Emanuele Dainotti | Saziando l’uomo al FFF

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Ritorno dal nulla
“Saziando l’uomo”
di Alessandro G. Capuzzi e Emanuele Dainotti
al Foggia Film Festival.

Due filmmaker iscrivono il loro primo lungometraggio a diversi festival. Uno tra i primi a selezionarlo è quello che appare come una piccola vetrina attenta alle nuove realtà: il Foggia Film Festival. Come spesso, auspicata la presenza degli autori per un saluto al pubblico ma nessun rimborso spese, né per il viaggio né per una notte in pensione. Uno dei due filmmaker affronta il viaggio a sue spese per scoprire una realtà grottesca: il festival pare troppo attento a mettersi prono di fronte a Michele e Violante Placido (o a celebrare ampiamente rimosse origini manfredoniane di Lucio Dalla) per potersi curare dei film indipendenti in concorso. Il risultato è una sala vuota in cui la prima rappresentante del festival si palesa con 20 minuti di ritardo sull’inizio previsto della proiezione, poi interrotta su richiesta del regista stesso.

Il veloce documento di Emanuele Dainotti, nato come testimonianza per gli assenti e trasformatosi inevitabilmente in un concentrato di feroce ironia e cruda disillusione, è il ritratto impietoso di come il cinema italiano indipendente possa venire trattato da alcuni festival all’interno dei suoi stessi confini.

Privo di montaggio (si è solo persa la battuta del proprietario della pensione che invita lo sventurato a visitare il locale IperCoop, a suo dire più bello della Città del cinema, dove ha luogo il festival), testimonia in pochissimi minuti un viaggio inutile. Seguiranno da parte del festival scuse che adducono a non precisati problemi tecnici la mancata proiezione (ripresa la sera stessa, facendo slittare al giorno dopo il film in programma, ulteriore dimostrazione del grandissimo rispetto portato alle opere presenti al festival), come se l’autore non fosse stato presente e non conoscesse la verità.

Foggia Film Festival si definisce il festival “per chi ha il cinema dentro”.
Talmente dentro che non lo si può vedere.

Leggi la recensione di “Saziando l’uomo” su RC
Leggi l’intervista a Sette Secondi Circa
(Alessandro G. Capuzzi, Emanuele Dainotti, Marco Adamo Graziosi).

Sette Secondi Circa // sito ufficiale
Sette Secondi Circa // blog
Sette Secondi Circa // Vimeo

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  • Incazzato Foggiano

    A Foggia tutti sanno chi è l’organizzatore… tutti conoscono la sua scarsissima professionalità…

  • Annarita

    Un festival da boicottare assolutamente (sono della provincia di Foggia, e mi vergogno per loro)

  • lospiritocritico

    I foggiani non amano andare a cinema alle ore 15, specie nei giorni feriali. Per la prossima edizione consigliamo di iniziare le proiezioni alle ore 17. Il pubblico, purtroppo, ha deciso di disertare il film ‘Saziando l’uomo’, succede in tutti i festival che vi siano proiezioni senza pubblico, pertanto è sciocco prendersela con l’organizzazione Risulta che il FFF non abbia invitato gli autori dei lungometraggi in concorso, ma soltanto i vincitori delle rispettive sezioni. Il FFF si è organizzato senza finanziamenti pubblici e con il solo aiuto economico di donatori privati. La volgarità in coda al video qualifica chi ha concepito il video!

  • Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

  • Pietropaolo

    A ‘INCAZZATO FOGGIA’ sta antipatico l’organizzatore? Se si, non farebbe testo. L’organizzatore è persona competente e stimata. Peccato non sia stimato dagli invidiosi e sedicenti competenti.
    ‘ANNARITA’ parla di cose che non conosce? O trattasi di mero campanilismo di provenienza lucerina?
    L’organizzazione del festival è composta da persone perbene che si sono prestate gratuitamente.

  • Roberto Rippa

    lospiritocritico:
    I Foggiani non amano andare al cinema alle 15.00 nei giorni feriali? E gli organizzatori non lo sanno?
    A me non è ancora capitato di assistere a proiezioni senza pubblico a un festival. Nemmeno ai più piccoli.
    La volgarità in fondo al video è nulla, io avrei scritto di peggio, e comunque trovo più volgare trattare così i film selezionati dal festival stesso.

    Pietropaolo:
    Il fatto che l’organizzazione del festival sia composta da persone perbene che si sono prestate gratuitamente non giustifica tanta sciatteria. E il Foggia Film Festival non avrà sponsor pubblici ma ha come partner istituzionali il Ministero per le attività culturali, l’Assessorato alla cultura della provincia, la Regione Puglia e il Comune di Foggia.

  • Emanuele Dainotti

    @lospiritocritico

    Se fai parte dell’organizzazione e vuoi dialogare con me la mia mail è e.dainotti@settesecondicirca.com
    Dato che non eri presente alla proiezione, e di questo ne sono certo, non puoi parlare delle dinamiche che girano attorno al rapporto tra Saziando l’Uomo ed il FFF.

    Il problema non è assolutamente l’assenza di pubblico, altrimenti non avrei mostrato questo documento.

    Infine

    Volgarità da volgàre
    Volgàre da vùlgus
    Vùlgus uguale pubblico, gente
    Nessun pubblico, nessuna volgarità

  • Annarita

    @Pietropaolo
    Vengo volentieri a Foggia quando ci sono cose belle e fatte bene.
    Non vedo l’ora di vederne e di parlarne.
    Ci sono stata sia l’anno scorso sia quest’anno, e se solo avessi avvistato uno staff reale in quelle occasioni (occasioni diverse dagli appuntamenti con i più grandi nomi) avrei anche chiesto direttamente informazioni e magari fatto presente alcune perplessità.

  • Francesco

    Sono un filmaker ed ho partecipato a due festival del centro e nord Italia, ebbene alle ore 16 ed alle ore 17 di pomeriggio in sala a vedere il mio film c’erano solo due ed una persona. Nonostante la pubblicità dell’organizzazione (siti web e comunicati stampa)il pubblico ha disertato la proiezione. Cose che accadono alle opere sconosciute come la mia. Comunque, più che pensare a sputtanare il Festival si potrebbero dare dei suggerimenti sia alla Sala cinematografica che ha curato la programmazione che alla stessa direzione del festival. Credo sia la cosa migliore da farsi.

  • Incazzato Foggiano

    Io non provo antipatia attraverso pregiudizi. Io provo antipatia nei confronti dei ciucci presuntuosi che si credono i migliori del mondo, che fanno fuggire i corsisti dai propri laboratori, che trattano le persone come letame, che girano film orribili e si credono maestri del cinema. spirito critico, non è la prima volta che difendi sul web questa persona. sarà un caso? guardate i progetti dell’organizzatore su youtube e valutate voi le sue “competenze” cinematografiche.