normalina | 1978 | 27′
• Michele alla ricerca della felicità | 1978 | 23′
• Il grande freddo | 1971 | 23′
domenica 22 aprile
ore 21
• Verifica incerta | 1964 | 30′
• Inediti – Interviste e ricordi su Grifi
ore 23
• Il festival del proletariato giovanile al Parco Lambro | 1976 | 58′
le immagini a corredo dell’articolo sono tratte dal sito web dell’Associazione culturale Alberto Grifi, che ne detiene i diritti.
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