Locarno 62 – Programma

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Locarno6201

62o
Festival del film Locarno
5-15 | 8 | 2009

Locarno Piazza Grande01

Introduzione

Una vetrina, un sismografo, un laboratorio… Un festival di cinema è un po’ tutte queste cose messe insieme, e Locarno lo è un po’ più degli altri. Da 62 anni è nel suo DNA il desiderio di andare alla scoperta di nuovi talenti e nuove tendenze, di presentare il meglio della cinematografia mondiale e stimolare, grazie al suo grande spirito di convivialità, il confronto e la nascita di nuovi progetti.
Un laboratorio dove diversi progetti vedranno la luce, ne sono sicuro. Quest’anno l’agenda di incontri previsti per gli addetti ai lavori è particolarmente ricca e il nostro atelier di coproduzione Open Doors, giunto alla 7a edizione, apre le porte al cinema della Cina continentale, di Hong Kong e dell’isola di Taiwan.
Quest’anno, inoltre, Locarno ha deciso di tentare un’impresa mai sperimentata prima da un festival non specializzato: offrire, attraverso il progetto «Manga Impact: The World of Japanese Animation» al pubblico occidentale la possibilità di (ri)scoprire il mondo del cinema di animazione giapponese, dalle origini a oggi, evidenziando l’impatto che ha avuto sul cinema e sull’immaginario occidentale.
Diversi film, di cui numerose prime, e invitati prestigiosi arricchiranno questa esperienza inedita. Un’avventura che Locarno non tenta in solitaria: per l’occasione il Festival ha deciso di associarsi con il Museo nazionale del Cinema di Torino per regalare all’evento e alla grande mostra abbinata una vita più lunga e una più ampia visibilità.
Il Festival è anche una vetrina dove esporre il meglio della cinematografia già affermata ed esplorare al contempo nuovi territori, come la Mongolia, la Corea del Nord e il Sudafrica. E dimostrare la vitalità del cinema svizzero, nelle varie regioni del paese e in tutti i suoi generi.
Sullo schermo, le questioni legate all’immigrazione e all’identità. Migrazioni dettate da guerra, paura e povertà, sogni di un luogo altro non sempre migliore. La questione dell’identità si mescola a quella della nazionalità dello sguardo, riflesso di una globalizzazione delle immagini, e dunque del cinema. Punti di vista con un passaporto non ben identificato che contengono, in nuce, i germogli di un nuovo cinema: un italiano rivisita l’Argentina, una cinese emigra a Londra, un’olandese esplora l’Irlanda, alcuni tedeschi visitano la Cambogia, un francese incanta Lisbona… Uno scambio di sguardi e origini che diventa materia stessa di riflessione sul cinema, come nella corrispondenza filmata tra lo spagnolo Isaki Lacuesta e la giapponese Naomi Kawase.
L’altro grande tema che permea l’intera selezione 2009 è il rapporto sempre più difficile tra uomo e natura, tragicamente falsato da interessi politici ed economici. Come conseguenza logica, e tragica, di tale preoccupazione, diverse opere evocano la fine del mondo, o perlomeno la fine di un mondo (il nostro) che sarebbe da ricreare e reinventare. L’implosione del nostro universo non è più il risultato di una guerra atomica, ma il frutto di una catastrofe ecologica con piogge acide e nubi nere.
Dal punto di vista formale, il cinema mondiale sembra tornare a prediligere forme narrative più classiche, generi riconosciuti, per meglio esplorare il mondo contemporaneo. Melodrammi, commedie, noirs e persino commedie musicali impreziosiscono la programmazione di questa edizione.
Alcuni cineasti scelgono invece di attingere alla realtà: innumerevoli le fiction documentate e le docu-fiction, dove spaccati di vita si imprimono, spesso con grande forza emotiva, nell’espressione cinematografica.
Diversi registi, sempre più numerosi, decidono di varcare i confini rigorosi del cinema di finzione per trarre ispirazione altrove. A teatro, dove affrontano la nudità della scena e degli attori (come Amos Gitai che arriverà in Piazza Grande direttamente da Avignone).
Nella musica e nella danza, dove declinano in lungometraggi la dimensione sempre più visuale della generazione mp3, tra rock, jazz, hip hop e opera. Numerose sorprese musicali arricchiranno questa edizione, soprattutto in occasione del Centenario della musica da film.
Queste due tendenze saranno valorizzate in particolare da due ospiti di eccezione: il Pardo d’onore – il ventesimo per la precisione – attribuito a William Friedkin, cineasta che ha saputo adoperare e rinnovare mirabilmente figure cinematografiche classiche avvicinandosi alla realtà. E l’Excellence Award all’attore (e regista teatrale) Toni Servillo, che incarna il meglio del cinema e del teatro italiano.
E sempre più spesso gente di teatro impugna la cinepresa per immortalare istanti di cinema. Forse animata dall’impellenza di esprimersi? Dall’abitudine al contatto immediato, privo di filtri, con il pubblico? Fatto sta che tali artisti sembrano entrare nel mondo del cinema dalla porta principale, capaci di esprimere la realtà in un istante molto meglio di tanti altri. Come l’italiano Pippo Delbono (cui renderemo largo omaggio) che inquadrerà l’Italia dall’obiettivo del suo cellulare. Nel suo terzo lungometraggio, La Paura, dalle immagini trapela tutta l’emozione della realtà, la forza del caso, ma anche la maestria di uno sguardo che scruta il mondo.
Questo ultimo esempio, fra i tanti, fungerà da modello. La scoperta di uno sguardo nuovo e diverso, risultato di un viaggio (nonostante l’Italia sia vicina). E la voglia di condividere questa scoperta con il pubblico. È dunque caleidoscopico il programma per un Festival come Locarno. Un Festival che considero mio, nostro, ma soprattutto vostro.

Frédéric Maire, Direttore artistico

Le giurie ufficiali

La giuria del Concorso internazionale

Jean-Marie Blanchard, già direttore del Grand Théatre de Genève (Francia)
Pascal Bonitzer, sceneggiatore e regista (Francia)
Nina Hoss, attrice (Germania)
Luis Miñarro, produttore (Spagna)
Jonathan Nossiter, regista (Brasile/Stati Uniti)
Alba Rohrwacher, attrice (Italia)
HONG Sangsoo, regista (Corea del Sud)

La giuria del Concorso Cineasti del presente

Matías Bize, regista (Cile)
Denis Côté, regista (Canada)
Brillante Mendoza, regista e produttore (Filippine)
Angela Schanelec, regista (Germania)
Ghassan Salhab, regista (Libano)

La giuria Opera prima

Esmeralda Calabria, montatrice (Italia)
Sepideh Farsi, regista (Iran)
Enrique Rivero, regista (Messico)
La giuria dei Concorsi Pardi di domani
Céline Bolomey, attrice (Svizzera)
Denis Delcampe, produttore (Belgio)
Maike Mia Höhne, curatrice “Berlinale Shorts“ (Germania)
Najwa Najjar, sceneggiatrice e regista (Palestina)
Adrian Sitaru, regista (Romania)
Festival del film Locarno

Premi speciali

Pardo d’onore: William Friedkin
Il Pardo d’onore 2009 sarà consegnato al regista americano William Friedkin, che sarà presente alla premiazione.

Premio Rezzonico per il Miglior Produttore Indipendente: Martine Marignac
Il premio Raimondo Rezzonico sarà consegnato alla produttrice francese Martine Marignac, co-fondatrice nel 1987 della società Pierre Grise Productions (Parigi).
Il nome di Martine Marignac è strettamente legato a quello di Jacques Rivette, di cui produce fedelmente i film da quasi trent’anni, da Le Pont du Nord (1981) a La Duchessa di Langeais (2007). Vanta inoltre lunghe collaborazioni con alcuni dei registi più apprezzati ed esigenti del panorama europeo, come Otar Iosseliani e Jean-Marie Straub. Nella ricca filmografia della produttrice francese brillano nomi come Daniel Schmid e Marco Bellocchio e, tra le generazioni più giovani, Sophie Fillières.
Per l’occasione saranno presentati i film Passion di Jean-Luc Godard (1982) e Jeanne la pucelle di Jacques Rivette (1994). È inoltre prevista una discussione pubblica con la produttrice.

Premi speciali

Excellence Award: Toni Servillo

Piazza Grande

Sono 13 i lungometraggi confermati finora scelti per il cartellone 2009 della Piazza Grande, di cui 10 prime mondiali. Quest’anno spazio privilegiato all’animazione e al Giappone, Manga Impact oblige. Il resto della selezione ha una forte impronta europea, con tre produzioni maggioritarie tedesche, tre svizzere e due francesi.
Il 5 agosto a inaugurare il programma 2009 della Piazza, una commedia romantica americana, 500 Days of Summer di Marc Webb, con Zooey Deschanel e Joseph Gordon-Levitt. Gli Stati Uniti torneranno sul megaschermo qualche giorno dopo con My Sister’s Keeper di Nick Cassavetes (Le pagine della nostra vita) con Cameron Diaz e Jason Patric, un intreccio di emozioni e drammi famigliari. Un avvincente viaggio musicale sulle orme della cultura mongola, guidato dalla celebre cantante Urna, concluderà la manifestazione con The Two Horses of Genghis Khan di Byambasuren Davaa (La storia del cammello che piange), film di chiusura.

Storie europee

Les derniers jours du monde, ultima commedia dei cineasti francesi Arnaud e Jean-Marie Larrieu (Incontri d’amore), è un’odissea amorosa su uno sfondo apocalittico che confronta con ironia Mathieu Amalric alla fine del mondo. Il regista svizzero Christoph Schaub (Happy New Year) predilige un tono malinconico per Giulias Verschwinden, commedia corale sulla vecchiaia e sulla giovinezza, ispirata a una sceneggiatura originale dello scrittore Martin Suter (Un amico perfetto). Totale cambio di scena per l’altro film elvetico della selezione, La valle delle ombre (The Valley), primo lungometraggio di finzione di Mihály Györik. Magia e superstizione sono gli ingredienti di questo racconto cupo e inquietante girato fra le montagne della Svizzera italiana, con Teco Celio e Jean-François Balmer. Sul fronte germanofono, Unter Bauern – Retter in der Nacht di Ludi Boeken racconta la storia vera di una famiglia di ebrei rimasti nascosti per quasi tre anni presso una famiglia di contadini in Vestfalia, in piena seconda guerra mondiale. Infine, il cineasta catalano Marc Recha (Dies d’Agost) torna a Locarno per ricevere per la prima volta gli onori della Piazza Grande con Petit Indi, «romanzo di formazione» con Sergi Lopez e Eduardo Noriega.
Una Piazza animata In omaggio al progetto Manga Impact, l’animazione giapponese fa il suo ingresso in Piazza grande con tutti gli onori del caso. Tre appuntamenti permetteranno ai neofiti di scoprire le diverse sfaccettature di questa immensa produzione e agli intenditori di assistere a veri e propri eventi in prima fila. Spettacolo garantito con la presentazione, in prima mondiale, di un film atteso da tutti i fan del genere: Redline di Takeshi Koike, animazione concitata e virtuosa di una corsa automobilistica apocalittica. Il menu della «notte manga» proporrà, tra gli altri titoli Mobile Suit Gundam I (1981), adattamento cinematografico, mai distribuito in Europa, di una mitica serie televisiva che ha rivoluzionato il genere «robot». Per l’occasione, sarà presente l’autore, Yoshiyuki Tomino. Ultimo evento d’eccezione, genere animali e umani: Isao Takahata (Una tomba per le lucciole), fondatore con Hayao Miyazaki del celebre Studio Ghibli, presenterà la proiezione del suo capolavoro Pom Poko (1994), campione d’incassi all’epoca in Giappone.

Pom Poko di Isao Takahata

Pom Poko di Isao Takahata

500 DAYS OF SUMMER
di Marc Webb – Stati Uniti – 2008 – 97 min
con Joseph Gordon-Levitt, Zooey Deschanel, Geoffrey Arend, Chloe Grace Moretz,
Matthew Gray Gubler, Clark Gregg
Film d’apertura – Prima europea

BLUE SOFA – Cortometraggio
di Giuseppe Baresi, Pippo Delbono e Lara Fremder – Italia – 2009 – 19 min
con Bobò, Pippo Delbono, Lucia Della Ferrera, Nelson Lariccia
Prima mondiale

CHINGISIYN HOYOR ZAGAL (The Two Horses of Genghis Khan)
di Byambasuren Davaa – Germania – 2009 – 90 min
con Urna Chahar-Tugchi, Hicheengui Sambuu, Chimed Dolgor
Film di chiusura – Prima mondiale

GIULIAS VERSCHWINDEN
di Christoph Schaub – Svizzera – 2009 – 87 min
con Corinna Harfouch, Bruno Ganz, Stefan Kurt, André Jung, Teresa Harder
Prima mondiale

LA GUERRE DES FILS DE LA LUMIERE CONTRE LES FILS DES TENEBRES
di Amos Gitai – Francia – 2009 – 101 min
con Jeanne Moreau, Eric Elmosnino, Mireille Perrier, Jerome Koenig, Gerard Benhamou
Prima mondiale

LA VALLE DELLE OMBRE (The Valley)
di Mihály Györik – Svizzera/Italia/Ungheria – 2009 – 90 min
con Teco Celio, Andrea Osvart, Jean François Balmer, Mari Töröcsik, Péter Kokics, Diego Gaffuri
Prima mondiale

LES DERNIERS JOURS DU MONDE
di Arnaud Larrieu e Jean-Marie Larrieu – Francia/Spagna/Taiwan – 2009 – 130 min
con Mathieu Amalric, Catherine Frot, Karin Viard, Sergi Lopez, Clotilde Hesme, Omahyra Mota
Prima mondiale

LES YEUX DE SIMONE – cortometraggio
di Jean-Louis Porchet – Svizzera/Francia – 2009 – 7 min
con Irène Jacob, Pierre Blondeau, Simone Blondeau
Prima mondiale

MY SISTER’S KEEPER
di Nick Cassavetes – Stati Uniti – 2009
con Cameron Diaz, Alec Baldwin, Joan Cusack, Abigail Breslin, Heather Wahlquist, Jason Patric

PETIT INDI
di Marc Recha – Spagna/Francia – 2009 – 92 min
con Eduardo Noriega, Sergi Lopez, Eulàlia Ramon, Marc Soto
Prima mondiale

POM POKO (Heisei tanuki gassen pompoko)
di Isao Takahata – Giappone – 1994 – 119 min

REDLINE
di Takeshi Koike – Giappone – 2009 – 100 min
Prima mondiale

SAME SAME BUT DIFFERENT
di Detlev Buck – Germania – 2009 – 105 min
con David Kross, Apinya Sakuljaroensuk, Anatole Taubman, Mario Adorf
Prima mondiale

SOUNDS AND SILENCE
di Norbert Wiedmer e Peter Guyer – Svizzera – 2009 – 88 min
Prima mondiale – Omaggio del Festival ai 20 anni della Semaine de la critique

UNTER BAUERN – RETTER IN DER NACHT
di Ludi Boeken – Germania/Francia – 2009 – 100 min
con Veronica Ferres, Armin Rohde, Margarita Broich, Martin Horn, Lia Hoensbroech
Prima mondiale

«Manga Night» in Piazza Grande
MOBILE SUIT GUNDAM I (Kido senshi gandamu I)
di Ryoji Fujiwara e Yoshiyuki Tomino – 1981 – 148 min

Court métrage: LA MAISON EN PETITS CUBES (Tsumiki no ie)
di Kunio Kato – 2008 – 12 min

FIRST SQUAD: THE MOMENT OF TRUTH
di Yoshiharu Asino, Misha Shprits, Aljoscha Klimov – Canada/Russia/Germania – 2009 –
70 min
Prima internazionale

Il Concorso internazionale

18 i film proposti dal Concorso internazionale confermati finora, provenienti da 15 paesi. Sulla scia delle edizioni precedenti, la selezione 2009 è contrassegnata dalla scoperta e dalla novità, annoverando 14 prime mondiali e 4 prime internazionali, fra cui 7 opere prime. E per la prima volta, un film d’animazione giapponese partecipa al Concorso: la favola futurista di Mamoru Hosoda Summer Wars.
I temi dell’esilio e delle radici dominano la selezione di quest’anno. She, a Chinese, il secondo atteso film della regista e scrittrice Xiaolu Guo (How is Your Fish Today), percorre il periplo di una giovane cinese che abbandona la sua provincia alla volta della Gran Bretagna, dove l’attende una vita di sradicamento. In Akadimia Platonos di Filippos Tsitos, commedia sull’attuale Grecia multiculturale, un ateniese nazionalista vede vacillare le proprie certezze nello scoprire le sue radici albanesi. Mentre Frontier Blues di Babak Jalali, nuova promessa del cinema iraniano, descrive con ironia e poesia la vita quotidiana fuori dal mondo di un paesino alla frontiera con il Turkmenistan.
Ma la selezione 2009 è anche dominata dall’intimità di relazioni familiari dolorose, personaggi solitari o rapporti di coppia complessi. Shirley Adams del sudafricano Oliver Hermanus narra la disperazione quotidiana di una madre e del proprio figlio invalido. L’Insurgée del francese Laurent Perreau mette a confronto un’adolescente ribelle e un nonno tormentato (Michel Piccoli); due generazioni e due solitudini si trovano anche in Nothing Personal dell’olandese Urszula Antoniak, mentre La Invencion de la carne dell’argentino Santiago Loza (Extraño) intesse un racconto onirico e angosciante sul rapporto incerto tra un uomo e una donna.
Grazie alla selezione 2009 avremo infine l’occasione di avere notizie recenti di tre autori cari al Festival di Locarno. In Wakaranai del giapponese Masahiro Kobayashi, Pardo d’oro 2007 con Ai no yokan, un adolescente deve confrontarsi con i temi della perdita e della solitudine; il canadese Bernard Emond (La Neuvaine, Contre toute espérance) conclude la sua trilogia sulle virtù teologali con La Donation, mentre il francese Eugène Green (Le Pont des arts) compone con A Religiosa Portuguesa un inno al fado e a Lisbona, città in cui il film è stato interamente girato.

A RELIGIOSA PORTUGUESA
di Eugène Green – Portogallo/Francia – 2009 – 127 min
con Leonor Baldaque, Adrien Michaux, Eugène Green
Prima mondiale

AKADIMIA PLATONOS
di Filippos Tsitos – Grecia/Germania – 2009 – 103 min
con Antonis Kafetzopoulos, Anastas Kozdine, Titika Saringouli
Prima mondiale

AU VOLEUR
di Sarah Leonor – Francia – 2009 – 96 min
con Guillaume Depardieu, Florence Loiret Caille
Opera prima – Prima mondiale

BUBEN.BARABAN
di Aleksei Mizgiryov – Russia – 2009 – 105 min
con Natalia Negoda, Dmitry Kulichkov, Yelena Lyadova, Sergei Neudachin
Prima internazionale

COMPLICES
di Frédéric Mermoud – Francia/Svizzera – 2009 – 93 min
con Gilbert Melki, Emmanuelle Devos, Nina Meurisse, Cyril Descours
Opera prima – Prima mondiale

FRONTIER BLUES
di Babak Jalali – Iran/Gran Bretagna/Italia – 2009 – 96 min
con Mahmoud Kalteh, Abolfazl Karimi, Khajeh-Araz Dordi, Behzad Shahrivari, Karima Adebibe, Hossein Shams
Opera prima – Prima mondiale

LA CANTANTE DE TANGO
di Diego Martinez Vignatti – Belgio/Argentina – 2009 – 110 min
con Eugenia Ramirez Miroi, Bruno Todeschini
Prima mondiale

LA DONATION
di Bernard Émond – Canada – 2009 – 95 min
con Élise Guilbault, Jacques Godin, Françoise Graton, Angèle Coutu, Éric Hoziel, Aubert Pallascio
Prima mondiale

LA INVENCIÓN DE LA CARNE
di Santiago Loza – Argentina – 2009 – 82 min
con Umbra Colombo, Diego Benedetto
Prima mondiale

L’INSURGÉE
di Laurent Perreau – Francia – 2009 – 100 min
con Michel Piccoli, Pauline Etienne, Eric Caravaca, Marie Kremer, Clément Roussier
Opera prima – Prima mondiale

NOTHING PERSONAL
di Urszula Antoniak – Paesi Bassi/Irlanda – 2009 – 85 min
con Lotte Verbeek, Stephen Rea
Opera prima – Prima mondiale

OS FAMOSOS E OS DUENDES DA MORTE
di Esmir Filho – Brasile/Francia – 2009 – 90 min
con Henrique Larre, Ismael Caneppele, Tuane Eggers
Opera prima – Prima mondiale

SHAM MOH (At the End of Daybreak)
di HO Yuhang – Malesia/Hong Kong/Corea del Sud – 2009 – 98 min
con Chui Tien You, Wai Ying Hung (Kara), Ng Meng Hui
Prima mondiale

SHE, A CHINESE
di Xiaolu GUO – Gran Bretagna/Francia/Germania – 2009 – 98 min
con LU Huang, Wei Yi Bo, Geoffrey Hutchings, Chris Ryman
Prima mondiale

SHIRLEY ADAMS
di Oliver Hermanus – Sudafrica/Stati Uniti – 2009 – 92 min
con Denise Newman, Keenan Arrison, Emily Child, Theresa Sedras
Opera prima – Prima internazionale

SUMMER WARS
di Mamoru Hosoda – Giappone – 2009 – 114 min
Prima internazionale

THE SEARCH
di Pema Tseden – Cina – 2009 – 117 min
con Manla Kyab, Tsondrey, Lumo Tso
Prima internazionale

WAKARANAI (Where Are You?)
di Masahiro Kobayashi – Giappone – 2008 – 104 min
con Yuto Kobayashi, Ryo Kawai, Makiko Watanabe, Masahiro Kobayashi, Tokio Emoto
Prima mondiale

LA PAURA
di Pippo Delbono – Francia – 2009 – 69 min
Prima internazionale – Fuori concorso

Il Concorso Cineasti del presente

Miiyamoto Musashi: Soken ni haseru yume di Mizuho Nishikubo

Miiyamoto Musashi: Soken ni haseru yume di Mizuho Nishikubo

Fra i 17 film sinora confermati, la selezione 2009 vanta 9 prime mondiali e 8 prime internazionali, di cui 6 opere prime. Fedele allo spirito di ricerca della sezione, la selezione offre l’avvincente resoconto di un cinema che si muove, esplora, inventa e osa. Con una forte presenza latino-americana e scandinava, e di nuovi talenti giapponesi, turchi e senegalesi, il Concorso 2009 non mancherà certo di stupirci.

Sguardi documentari

La striscia di Gaza al quotidiano, lo scorso gennaio, durante gli attacchi israeliani: è il tema di Piombo Fuso di Stefano Savona (Primavera in Kurdistan), un documento inedito su un Paese in guerra che offre un contrappunto eccezionale, senza commento, al flusso dei notiziari televisivi. In October Country, il giovane fotografo Donald Mosher affianca il regista Michael Palmieri nelle riprese, durante un intero anno, della vita quotidiana della sua famiglia; povertà, violenza, ferite intime sono i temi centrali di questa dolorosa rappresentazione della classe operaia americana. Cambio scena radicale con Greetings From the Woods di Mikel Cee Karlsson. Frutto di quattro anni di riprese, questo film intenso ci immerge nell’atmosfera e la realtà sociale di un paesello nel cuore della foresta svedese. Il documentarista svizzero Richard Dindo (Ni olvido ni perdon, Genet à Chatila) ci offre il suo primo film «americano», The Marsdreamers – ritratto spiritoso di alcuni utopisti di un nuovo genere, convinti della pressante necessità di conquistare Marte.

Nuovi talenti, nuove forme, nuovi racconti

La selezione 2009 punta i riflettori sui registi emergenti argentini e brasiliani. Alejo Mogouillansky crea, con Castro, un’esaltante fantasia sui temi della ricerca, del ritmo e del movimento, mentre con Todos Mienten Matias Piñeiro si cimenta in un abile divertissement sul racconto e la parola. Lo stesso spirito ludico abita A Fuga da mulher gorila, road movie musicale girato in otto giorni e opera prima autoprodotta di due autori brasiliani di 28 anni, Felipe Bragança e Marina Meliande. Segno incoraggiante dal continente africano, la produzione francese Un transport en commun di Dyana Gaye reinventa un viaggio in taxi-brousse da Dakar a Saint-Louis, durante il quale i passeggeri raccontano se stessi… cantando; proprio come in Sogno il mondo il venerdì  di Pasquale Marrazzo, film corale e musicale che incrocia, a Milano, i destini di sei personaggi in cerca di un futuro migliore. Per il suo primo lungometraggio da regista, la giovane attrice francese Valérie Donzelli opta invece per una commedia sentimentale personale e ironica ne La Reine des pommes. Ritroveremo anche il talento narrativo e la forza visiva dell’artista britannico Andrew Kötting, nella coproduzione franco-svizzera Ivul, favola eccentrica sulla disgregazione di una famiglia.

A FUGA, A RAIVA, A DANÇA, A BUNDA, A BOCA, A CALMA, A VIDA DA MULHER GORILA
di Felipe Bragança, Marina Meliande – Brasile – 2009 – 82 min
con Flora Dias, Morena Cattoni, Alberto Moura Jr, Pedro Freire
Prima internazionale – Opera prima

CASTRO
di Alejo Moguillansky – Argentina – 2008 – 87 min
con Edgardo Castro, Julia Martínez Rubio, Alberto Suárez, Carla Crespo, Esteban Lamothe, Gerardo Naumann
Prima internazionale

HÄLSNINGAR FRÅN SKOGEN (Greetings From the Woods)
di Mikel Cee Karlsson – Svezia – 2009 – 75 min
Prima internazionale – Opera prima

IVUL
di Andrew Kötting – Francia/Svizzera – 2009 – 95 min
con Aurélia Petit, Jean-Luc Bideau, Adélaïde Leroux, Jacob Auzanneau, Tchili, Manon Aubriot, Capucine Aubriot
Prima mondiale

KÆRLIGHEDENS KRIGERE (Warriors of Love)
di Simon Staho – Danimarca – 2009 – 93 min
con Josefin Ljungman, Shima Niavarani
Prima mondiale

KÖPRÜDEKILER (Men on the Bridge)
di Asli Özge – Germania/Turchia/Paesi Bassi – 2009 – 87 min
con Fikret Portakal, Murat Tokgöz, Umut Ilker, Cemile Ilker
Prima internazionale

LA REINE DES POMMES
di Valérie Donzelli – Francia – 2009 – 84 min
con Valérie Donzelli, Béatrice De Staël, Jérémie Elkaïm, Laure Marsac
Prima mondiale – Opera prima

MIRNA
di Corso Salani – Italia – 2009 – 80 min
con Magalì Lopez
Prima mondiale

MUSASHI: THE DREAM OF THE LAST SAMURAI
(Miiyamoto Musashi: Soken ni haseru yume)
di Mizuho Nishikubo – Giappone – 2009 – 72 min
Prima internazionale

NIKOTOKO TOU (Nikotoko Island)
di Takuya Dairiki e Takashi Miura – Giappone – 2008 – 47 min
con Keisuke Matsuda, Takuya Dairiki, Takashi Miura
Prima internazionale

OCTOBER COUNTRY
di Michael Palmieri e Donal Mosher – Stati Uniti – 2009 – 80 min
Prima internazionale – Opera prima

PIOMBO FUSO
di Stefano Savona– Italia – 2009 – 80 min
Prima mondiale

SOGNO IL MONDO IL VENERDÌ
di Pasquale Marrazzo – Italia – 2009 – 90 min
con Anis Garbi, Giovanni Brignola, Laura Ferrari, Elena Callegari, Domenico Balsamo
Prima mondiale

THE ANCHORAGE
di C.W. Winter, Anders Edström – Stati Uniti/Svizzera – 2009 – 88 min
Prima mondiale – Opera prima

THE MARSDREAMERS
di Richard Dindo – Svizzera/Francia – 2009 – 83 min
Prima mondiale

TODOS MIENTEN
di Matias Piñeiro – Argentina – 2009 – 75 min
con Romina Paula, Maria Villar, Julia Martínez Rubio, Pilar Gamboa, Julian Tello, Julian Larquier Tellarini
Prima internazionale

UN TRANSPORT EN COMMUN
Di Dyana Gaye – Francia – 2009 – 49 min
con Umban Gomez de Kset, Mbègne Kassé, Anne Jeanine Barboza, Bigué N’Doye, Adja Fall
Prima mondiale – Opera prima

I Pardi di domani

La sezione dei cortometraggi del Festival di Locarno, capitanata da quest’anno da Alessandro Marcionni, è dedicata a giovani autori che non hanno ancora realizzato un lungometraggio. Confermando la formula ormai consolidata dei due concorsi distinti, il programma dei Pardi di domani rimane fedele alla sua vocazione: la scoperta di nuovi talenti. Dei 37 giovani cineasti selezionati, in arrivo dalla Svizzera e da tutto il mondo, circa una trentina saranno presenti a Locarno per la prima volta. In lizza nel Concorso internazionale 24 cortometraggi provenienti da 22 paesi, dall’Asia all’America latina, passando per l’Europa. Il gran numero di candidature ricevute (oltre duemila) e il fatto che gran parte delle produzioni (oltre i due terzi) siano state realizzate in autonomia, al di fuori dalle scuole di cinema, dimostra come la sezione riscuota un riconoscimento crescente nei circuiti indipendenti di tutto il mondo.
Parallelamente, il Concorso nazionale propone, con 13 cortometraggi, una selezione esigente della produzione elvetica più recente. La maggior parte dei registi – su 6 romandi, 5 svizzeri tedeschi e 2 ticinesi – si è appena diplomata in una scuola di cinema o studia ancora.
Attraverso questa duplice programmazione, la selezione di quest’anno offre un affascinante quadro che rivela le tendenze dei giovani registi di domani e dei temi che li riguardano. La famiglia, in tutte le sue sfaccettature e problematiche, è un tema ricorrente, talvolta trattato a tinte forti e sensibili, talvolta stemperato con ironia e leggerezza. Sul piano formale, sembra giunto più che mai il momento di contaminare e sperimentare: la produzione mondiale di cortometraggi, come appare in questo ultimo anno di esplorazione, si contraddistingue indubbiamente per la creatività. E l’annata 2009 dei Pardi di domani non è da meno.

Pardi di domani – Concorso internazionale

• ABSENT di Guillermo Asensio Alegre, Spagna
• ALICE AU PAYS S’ÉMERVEILLE di Marie-Eve Signeyrole, Francia
• BEAST di Lars P. Arendt, Danimarca
• BELIEVE di Paul Wright, Regno Unito
• BRAVE DONKEY di Gaysorn Thavat, Nuova Zelanda
• DIESIS I di Franke Frigo, Italia
• EDGAR di Fabian Busch, Germania
• GESTREEPT (Striped) di Jonas Baeckeland e Toon Mertens, Belgio
• GJEMSEL (Hide and Seek) di Aleksandra Niemczyk, Norvegia
• KOKON di Till Kleinert, Germania
• KURJUUDEN KUNINGAS (Love in Vain) di Mikko Myllylathi, Finlandia
• LA VIE COMMENCE di Émile Proulx-Cloutier, Canada
• POSLEDNIY DEN’ BULKINA I.S. (The Last Day of Bulkin I.S.) di Aleksey Andrianov, Russia
• MANDARIN PEEL di Anna McGrath, Australia
• MIRA di Gregorio Graziosi, Brasile
• MIXTAPE di Peter Corina e Timothy Pfeffer, Stati Uniti
• NO COUNTRY FOR CHICKEN di Huang Huang, Cina
• PALMELE di George Chiper, Romania
• SIX di Çagla Zencirci et Guillaume Giovanetti, Giappone/Francia
• SIYUR MUDRACH (Guided Tour) di Benjamin Freidenberg, Israele
• TÚNELES EN EL RÍO di Igor Galuk, Argentina
• UM DIA FRIO di Claudia Varejão, Portogallo
• VARIÁCIÓK (Variations) di Krisztina Esztergalyos, Ungheria
• VIVRE ENCORE UN PEU di David Lambert, Belgio

Pardi di domani – Concorso nazionale

• À CÔTÉ di Basil Da Cunha
• BRANDSTIFTER di Felix von Muralt
• CONNIE di Judith Kurmann
• DÉJÀ di Antonin Schopfer
• FREUD’S MAGIC POWDER di Edouard Gétaz
• KISS WHO di Riccardo Bernasconi
• KITSCH PANORAMA di Gilles Monnat
• LA SALLE DES MAÎTRES di Tareq Daoud
• LAS PELOTAS di Chris Niemeyer
• LE TÉMÉRAIRE di Lila Ribi
• NACHTSPAZIERGANG di Christof Wagner
• SCHÖNZEIT di Irene Ledermann
• VAS-Y JE T’AIME di Marie-Elsa Sgualdo

Programma speciale – Corti d’autore

Questo programma speciale, realizzato in collaborazione con la sezione Ici & Ailleurs, raccoglie da qualche anno i cortometraggi di autori affermati e personalità già note dell’industria cinematografica. Una selezione che completa idealmente il doppio concorso dei Pardi di domani, dedicato alla scoperta di nuovi talenti.

• LOOKING AT ANIMALS di Marc Turtletaub, Stati Uniti
• LOST DOG di Sylvie Michel, Germania
• MIRROR di Joachim Ladefoged, Danimarca
• NUE di Catherine Bernstein, Francia
• PREMIER ANNIVERSAIRE di Pascal Rambert, Francia

Ici & Ailleurs

Itiburtinoterzo di Roberta Torre

Itiburtinoterzo di Roberta Torre

Una trentina di programmi di corti, medi e lungometraggi inediti (26 prime mondiali), tra documentari e fiction, compongono la ricca selezione 2009 di Ici & Ailleurs. Luogo d’osservazione privilegiato della società attuale, la sezione raggruppa opere forti che fanno discutere, istantanee dei nostri giorni o riflessioni stimolanti sulla creazione. Il tutto completato, quest’anno, da alcuni film di animazione giapponese di recente produzione, spesso inedita fuori dai confini del Sol Levante.

Guerre e dittature

In una villetta della periferia parigina, un gruppo di esuli iracheni segue in diretta televisiva la caduta di Saddam Hussein: mescolando sapientemente scrittura e improvvisazione, il regista curdo iracheno Hiner Saleem (Sous les toits de Paris, Vodka Lemon) narra la Storia attraverso un semplice episodio in Après la chute. Un giovane diplomato del CISA (Lugano) fa rientro in ex-Jugoslavia nella casa dei nonni massacrati durante la guerra: Custodi di guerra di Zajid Ibrahimovic è un film struggente sul lutto e il ricordo. Lignes de front di Jean-Christophe Klotz (Kigali, des images contre un massacre), con Jalil Lespert, è uno dei rari film girati finora che affronti l’orrore della guerra in Rwanda del 1994 attraverso la fiction. In Téhéran sans autorisation, la cineasta Sepideh Farsi (Harat) filma con un cellulare la vita quotidiana di Teheran; questo documento unico sull’Iran contemporaneo assume una valenza particolare alla luce della cronaca che ha recentemente scosso il paese. Un eccezionale documentario austriaco, Hana, Dul, Sed di Brigitte Weich, ci conduce infine nel cuore di una nazione solitamente impermeabile agli sguardi stranieri, la Corea del Nord, seguendo le sorti di quattro giocatrici della squadra nazionale di calcio.

Della natura

Il rapporto con la natura e il mondo rurale caratterizza la selezione 2009 sotto vari profili. Attraversando la Francia rurale, Dominique Marchais realizza con Le temps des grâces un’appassionante inchiesta sull’agricoltura, interrogandosi sulle nozioni di territorio e comunità. Il documentarista svizzero Daniel Schweizer (White Terror, Skinhead Attitude) denuncia invece il dramma degli Indiani Wayana della Guyana francese, le cui risorse sono minacciate dallo sfruttamento intensivo dell’oro, che inquina il loro fiume tramite il mercurio: Dirty Paradise, ovvero una doppia catastrofe ecologica e umana nel cuore della foresta amazzonica. Sempre la natura, vista con gli occhi di un guardiano del parco nazionale del Gran Paradiso nel nord Italia, tra imprese montanare e tempo sospeso: in In un altro mondo, il cineasta valdostano Joseph Péaquin (Il était une fois… les délices du petit monde) prosegue la sua osservazione paziente e rigorosa di un mondo in via di sparizione.

Sguardi sulla società

Un divertente documentario belga sugli arbitri di calcio conferisce un tocco di leggerezza al programma: girato dietro le quinte di EURO 2008, dopo aver strappato l’autorizzazione alla UEFA, Les arbitres di Yves Hinant mette d’accordo tifosi e indifferenti con la sua visione umanistica degli «uomini in nero».

Infine, Ici & Ailleurs accoglie anche quest’anno una serie di documentari italiani appassionanti, che compongono un quadro complesso e controverso della società transalpina; è il caso del dittico di Roberta Torre (Mare Nero) che convoca il fantasma di Pasolini nel suo ritratto di un gruppo di giovani dell’odierna periferia di Roma (Itiburtinoterzo), per passare poi all’inchiesta sull’omicidio del poeta (La notte quando è morto Pasolini).

Cortometraggi

Come ogni anno da oltre dieci anni, i festivalieri potranno scoprire la produzione 2009 del Jeonju Digital Project, l’insieme di tre cortometraggi originali prodotti dal Festival internazionale del film di Jeonju (Corea del Sud). Partecipano quest’anno il cineasta coreano HONG Sangsoo (membro della giuria del Concorso internazionale), il regista filippinoLav Diaz e la cinesta giapponese Naomi Kawase (presente in selezione ufficiale anche con In Between Days e Kataku No Hito).
Proseguendo una collaborazione proficua con gli ambienti creativi catalani, il Festival presenterà quest’anno nella sezione Ici & Ailleurs una programmazione di cortometraggi prodotti dal Centre de Cultura Contemporánia de Barcelona (CCCB), nell’ambito del progetto D-Generación. Sul versante francese, il Festival dedicherà il suo tradizionale programma ai nuovi talenti emersi da Le Fresnoy, Studio national des arts contemporains (Francia) e ci racconterà le novità degli autori membri del collettivo pointligneplan. Sarà l’occasione di ritrovare Danielle Arbid e il seguito delle sue meravigliose Conversations de Salon, che le avevano valso, nel 2004, il Pardo d’oro del Concorso video.

APRÈS LA CHUTE
di Hiner Saleem – Francia/Germania – 2009 – 63 min
Prima mondiale

BABA’S SONG
di Wolfgang Panzer – Svizzera – 2009 – 98 min
Produzione: Vega Film
Prima mondiale

BERLIN BERLIN
di Arnaud Gerber – Francia – 2009 – 52 min
Prima mondiale

BLOW HORN
di Luis Miñarro – Spagna – 2009 – 79 min
Prima mondiale

CORDÃO VERDE
di Hiroatsu Suzuki e Rossanna Torres – Portogallo – 2009 – 33 min
Prima mondiale

CUSTODI DI GUERRA
di Zijad Ibrahimovic – Svizzera – 2009 – 52 min
Prima mondiale

DIE KÜNSTLERIN INGEBORG LÜSCHER
di Renata Münzel – Svizzera – 2009 – 51 min
Prima mondiale

DIRTY PARADISE
di Daniel Schweizer – Svizzera/Francia – 2009 – 76 min
Prima mondiale

ET MONDANA ORDINARE
di Daniela Persico – Italia – 2009 – 37 min
Prima mondiale

GRANDI SPERANZE
di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi – Italia – 2009 – 77 min
Prima mondiale

HANA, DUL, SED …
di Brigitte Weich e Karin Macher – Austria – 2009 – 98 min
Prima mondiale

HOUSING
di Federica Di Giacomo – Italia – 2009 – 91 min
Prima mondiale

ICH BIN ENRIC MARCO
di Santiago Fillol e Lucas Vermal – Spagna – 2009 – 100 min
Prima internazionale

IL FIGLIO DI AMLETO
di Francesco Gatti – Italia – 2009 – 73 min
Prima mondiale

IL MIO CUORE UMANO
di Costanza Quatriglio – Italia – 2009 – 52 min
Prima mondiale

IN BETWEEN DAYS
di Isaki Lacuesta e Naomi Kawase – Spagna – 2009 – 45 min
Prima mondiale

IN UN ALTRO MONDO
di Joseph Péaquin – Italia – 2009 – 75 min
Prima mondiale

ITIBURTINOTERZO
di Roberta Torre – Italia – 2009 – 28 min
Prima internazionale

LA NOTTE QUANDO È MORTO PASOLINI
di Roberta Torre – Italia – 2009 – 25 min
Prima internazionale

LES ARBITRES
di Yves Hinant – Belgio – 2009 – 77 min
Prima mondiale

LE TEMPS DES GRÂCES
di Dominique Marchais – Francia – 2009 – 123 min
Prima mondiale

LIGNES DE FRONT
di Jean-Christophe Klotz – Francia – 2009 – 87 min
Prima mondiale

LO SPECCHIO
di David Christensen – Italia/Canada – 2009 – 90 min
Prima mondiale

L’ULTIMA SALITA – LA VIA CRUCIS DI BENIAMINO SIMONI A CERVENO
di Elisabetta Sgarbi – Italia – 2009 – 64 min
Prima mondiale

NOI CHE ABBIAMO FATTO LA DOLCE VITA
di Gianfranco Mingozzi – Italia – 2009 – 80 min
Prima mondiale

NOTAS FLANANTES
di Clarissa Campolina – Brasile – 2008 – 47 min
Prima internazionale

SO LONG NO SEE
di Véronique Goël – Svizzera – 2009 – 16 min
Prima mondiale

TEHRAN BEDOUNE EJAZE (Téhéran sans autorisation)
di Sepideh Farsi – Francia – 2009 – 85 min
Prima mondiale

TERRAS
di Maya Da-Rin – Brasile – 2009 – 80 min
Prima mondiale

Ici & Ailleurs – Jeonju Digital Project 2009 – Visitors

BUTTERFLIES HAVE NO MEMORIES
di Lav Diaz – Corea del Sud – 2009 – 40 min
Prima internazionale

KOMA
di Naomi Kawase – Corea del Sud/Giappone – 2009 – 35 min
Prima internazionale

LOST IN THE MOUNTAINS
di HONG Sangsoo – Corea del Sud – 2009 – 31 min
con JUNG Yumi, MOON Sungkeun, LEE Sunkyun,KIM Jinkyoung, EUN Heekyung
Prima internazionale

Ici & Ailleurs – Viaggio di lettura ad alta voce, i capolavori della letteratura giapponese

KATAKU NO HITO
di Naomi Kawase – Giappone – 2003 – 50 min
Prima internazionale

KAZE NO MATASABURO
di Kiyoshi Kurosawa – Giappone – 2003 – 50min
Prima internazionale

TOKAGE
di Shinya Tsukamoto – Giappone – 2003 – 50 min
Prima internazionale

YAKEATO NO IESU
di Shinji Aoyama – Giappone – 2001 – 50 min
Prima internazionale

Ici & Ailleurs – Anime Now

ONE PIECE:
EPISODE OF CHOPPER: BLOOM IN THE WINTER, MIRACLE SAKURA
(Episodo obu Choppa: fuyu ni saku, kiseki no sakura)
di Junji Shimizu – Giappone – 2008 – 113 min
Prima europea

TEGEN TOPPA GURREN LAGANN THE MOVIE: SPIRAL STONE CHAPTER
(Tengen toppa gurren lagan: ragan-hen)
di Hiroyuki Imaishi – Giappone – 2009

Ici & Ailleurs – Programme Le Fresnoy

EN EL CANAL SUR DE LA CARRETA M50
di Edgar Pedroza – Francia – 2009 – 36 min
Prima internazionale

PLASTIC AND GLASS
di Tessa Joosse – Francia – 2009 – 9 min
Prima internazionale

TRACES
di Yakup Girpan – Francia – 2009 – 29 min
Prima internazionale

Ici & Ailleurs – pointligneplan

CONVERSATION DE SALON 4, 5, 6
di Danielle Arbid – Francia – 2008 – 30 min
Prima mondiale

NOTRE AMOUR
di Arnold Pasquier – Francia – 2009 – 45 min
Prima mondiale

Ici & Ailleurs – Programme D-Generación

INSIDE/OUTSIDE
LIMITES: PRIMERA PERSONA di Elías León Siminiani – 8 min
¿ QUÉ HAGO YO AQUI? di Daniel Cuberta – 10 min
SEMPRE UNA ESTRANYA di Laia Ramos – 8 min
DETESTO EL SENTIMENTALISMO BARATO di Jorge Torregrosa – 5 min
MICROSCOPIAS di Isaki Lacuesta – 23 min
THE CAMERA BLOWS UP di Oscar Pérez – 13 min
TEXAS SUNRISE di Lluis Escartín – 17 min
CINEMA/IMAGE
LA SORTIE di Chus Domínguez – 10 min
DE LA HOSPIDALIDAD, DERECHO DE AUTOR di Oriol Sánchez, Miguel Amorin – 15 min
ALICE IN HOLLYWOODLAND di Jesús Pérez Mirando – 7 min
MIRALLS di Gerard Gil – 23 min
TORO’S REVENGE di María Cañas – 2 min
A.K.A FAMILIA NUCLEAR di Marc Igual – 6 min
LA INVASIÒN di Ponzalo de Pedro – 13 min
THE END di Fernando Franco – 6 min

Eventi speciali: Pippo Delbono dalla scena al grande schermo

Il celebre attore, autore e regista di teatro italiano Pippo Delbono, classe 1959, sarà uno degli invitati d’onore della 62esima edizione del Festival.
Uomo di teatro brillante e provocatore, autore intimista e politico, regista di se stesso, ma anche di emarginati e malati di mente, Pippo Delbono si è affermato negli ultimi anni come uno dei registi più interessanti del panorama cinematografico italiano.
Il pubblico di Locarno avrà la possibilità di scoprire la sua opera omnia che racchiude una serie di film legati ai suoi spettacoli teatrali, documentari sul suo lavoro in un programma molto ricco con numerose pellicole inedite. L’ultimo lungometraggio di Pippo Delbono, La Paura, co-prodotto dal Forum des Images (Parigi) e interamente girato con un telefono cellulare, sarà oggetto di una proiezione speciale fuori concorso; il cortometraggio Blue Sofa, co-realizzato da Lara Fremder, Giuseppe Baresi e Pippo Delbono, riceverà invece gli onori della Piazza Grande.
Infine, Pippo Delbono regalerà a Locarno un’eccezionale interpretazione del suo monologo Racconti di Giugno e incontrerà gli spettatori del Festival nel corso di un appuntamento speciale.

Programma completo su www.pardo.ch

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