Mariolina Diana e Michele Raga (a cura di) | Polar 2.0

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Un prophète, Jacques Audiard

Polar 2.0a cura di Mariolina Diana e Michele RagaIl foglio letterario edizioni, 2012

Pagine: 280
prezzo: € 15.00
ISBN: 9788876063619

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Il termine polar, nato dall’unione di poliziesco e noir, indica quel genere, tipicamente francese, che mette in scena l’ambiente criminale nelle sue molteplici sfaccettature. Lotte tra bande, killer spietati e banali assassini, detective privati, ispettori e agenti di polizia (i famosi flic) sono il materiale umano su cui si fonda una lunga tradizione letteraria e cinematografica insieme.
Grandi registi ed eccellenti artigiani, da Jean-Pierre Melville a Luc Besson, passando per Godard, Chabrol e Truffaut, si sono messi al servizio del polar, e altrettanto hanno fatto attori come Jean Gabin, Lino Ventura, Yves Montand, Jean-Paul Belmondo, Alain Delon, fino ai più giovani Gérard Depardieu, Daniel Auteuil, Jean Reno, Vincent Cassel.
Polar 2.0 è il poliziesco francese degli anni Duemila, rinnovato nello stile e nelle tematiche, contaminato con l’horror, il western, il film d’azione, ambientato a Parigi come a Marsiglia, nelle carceri come nelle banlieue.

Mariolina Diana scrive su “Segnocinema”; è autrice dei volumi Manoel de Oliveira (Il Castoro, 2001) e Stephen Frears (Il Castoro, 2009), scritto a quattro mani con Michele Raga. Ha pubblicato inoltre Storia delle tecnologie grafiche e della pubblicità (La scuola, 2003).

Michele Raga è autore insieme a Mariolina Diana di Cinema e scuola. I film come strumenti di didattica (La scuola, 2002) e Stephen Frears (Il Castoro, 2009). Per questa collana ha scritto saggi su Michael Winner, Don Siegel, Nicolas Winding Refn, Tsukamoto Shinya e altri.

La collana Split/Screen, curata dal giornalista e critico cinematografico Fabio Zanello, prende il nome dal quel tipo di montaggio, dove l’inquadratura suddivide lo schermo in due o più parti, rintracciabile in film come “Il caso Thomas Crown” (1968) di Norman Jewison, “Woodstock” (1970) di Michael Wadleigh, “Il fantasma del palcoscenico” (1974) di Brian De Palma, e “Kill Bill Vol.1″  (2003) di Quentin Tarantino. Questa collana comprende volumi monografici dedicati ai personaggi cinematografici più complessi, multiformi, innovativi e contradditori che hanno segnato la storia della cinematografia degli ultimi decenni. I volumi includono una raccolta di saggi scritti dai migliori nomi della nuova critica italiana, dove la molteplicità di approcci nei confronti dell’oggetto trattato, si prende l’impegno di rendere accessibile a un pubblico il più cospicuo possibile ogni chiave di lettura.

Il foglio letterario

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