canecapovolto | Abbiamo un problema

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Abbiamo un problema
di canecapovolto

Con testi critici di:
Marcello Faletra
, Andrea La Porta, Anna Licciardello, Pina MandolfoLivio Marchese, Franco Marineo, Salviano Miceli, Warbear
E un’intervista a cura di Alessandra Ferlito

Libro + Blu-ray

Editore: Navarra, 2012

Durata:
82′

Prezzo:
€ 15.00

Acquista con il 10% di sconto (fino al 10 giugno)

Abbiamo un problema approccia l’omosessualità, o meglio l’immagine stessa dell’omosessualità, in particolare nelle sue problematiche politiche, sociali e religiose. Senza essere un lavoro a tesi, le interviste su cui è basato lasciano affiorare pensieri e posizioni complesse e controverse: il risultato di una pratica antropologica di strada.
L’edizione in blu-ray curata da Navarra Editore, si completa di una serie di testi critici e di un’intervista agli autori.
Abbiamo un problema è anche il nome della serie di 19 collage su carta realizzati durante la lavorazione del film.

Il collettivo catanese realizza una serie di interviste, alcune vere e altre costruite, a persone eterosessuali e ad altre omosessuali, invitate a rispondere a cinque domande fingendo di avere opposto orientamento sessuale. Gli intervistati vengono invitati ad impersonare il loro stesso nemico ed a rispondere a queste domande:
1- L’omosessualità può essere contagiosa?;
2- In che modo l’omosessualità sta distruggendo la famiglia tradizionale?;
3- Perché i religiosi hanno paura dei gay?;
4- Un omosessuale può essere fascista?;
5- E’ possibile guarire dall’omosessualità?
Gli altri elementi del video sono costituiti da fotografie antiche, da inediti esempi di latenze omo e rimozioni del Cinema classico e da un’intervista a Joseph Nicolosi.

“Si ha paura perché c’è qualcosa di nascosto. È sempre stato così.”

canecapovolto nasce a Catania nel 1992.
In una continua sperimentazione, supportata dall’uso di vari mezzi quali video, film acustici, installazioni, happening, collages, canecapovolto sviluppa un’indagine sulle possibilità espressive della visione e sulle dinamiche della percezione, adoperando tecniche originali di trattamento e manipolazione dell’immagine. Il gruppo ricorre a diverse pratiche di produzione audio-video, ed è nella zona d’ombra tra ascolto e visione che ha fondato la sua identità.
Le tematiche affrontate fanno costante riferimento all’universo sociale e grande attenzione è rivolta ad indagare la matrice scientifica della comunicazione e la sua risposta nello spettatore.
Non possiamo ignorare la funzione repressiva dell’Arte in una Società che ha un disperato bisogno di astrazione e creatività per sopravvivere. Il nostro lavoro é il prodotto di questa consapevolezza”.

Omosessuali si nasce o si diventa?
“Omosessuali si è, come si è donna come si è uomini.”
“Veramente si nasce ma, poi, con il tempo, ho sentito dire che si diventa.”

È più grave avere un figlio gay o una figlia lesbica?
“Meglio non avere figli.”

In che modo gli omosessuali stanno distruggendo la famiglia tradizionale?
“Aumentando sempre di più.”
“Non dovrebbero chiedere l’adozione dei figli perché credo che un figliolo ha il diritto di avere un papà e una mamma.”
“Gli omosessuali distruggerebbero la famiglia tradizionale se si riproducessero…”

Fonte: Navarra editore

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