Firenze // Sei film intorno a una mostra. 23-24-25 maggio

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Sei film intorno a una mostra
23-24-25 maggio 2012
Cinema Odeon – Piazza Strozzi, Firenze

Nell’ambito della mostra Arte torna Arte, Lo Schermo dell’Arte Film Festival organizza SEI FILM INTORNO A UNA MOSTRA, un ciclo di sei film in programmazione al Cinema Odeon (Piazza Strozzi, Firenze) dal 23 al 25 maggio 2012.

In occasione della mostra Arte torna Arte, Lo Schermo dell’Arte Film Festival – che da anni opera a Firenze nel campo delle relazioni tra arte contemporanea e cinema – in collaborazione con Odeon Cinema presenta il ciclo SEI FILM INTORNO A UNA MOSTRA, con cui si cerca di indagare il rapporto tra la creatività dell’autore – sia esso il cineasta o nel caso dei tre documentari proposti, l’artista oggetto della narrazione – e il patrimonio della tradizione, inteso come elemento paradossalmente necessario alla stessa originalità dell’opera.

Si tratta di due film a soggetto, Il ventre dell’architetto di Peter Greenaway (1987) e Arca russa di Aleksandr Sokurov (2001), di un corto, I corvi, episodio del film Sogni di Akira Kurosawa (1990) e di tre documentari che rappresentano i tre modi più usuali con cui la cinepresa ha indagato l’arte contemporanea: la registrazione di una performance in Seven Easy Pieces by Marina Abramović realizzato da Babette Mangolte (2007), la cronaca del lavoro dell’artista in Jan Fabre au Louvre di Wannes Peremans (2008) e l’intervista in Francis Bacon. The Brutality of Fact di Michael Blackwood (1985).

 

PROGRAMMA

Mercoledì 23 maggio

21.00 | introduzione

21.30 | I corvi da Sogni | di Akira Kurosawa | 1990 | 12′
Quinto degli otto episodi del film Sogni, ne I corvi un giovane pittore (alter ego del regista) si trova d’incanto a vivere in uno dei quadri di Vincent Van Gogh alla ricerca del grande maestro. Vaga camminando dentro i paesaggi stessi dipinti dal maestro olandese, straordinario effetto speciale ottenuto grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, fino a scorgerlo (interpretato da Martin Scorsese) in un sentiero di un campo di grano…

21.45 | Il ventre dell’architetto | di Peter Greenaway | 1987 | 118′
L’architetto americano Stourley Kracklite arriva a Roma accompagnato dalla giovane moglie incinta, per organizzare una mostra dedicata all’architetto Etienne Louis Boullée, di cui è un esperto conoscitore. Alcuni edifici simbolo di Roma quali il Pantheon, la Villa Adriana di Tivoli e il monumento a Vittorio Emanuele II insieme ai progetti utopici rimasti incompiuti di Boullé fanno da sfondo alla parabola discendente del protagonista ossessionato dalla malattia terminale che lo ha colto al ventre.

Giovedì 24 maggio

21.00 | Arca Russa | di Aleksandr Sokurov | 2001 | 96′
La telecamera guida lo spettatore in un viaggio nel tempo e nell’arte nel Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo. Ad accompagnarla è un diplomatico francese dell’Ottocento. Straordinaria impresa produttiva (4.500 tra attori e comparse, 3 orchestre, 22 assistenti alla regia, 50 elettricisti) il film è un unico piano sequenza girato in digitale.
leggi la recensione di RC

22.45 | Jan Fabre au Louvre | di Wannes Peremans | 2008 | 48′
Nel 2008, per la prima volta nella sua storia, il museo del Louvre si confronta con l’arte contemporanea. Il film segue l’artista belga Jan Fabre nelle fasi preparatorie della mostra L’ange de la métamorphose, allestita nelle sale dedicate alla pittura della Scuola nordica.

Venerdì 25 maggio

21.00 | Francis Bacon. The Brutality of Fact | di Michael Blackwood | 1985 | 75′
Dal suo studio di Chelsea, Francis Bacon risponde alle domande dell’amico e critico d’arte David Sylvester. Il film è il frutto della registrazione di quell’incontro straordinario che, avvenuto nell’arco di soli tre giorni, rimane come grande documento della visione artistica di uno dei più importanti maestri dell’arte della seconda metà del XX secolo.

22.30 | Seven Easy Pieces by Marina Abramović | di Babette Mangolte | 2007 | 93′
Nel 2005, al Guggenheim Museum di New York, Marina Abramović ha riproposto cinque storiche performance di celebri artisti quali Bruce Nauman, Vito Acconci, Valie Export, Gina Pane e Joseh Beuys, e due sue, Lips of Thomas e Entering the Other Side. Per una settimana, ogni giorno per sette ore, l’artista riviveva e faceva rivivere al pubblico eventi di cui abbiamo solo parziale documentazione. La cinepresa di Babette Mangolte segue l’artista in questa straordinaria impresa con uno sguardo che ne esalta la forte e fiera fisicità.

 

programma completo | le proiezioni sono ad ingresso gratuito

 

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